Magdalen Nabb.
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MORTE DI UN INGLESE.
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Titolo originale: Death of an Englishman.
Traduzione di: Liam J. Nabb.
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1995. Rusconi Libri.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Morte di un inglese  il terzo romanzo di questa serie con porotagonista il maresciallo Guarnaccia che esce in Italia.
Stazione di Palazzo Pitti. Una fredda e umida mattina di dicembre; un telefono squilla insistentemente e una voce debole e sconvolta avvisa che un uomo, un inglese,  stato ucciso. La vicenda si presenta subito complessa: apparentemente la vittima conduceva una vita ritirata, l'arma con cui  stato commesso il delitto sembra essersi volatilizzata, e l'unico testimone  una bambina, che sostiene di aver sentito due spari nella notte. Per le indagini, poi, il momento non potrebbe essere peggiore: il maresciallo Guarnaccia  bloccato a letto da una brutta influenza e il comando dei carabinieri si va svuotando per le imminenti ferie natalizie. Dopo un appassionante susseguirsi di colpi di scena, il maresciallo Guarnaccia riuscir a risolvere il caso grazie a un personaggio a lui ben noto...
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L'AUTRICE.
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Magdalen Nabb, (Church, 16 gennaio 1947  Firenze, 18 agosto 2007) nata in Inghilterra, decise all'improvviso di trasferirsi in Italia nel 1975, a Firenze, dedicandosi completamente alla sua duplice attivit di scrittrice di storie per bambini e di romanzi gialli che definisce: "storie di crimini ambientate a Firenze che mi permettono, tramite un'indagine, di ritrarre la citt e delineare la psicologia dei suoi abitanti".
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Diede cos vita al personaggio del maresciallo Salvatore Guarnaccia, figura ormai entrata nel ristretto numero dei grandi investigatori ed i suoi romanzi, tradotti in pi lingue, sono stati pubblicati dai maggiori editori in tutto il mondo e dalle sue opere sono stati realizzati anche alcuni serials televisivi.
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Incoraggiata e ammirata fin dagli esordi da Georges Simenon, con il quale ha intrattenuto una fitta corrispondenza, Magdalen Nabb fu una protagonista del panorama letterario mondiale. Al pari delle opere di Simenon, i suoi romanzi uniscono infatti gli ingredienti del thriller a una sottile analisi psicologica dei personaggi e a un'accuratissima ricostruzione di ambiente. Lo stesso Simenon ebbe a dire di Lei: "Quando lessi il suo primo libro, lei era una scrittrice esordiente e per questo sono onorato di potermi considerare il suo padrino. Ora lei non  pi una scrittrice baby, ma una scrittrice di una bravura stupefacente. E non finir qui".
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MORTE DI UN INGLESE.
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1.
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La stanza del piantone era al buio, tranne dove la piccola lampada vicino al telefono tingeva di luce rosata i guanti di pelle nera, nuovi di zecca, posti sopra un mucchio di carte. Una giacca nera da divisa era appesa sullo schienale di una poltrona girevole e il relativo cappotto militare era abbottonato con cura su una gruccia dietro la porta assieme a un berretto ben spazzolato. C'era appena posto per la branda disposta lungo una parete imbiancata. Sopra stava disteso il carabiniere Bacci, con le gambe accomodate in modo da non sgualcire la striscia rossa dei pantaloni. I lineamenti del fiorentino erano composti in un'espressione serena. Stava dormendo.
Era molto giovane e aveva il sonno profondo. Una copia del Codice Penale gli stava aperta sul petto e un manuale di Tecnica di Polizia Giudiziaria era accanto a lui sul pavimento. L'idea sarebbe stata di rimanere sveglio a studiare tutta la notte, ma l'intimit del piccolo ufficio, la luce soffusa e il silenzio si erano alleati per fargli chiudere gli occhi castani, anche se nel sogno stava ancora leggendo.
Il telefono squill forte e insistente nel cerchio di luce. Il carabiniere Bacci balz in piedi prima di essere sveglio e fece il saluto prima di essere in piedi. Quando si rese conto di cosa fosse il rumore agguant il telefono, prima che potesse svegliare il maresciallo. Una voce debole e sconvolta disse:
Maresciallo Guarnaccia, maresciallo... Sar meglio che venga qui subito,  l'inglese, ...
Aspetti un momento. Il carabiniere Bacci accese la luce centrale e prese una penna.
Maresciallo?
Non sono il maresciallo, sono il carabiniere Bacci, chi  che parla?
Ci fu un silenzio, poi la voce continu, obbediente: Cipolla, Gianpaolo Maria.
E l'indirizzo?
Il mio? La voce era cos debole che il carabiniere Bacci si chiese se stesse parlando con un uomo o con un bambino.
L'indirizzo suo e, se diverso, anche quello da dove sta chiamando.
Io sto in via Romana 83.
E da dove sta chiamando?
Da via Maggio 58.
E l c' stato un delitto?
S,  l'inglese... Ma il maresciallo non c'? Mia sorella abita accanto al maresciallo perch suo marito fa il giardiniere a Boboli, allora lo conosco - e poi il maresciallo...
Posso chiederle, disse il carabiniere Bacci con tutta la fredda professionalit risultante da una settimana di esperienza pratica, se lei abita in via Romana, che cosa esattamente sta facendo in via Maggio nel mezzo della notte?
Un'altra pausa. Poi la vocina disse: Ma...  mattina... io qui ci lavoro.
Va bene. Allora. Rimanga l dov'. Io sar l fra cinque minuti. Il carabiniere Bacci si infil la giacca e il cappotto e si aggiust con cura il berretto e i guanti. Gli dava fastidio non lavarsi o non farsi la barba, ma la cosa poteva essere urgente... Esit guardando la porta dell'appartamento del maresciallo e poi di nuovo la porta dove era stato appeso il suo cappotto e dove adesso era visibile una Beretta calibro 9, appesa con la sua fondina e l'imbracatura. Il maresciallo era a letto che sudava con un inizio di influenza e questo era il motivo per cui il carabiniere Bacci aveva insistito per dormire nell'ufficio invece di andare di sopra a letto - una premura del tutto inutile, secondo il maresciallo - ma il carabiniere Bacci era conosciuto come l'allievo perfetto. Senza fare rumore prese la sua pistola, la controll e se l'agganci tenendo d'occhio la porta interna. Forse avrebbe dovuto svegliare il maresciallo o chiamare il Comando in via Borgo Ognissanti, nel caso avesse avuto bisogno di aiuto... ma se chiamava il Comando sicuramente avrebbero mandato la Radiomobile dicendo a lui di restare dov'era... II carabiniere Bacci non era mai stato sulla scena di un delitto in vita sua... comunque... Tamburellava sulla scrivania con le dita guantate. Il maresciallo aveva detto che se succedeva qualcosa di importante - certo, poteva anche non essere nulla di importante -, alla Stazione di Palazzo Pitti non succedeva mai niente...
Al carabiniere Bacci non piaceva il maresciallo. Tanto per cominciare era siciliano e, secondo la sua opinione, siciliano era sinonimo di mafioso. Il maresciallo sapeva questo e addirittura lo incoraggiava. Sembrava che lo trovasse divertente. Poi non gli piaceva il maresciallo perch era troppo grande e grosso e aveva un imbarazzante disturbo agli occhi - imbarazzante per il carabiniere Bacci - che lo faceva lacrimare copiosamente durante le ore di sole. E dato che rimpiangeva continuamente l'assenza di sua moglie e dei suoi bambini che erano gi a Siracusa, i suoi lacrimoni sembravano veri - e questo era sconcertante per il carabiniere Bacci. Il maresciallo stesso ripescava tranquillamente gli occhiali scuri che aveva sempre nelle tasche voluminose e spiegava a chiunque fosse presente: Non  niente,  solo un disturbo. E il sole che me lo provoca.
Decise di non svegliare il maresciallo. Via Maggio era solo a pochi passi. Poteva andare e tornare in dieci minuti e poi svegliarlo se fosse stato il caso. Chiuse a chiave la porta dell'ufficio e usc.
Quello della telefonata aveva ragione - era gi mattina. Una debole e umida alba di dicembre. Una fitta nebbia gialla si alzava dal fiume e si insinuava attraverso le strette vie, assorbendo il rumore dei passi del carabiniere Bacci che usciva da sotto la buia arcata di pietra per attraversare la pendenza del piazzale davanti a Palazzo Pitti. Le poche macchine lasciate fuori tutta la notte avevano un'aria spettrale ed erano appannate da fini gocce di umidit. Attravers la piazza silenziosa e imbocc un vicolo che tagliava tra gli alti palazzi che dividono piazza Pitti da via Maggio. Tremava dal freddo sotto il cappotto, cosciente dell'intera citt che dormiva dietro le persiane chiuse. I lampioni erano ancora accesi, ma, dato che il vicolo aveva solo un lampione di ghisa a ciascuna estremit, il carabiniere Bacci doveva camminare con attenzione mentre passava attraverso l'inevitabile fila di motorini parcheggiati di traverso. Teneva il naso discretamente arricciato contro il fetore delle fogne che si mischiava con la nebbia mattutina e che non sarebbe scomparso fino a quando il traffico mattutino non lo avesse disperso, rimpiazzandolo con l'odore dei gas di scarico. A met del vicolo, nel suo punto pi oscuro, il carabiniere pest una lattina di Coca-Cola che ruzzol sulle pietre irregolari della strada scuotendogli i nervi. Uscito in via Maggio si ferm, chiedendosi da che parte andare. A destra, la via di alti palazzi rinascimentali arrivava fino al fiume e al Ponte Santa Trinita, adesso invisibile per la nebbia. A sinistra, un tratto di strada pi breve portava in una piazzetta triangolare, dove incontrava la via che arrivava da piazza Pitti. Consultando attentamente la numerazione rossa e nera, il carabiniere Bacci gir a sinistra verso la piazzetta e attravers 52 106 rosso... 56 108 rosso. I numeri rossi erano vecchi e sbiaditi e appena visibili nella penombra grigiastra, ma quelli grandi e neri erano chiaramente leggibili sulle loro piastrelle bianche ed era un numero nero quello che stava cercando... 54 110 rosso... 56... 58. All'altezza del primo piano c'era uno stemma ormai indecifrabile scolpito nella pietra. Il gigantesco portone borchiato era alto fino allo stemma e le persiane dei tre piani superiori erano chiuse. Non c'era nemmeno un filo di luce a indicare da quale piano fosse stata fatta la chiamata e adesso il carabiniere Bacci si rese conto di aver dimenticato di leggere il nome sul campanello. Al piano terreno del palazzo c'erano una banca e un negozio che aveva il bandone chiuso. Il negozio segnava la fine di via Maggio e si affacciava nella piazzetta. Fu il negozio che alla fine glielo fece venire in mente - un inglese -, lo aveva letto da qualche parte... Un popolo di negozianti... Fece scorrere delicatamente il dito guantato sulla targa di ottone lucido leggendo attentamente la lista di nomi... Frediani... Cipriani... Cesarmi... no... A. Langley-Smythe, piano terra sulla destra, sar quello - ma poteva essere al piano terra? Sul campanello accanto non c'era nome, doveva essere la portineria. All'ultimo piano a sinistra c'era un altro nome inglese: Miss E. White, e tra parentesi era scritto Landor. Ma quello al telefono aveva senz'altro parlato di un uomo. Suon il campanello del piano terra. Nessuna risposta. Suon di nuovo, chinandosi per appoggiare l'orecchio al citofono. Niente. Poteva essere uno scherzo... o addirittura una specie di trappola, succedeva spesso... Aveva sentito delle storie... Cominciava a essere un po' apprensivo. Poteva essere qualche siciliano che ce l'aveva con il maresciallo... oppure dei terroristi? Non succede mai niente alla Stazione di Palazzo Pitti ripet a se stesso e poi ud dei passi. Sembravano vicini, ma non potevano venire da dentro il palazzo, non si riusciva a sentire niente attraverso quelle porte. I passi venivano da dietro l'angolo oltre il negozio, passi lenti e pesanti. Una figura scura usc dalla nebbia, era la guardia giurata che faceva il suo giro.
Mi apra questo portone comand il carabiniere Bacci quando la guardia lo raggiunse. C' qualcosa che non va qui dentro.
L'ultima volta che sono passato era tutto a posto disse tranquillamente la guardia, aggiustando il berretto all'indietro. Scelse una chiave dal rumoroso mazzo che teneva in mano, la gir nella serratura e si appoggi con la spalla a una delle enormi ante, quanto bastava per aprirla un po'. Butt dentro uno dei suoi bigliettini e si fece indietro.
E questo tutto quello che ha fatto quando  passato l'ultima volta? chiese Bacci in un tono severo.
No. Sono salito in ascensore e ho controllato tutte le porte. Se entra trover un bigliettino in ogni porta. Ma visto che  qui ci pu pensare lei.
Quando ripassa potrebbe dare un'occhiata... Potrei avere bisogno di lei per portare un messaggio... Il carabiniere Bacci si pent di nuovo di non avere avuto il tempo per farsi la barba. Si sentiva meno sicuro di s di quando era uscito dall'ufficio.
Eh no, mi dispiace, ma io a quest'ora vado a casa, disse la guardia, era il mio ultimo passaggio. La guardia della banca dovrebbe arrivare alle otto. And via con passo lento, scelse un'altra chiave e spar nel portone successivo. Beh, la guardia della banca, quando fosse arrivata, si sarebbe rivelata sicuramente un ex carabiniere e sarebbe stata di maggiore aiuto. Il carabiniere Bacci spinse con la spalla il portone di rovere.
Un ampio ingresso pavimentato in pietra, a malapena illuminato da una debole lampadina, portava a un cancello di legno che probabilmente dava sul cortile centrale del palazzo. Il carabiniere Bacci tast in cerca dell'interruttore e accese una luce appena pi forte, in una spigolosa lanterna di ferro battuto appesa davanti al cancello. A destra c'era l'ingresso per il personale della banca, a sinistra una portineria in disuso con lo sportello chiuso. Con un passo lento che echeggiava nell'androne, raggiunse il cancello chiuso e segu il passaggio pi piccolo sulla sinistra, dove una rampa di scale portava ai piani superiori. In fondo alle scale, sulla sinistra, c'erano le cassette per la posta degli inquilini e, sulla destra, un ascensore e una porta che poteva essere quella di un magazzino. Un filo di luce gialla era visibile sotto questa porta. Il nome sul campanello era A. Langley-Smythe. I passi echeggianti del carabiniere Bacci si fermarono. Con un dito guantato spinse leggermente la porta facendola aprire. Una lampada col paralume di pergamena era accesa su una scrivania polverosa e disordinata. A parte ci, la stanza era buia e all'inizio non vide A. Langley-Smythe. Vide invece un uomo piccolo dal viso color cenere, con i capelli a spazzola ritti in testa e un grembiule nero, seduto rigido accanto alla luce come se stesse facendo la guardia.
E allora mi vuoi spiegare perch non mi hai svegliato? Ah, s? Male, hai pensato... Cosa hai preso? Bacci, io ti... Hai toccato qualcosa? Per l'amor di Dio non toccare niente!... Chi? E lui cosa ci fa l?... Aspetta un attimo, devo prendere... atcci! Non  che sembra sotto shock,  sotto shock. Sua moglie sta per morire e forse potrebbe anche essere morta ieri notte. Sua sorella  gi in via Romana, allora lui cosa ci fa?... Guarda, tienilo l finch non arrivo io, prima dovr avvertire Borgo Ognissanti - e non toccare niente... Oh, Ges. Chiam il Comando.
Il maresciallo Guarnaccia si infil a fatica la divisa, starnutendo quasi di continuo. Aveva la nausea, gli girava la testa e tutto il suo corpo era indolenzito e bruciava. In bagno trov delle aspirine e ne prese cinque o sei mandandole gi con quattro bicchieroni d'acqua minerale che gli lasciarono la gola calda e secca quanto prima. L'indomani sarebbe tornato a casa per il Natale. Non poteva stare male, non poteva passare il Natale malato e da solo nell'appartamento a Firenze, quando tutti gli altri siciliani nella citt stavano gi sgomitando per salire su uno di quei treni stracolmi diretti al Sud, carichi di valigie legate con lo spago. Gli scapp un altro forte starnuto e usc sotto l'arcata sentendosi la testa grave non appena il freddo umido avvolse il suo viso febbrile. Un debole sole cominciava a filtrare attraverso la nebbia del mattino e gli occhi del maresciallo Guarnaccia cominciarono a lacrimare. Sbuffando, frug in una tasca del cappotto e si mise un paio di occhiali scuri.
Quando il maresciallo arriv, nell'appartamento dell'inglese c'era pi confusione che al mercato centrale. Dentro c'era pi di una decina di persone, e i due portantini dell'Istituto di Medicina Legale erano appoggiati nell'ingresso, impegnati in un'accesa discussione con il piantone.
Non lo digerisco... non c' nulla da fare...
Dipende tutto dalla temperatura dell'olio, se lo sentissi come lo prepara la mia mamma...
Ah, per me, non c' nulla di meglio di una bella bistecca...
Il maresciallo pass loro accanto facendo un cenno di saluto con la testa. Gesummaria... disse sotto voce, una volta entrato. Non guardava il cadavere di A. Langley-Smythe, che comunque gli era nascosto da un fotografo, dal sostituto procuratore e dal professor Forl dell'Istituto di Medicina Legale; guardava invece fuori, nel cortile, la figura patetica dell'omino delle pulizie con quel grembiule nero che gli stava stretto. In una qualche epoca recente, una porta-finestra era stata aperta nello spesso muro, e l'uomo delle pulizie era l fuori vicino ad alcuni grossi vasi di terracotta, intento a raccattare dal pavimento di pietra muschioso dei rifiuti che metteva poi in un sacchetto di plastica. Aveva il viso di un pallore spaventoso.
Sembrava che sarebbe potuto svenire, se fosse rimasto qui dentro spieg il carabiniere Bacci, che non era stato lontano dallo svenire anche lui durante il tempo in cui era rimasto solo con il cadavere. Pare che una volta al mese pulisca anche il cortile, oltre alle scale e all'ingresso che fa tutte le settimane. Pensavo che avrebbe potuto servirgli come distrazione, visto che doveva aspettare... E siccome aveva detto che sua moglie stava male...
E morta borbott il maresciallo, i suoi grandi occhi fissi sulla figura ripiegata fuori nel cortile. Strada facendo, era passato dal suo vicino e il giardiniere gli aveva aperto la porta, gli occhi rossi e il viso nero di barba. Stava preparando la colazione per i bambini perch la moglie era ancora in via Romana.
Il gruppo di persone intorno al cadavere si stava disperdendo. Il capitano del Comando al quale era affidato il caso usc dalla camera da letto, dove erano al lavoro i suoi uomini della Scientifica, e guard il sostituto procuratore con un sopracciglio alzato. L'altro guard verso il cielo. Non c'era bisogno di dirlo. Che questo fosse dovuto capitare proprio ora, cos a ridosso delle vacanze...
E non pu nemmeno essere un suicidio sospir il sostituto.
Direi proprio di no. Un colpo sparato nella schiena e non  nemmeno stata ritrovata l'arma.
Beh, faccia il possibile...
Faccia il possibile per concludere la faccenda prima di Natale. Il sostituto diede la mano al capitano e al professor Forl, il quale, anche lui pronto per andare via, stava chiudendo la sua borsa. Il maresciallo si gir guardandolo speranzoso:
Non  che potrebbe...
Niente disse automaticamente il professore. Non fino a dopo l'autopsia - a parte quello che pu vedere anche da s. E poi molto dipender dal sapere a che ora ha mangiato l'ultima volta... Speriamo che mangiasse in un ristorante -  probabile:  evidente che era scapolo. Il professore, un uomo elegante dai capelli grigi, dette un'occhiata allo squallore intorno a lui con evidente disgusto.
Sinceramente, quello  un po' fuori dalla mia portata. Il maresciallo si mise a sedere pesantemente su una polverosa sedia antica e si asciug la fronte. Volevo chiedere se aveva qualcosa per questa febbre.
Influenza?
Mi sa di s.
Cosa ha preso?
Solo delle aspirine.
Il professore sent il polso: Lei dovrebbe essere a letto.
Lo so. Lo sguardo del maresciallo cadde involontariamente sul carabiniere Bacci che si molleggiava lentamente sui talloni davanti alla porta-finestra, dandosi dei colpetti nervosi con i guanti.
Capisco. Il professore aveva seguito il suo sguardo.
E ho un brigadiere malato e il mio unico altro carabiniere  gi partito. Nel periodo delle vacanze era lo stesso da tutte le parti, l'inesorabile esodo verso il Sud, costante e inevitabile come la sabbia che passa attraverso la clessidra, lasciando sguarniti di personale musei, ospedali, banche e forze dell'ordine.
Siamo tutti nella stessa barca disse solidale il professore. Le faccio la ricetta per un antibiotico - ma, la avverto, sar meglio che riposi. Faccia lavorare il ragazzo e lasci questa storia al capitano.
Per quello non c' problema. Il massimo che ci tocca alla Stazione di Palazzo Pitti  qualche scippo. Non che vorr il mio aiuto. Devo solo stare dietro a questo ragazzo. Prima se ne va sano e salvo alla Scuola Ufficiali e meglio . Ogni anno mi sembrano pi giovani. Forse sono io che invecchio.
Beh, cerchi di riposarsi comunque, e beva molto. Tutti e due guardarono la bottiglia quasi vuota di whisky accanto alla lampada accesa. Non quella roba l.
Mai assaggiato. A cena il maresciallo beveva sempre mezzo litro di vino rosso, mai di pi, mai di meno, e un goccio di zibibbo la domenica.
E neanche il vino mentre prende queste. Il professore leggeva il pensiero del maresciallo mentre scriveva. Gli pass la ricetta e gli diede una pacca sull'enorme spalla. Coraggio.
Capitano?... Uno della Scientifica era acquattato in un angolo della stanza a esaminare qualcosa. Il capitano and a vedere. Un busto di maiolica celeste e bianco, la testa di un angelo. Il tecnico stava delicatamente spennellando via la polvere per scoprire un filo intorno al collo.
Oh, no... sospir il capitano. Non gradiva per niente le complicazioni che questo avrebbe comportato.
Ho paura di s, signore... Il tecnico della Scientifica tir il filo portando in vista un sigillo di piombo.
Il capitano si alz. Fate venire qualcuno da Pitti. Provate il dottor Biondini, il direttore della Galleria Palatina, a quest'ora ci dovrebbe essere. Probabilmente le sapr dire qualcosa subito, altrimenti mi chiami in ufficio appena sente...
Quando il capitano torn nella camera da letto, il carabiniere Bacci si avvicin all'uomo acquattato per chiedere timidamente: Cosa  successo?. Guard il piccolo sigillo di piombo. Cosa vuol dire?
Guai rispose il tecnico. Roma... Come se fossero la stessa cosa. Potrei avere le luci qua? Per favore, cerca di non stare tra i piedi, figliolo...
Lo possiamo spostare, adesso? I portantini erano l ad aspettare da pi di un'ora e mezza. Il pavimento fuori dall'appartamento era coperto di mozziconi di sigarette e la conversazione era diventata sconnessa.
Con il filetto, per, e al sangue. Senza contorno, a parte forse un piatto di cipolline.
A me le cipolle mi fanno star male, non le posso neanche guardare.
Lo potete portare via disse il professore mentre usciva, accelerando il passo per raggiungere il sostituto e invitarlo a fare colazione al bar.
I portantini cominciarono a manovrare la considerevole mole di A. Langley-Smythe sulla barella, e il maresciallo not che sotto la vestaglia portava i pantaloni e che non c'era molto sangue, anche se una piccola chiazza si era formata nell'angolo del tappeto persiano davanti al caminetto. I portantini uscirono con il loro fardello. Le loro voci rumorose echeggiavano nell'ingresso di pietra. Il capitano e i suoi uomini erano di nuovo stipati nella camera, dove sembravano avere trovato qualcosa di interessante. Il maresciallo e il carabiniere Bacci furono lasciati soli nel salotto.
Carabiniere Bacci.
S, maresciallo.
Gli occhi del maresciallo erano chiusi, le sue grosse mani umide posate fermamente sulle ginocchia, come per tenersi in equilibrio. Un piacere mi devi fare. Bene e alla svelta.
Sissignore. Il carabiniere Bacci scatt sull'attenti battendo i tacchi sul pavimento di pietra. Trasalendo leggermente il maresciallo gli pass la ricetta e disse: Va' fuori nella piazza, alla farmacia accanto alla cartoleria, e prendimi questo.
S, maresciallo. Il carabiniere Bacci si infil i guanti, prese la ricetta delicatamente tra due dita e si incammin con passo elegante verso la porta.
E fai veloce!
Sissignore!
II maresciallo rimase seduto dov'era, i grandi occhi aperti ma senza espressione, che registravano tutto quello che c'era intorno a lui. Nella stanza c'erano troppi mobili, messi insieme alla rinfusa, in maniera strana e casuale. Pi che sporco l'ambiente era polveroso, il polveroso claustrofobia) tipico delle soffitte o dei magazzini. L'arredamento era un'accozzaglia di stili ed epoche diverse, tutto molto antico e in gran parte troppo grande perfino per una stanza cos alta e spaziosa come quella. C'erano quadri a olio che non erano stati appesi, ma solo appoggiati al muro sopra i mobili. Gli unici oggetti che sembravano permanenti erano la scrivania con le due sedie di pelle consunta, una davanti e una dietro di essa, su una delle quali ora si era seduto il maresciallo, e un'enorme vecchia poltrona, rivestita di velluto rosso sbiadito. I cuscini erano schiacciati nella forma di chi vi sedeva abitualmente e, mezzo infilato dietro uno dei cuscini, c'era un giornale inglese. La poltrona era accanto al caminetto di pietra con i freddi resti di un fuoco nella grata. Il ripiano del focolare era pieno di mozziconi di sigarette. Il maresciallo fu tentato di affondare il suo corpo indolenzito tra i cuscini di velluto, ma l'impronta dell'inglese era troppo evidente. Fece un sospiro e riprese a guardarsi intorno. Bello disse sottovoce, considerando le due sculture di marmo ai lati del caminetto. Le due statue sembravano romane ma potevano essere delle copie fiorentine. Belle, comunque. Doveva essere ricco allora, ma viveva al piano terra... Guard di nuovo fuori, al cortile vuoto, la sua mole immobile e gli occhi ciechi come quelli delle statue di marmo.
Boh! Tir un pugno al bracciolo imbottito della poltrona, alzando una nuvoletta di polvere, e si alz per andare a dare un'occhiata al bagno. Non era stato pulito da diverso tempo. C'era biancheria sporca nel bidet e in terra. Nel lavandino c'erano bozzoli di dentifricio e chiazze grigiastre di schiuma da barba, e una striatura nella vasca rugginosa dove il rubinetto gocciolava costantemente. Istintivamente il maresciallo cerc di chiuderlo, ma senza riuscirci.
Maresciallo?
Sono qui. C'era un leggero ma inequivocabile odore di vomito.
II carabiniere Bacci stava sulla porta con in mano un pacchetto bianco. I suoi luminosi occhi castani constatarono le condizioni del bagno, ma disse solo: Devo tenere le chiavi?.
No - s, le vorr il capitano, credo.
Mentre aspettavano il capitano diedero uno sguardo alla cucina. Nel lavandino c'erano delle tazzine da caff e una moka sul fornello schizzato. Il frigo conteneva una confezione piccola di latte e mezzo panetto di burro un po' rancido. In un armadietto di metallo trovarono un vasetto di caff macinato di fresco, della marmellata' inglese e dei biscotti semplici ma costosi.
Old England Stores, disse il carabiniere Bacci, in via Vecchietti.
Il maresciallo lo guard.
E l che avr comprato queste cose. Arross. A volte mia madre ci compra il t.
T?
S.
T.
Hanno la loro marca. Il viso del carabiniere Bacci era paonazzo, ma non aveva alcuna intenzione di cercare di spiegare la storica predilezione dei fiorentini per tutte le cose inglesi. Tir gi un barattolo dall'angolo dell'armadio. Old English Breakfast Tea.
Mah... disse il maresciallo.
Andiamo? sugger il capitano dalla porta.
Fu solo dopo avere dato le chiavi al piantone all'ingresso e avergli dato ordine di chiudere non appena quelli della Scientifica avessero finito che qualcuno not l'esile creatura che aspettava pazientemente nella penombra del portone.
Cipolla mormor il maresciallo nell'orecchio del capitano. L'uomo delle pulizie che lo ha trovato. Ieri notte  morta sua moglie, allora se potesse...
Capisco. Dovrebbe venire con noi a Pitti. Il maresciallo le prender il verbale... Venga, venga! Metta gi quel sacchetto di spazzatura e andiamo.
Non  spazzatura, maresciallo. L'omino aveva paura di rivolgersi direttamente al capitano. ...La roba del cortile, la roba che  caduta dalle finestre e dai balconi... pi che altro mollette e giocattoli dei bambini, a volte stracci di bucato...
Posalo disse il maresciallo con tono gentile, dove lo metti di solito, e vieni con noi. Per strada ti offriremo un caff corretto, mi sembra che tu ne abbia bisogno.
L'omino appese il sacchetto di plastica a un gancio accanto alla porta dell'ascensore, dove gli abitanti potevano riprendersi le loro cose, e li segu fuori, strizzando gli occhi, nell'umido e rumoroso mattino. Il maresciallo si mise gli occhiali scuri. Il bar all'angolo della piccola piazza triangolare era ancora affollato di gente che stava facendo colazione in fretta.
Maresciallo? Tre caff?
Quattro. Il piccolo uomo delle pulizie non volle mangiare niente. Gli altri presero delle brioches, ma il maresciallo non riusciva a mandare gi la sua. Aveva la febbre alta e si sentiva peggio di minuto in minuto. Rimasero al bancone vicino al caldo vaporoso, a guardare fuori dalla porta il pullman bianco, pieno di turisti tedeschi in visita per lo shopping di Natale, che si era incastrato di traverso nel triangolo di strade, incapace di superare le macchine parcheggiate nel centro dove c'era il divieto. L'autista doveva essere arrivato da piazza Pitti e poi aver cercato di girare in via Maggio per andare verso il fiume. Gli automobilisti bloccati nella fila, alcuni completamente fuori vista, suonavano i clacson infuriati mentre un paziente ma disperato vigile cercava di aiutare l'autista del pullman a fare retromarcia senza frantumare la vetrina di qualche negozio e di convincere i proprietari dei veicoli parcheggiati a uscire dal bar per spostarli.
In questa citt non si pu nemmeno fare colazione in pace comment a voce alta uno di questi ultimi, pulendosi la bocca, delicatamente e con ostentata calma, con un tovagliolino di carta.
Abbia pazienza! supplic il giovane vigile, che guardava dentro dalla porta.
I negozianti che in quel momento non avevano clienti - e qualcuno che ne aveva - uscirono a vedere il consueto spettacolo. Il dignitoso cartolaio dai capelli grigi stava con le mani dietro la schiena, scuotendo lentamente la testa di fronte alla confusione. Il rosticciere napoletano, con il quale il cartolaio preferiva non parlare, si asciug la fronte con il grembiule bianco macchiato e ghignando mostrava i denti d'oro, mentre le fiamme del fuoco di legna luccicavano diaboliche alle sue spalle. Il gioielliere guardava, con accanto un cane lupo. Di solito il maresciallo sarebbe stato felicissimo, omicidio o no, di essere fuori nella piazza a godersi gli odori del fuoco di legna mescolati a quelli di carni arrostite, caff e pane tostato, invece di stare chiuso nel suo ufficio a Pitti. Ma oggi il rumore e la confusione gli facevano girare la testa e fu sollevato quando pagarono i caff e uscirono. L'auto del capitano era dietro l'angolo.
Aspettami qui disse questi all'autista. Dovr tornare al Comando tra un quarto d'ora. Mentre continuavano a piedi il capitano disse al maresciallo: Dovr informare il Consolato britannico, si metteranno loro in contatto con il parente pi stretto, se ne ha qualcuno... e mi potrebbe mandare il suo carabiniere alla chiesa e alla biblioteca inglese - qualcuno dovrebbe sapere qualcosa di lui...
Adesso il portone principale di Palazzo Pitti era aperto. Qualche turista invernale e classi di studenti stavano attraversando la corte centrale verso le gallerie e il giardino di Boboli, che si trovavano oltre.
Lei deve conoscere questo quartiere meglio di chiunque altro, quindi se mi sa dire qualcosa sugli abitanti di quel palazzo prima che li interroghi...
Ma, mentre camminavano, le enormi pietre chiare di Palazzo Pitti si sfuocavano e si alzavano davanti agli occhi del maresciallo. L'effetto dell'aspirina era finito e la febbre saliva in modo vertiginoso. Forse non avrebbe dovuto prendere nemmeno il caff...
Quando arrivarono nell'ufficio si lev il cappello e gli occhiali scuri cercando il fazzoletto. Stava tremando e aveva la fronte umida.
Accidenti, ma lei sta male!
Mi scusi... Credo che mi dovr stendere... Ci volle tutta la forza che aveva per andare fino al suo appartamento, togliersi il cappotto e la giacca e sedersi sul letto, tenendo stretto il pacchetto della farmacia. Si accorse con sorpresa che il carabiniere Bacci lo aveva seguito. Si sentiva troppo male ed era troppo preoccupato per dare un'interpretazione a questa attenzione indesiderata. Era preoccupato per l'uomo delle pulizie. Inghiott due pillole e si distese.
Digli... digli che se non star meglio, forse non riuscir ad andare al funerale. Aveva gli occhi chiusi e la faccia rossa. Ma posso mandare una corona... Lei era giovane, sai... il cognato ha detto che era cancro... e lui stesso  pi giovane di quello che sembra... Comunque, deve essere stato un omicidio... Sangue sul tappeto... ma non molto... non molto... Carabiniere Bacci?
Sissignore!
Di cosa sto parlando?
Sar meglio che si riposi un po', maresciallo. Ha bisogno di altro?
Non ci fu risposta.
Quindi fu il capitano che si sedette sulla poltrona del maresciallo e interrog l'uomo delle pulizie mentre il carabiniere Bacci prendeva appunti.
Gianpaolo Maria Cipolla, nato a Salerno nel 1938, residente a Firenze in via Romana 83 dal 1952, vedovo. Giunto in via Maggio 58 il giorno mercoled 22 dicembre, come di consueto alle sei, per pulire l'ingresso e le scale del condominio e lucidare i campanelli e i pomelli di ottone del portone. Aveva la chiave del cancello del cortile perch una volta al mese puliva anche quello, ma non aveva la chiave del portone. Riusciva sempre a entrare perch quelli delle pulizie della banca arrivavano pi o meno alla stessa ora e loro avevano la chiave. La mattina del 22 non aveva visto quelli della banca, ma quando arrivavano per primi lasciavano sempre il portone accostato. Non aveva la chiave dell'ascensore, ogni inquilino aveva la propria. Saliva le scale e cominciava a pulire dalla cima. Aveva visto la porta aperta e la luce accesa nell'appartamento al piano terra. Era entrato e aveva visto l'inglese in terra morto e, invece di chiamare il 113, aveva telefonato al maresciallo, perch il maresciallo abitava vicino a sua sorella, che era sposata con un giardiniere di Boboli. Dopo avere telefonato si era seduto ad aspettare.
Il capitano si rivolse a Bacci: Quando  arrivato lei, la porta dell'appartamento era aperta o chiusa?.
Era aperta, signore.
Gliel'ho aperta io. Cipolla aveva ancora paura di rivolgersi al capitano. All'inizio l'ho chiusa, quando sono entrato, ma poi l'ho aperta per lei.
Allora perch non mi ha aperto anche il portone? C' un pulsante per aprire nell'appartamento, no?
No... non nell'appartamento del piano terra, solo in quelli di sopra.
Allora perch non  uscito ad aprire?
Lo stavo per fare... non mi sembrava giusto lasciarlo... Un morto, dopo tutto... Stavo per farlo ma poi l'ho sentita entrare...
Mi ha aperto la guardia giurata, signore.
La trovi. Voglio sapere se ha visto qualcosa e a che ora ha fatto il controllo precedente. Dovremmo fare venire anche quelli delle pulizie della banca. E un peccato che non li abbia notati stamani.
Il carabiniere Bacci arross. Avrebbe giurato che non c'era alcuna luce quando era entrato nel palazzo, ma era cos agitato...
Il capitano si alz per lasciarli. Va' prima al Consolato britannico, forse possono dirci qualcosa, e fammi sapere per telefono appena ritorni qui. Non disturbare il maresciallo, pi riposa e meglio . Gli mander un brigadiere.
Bene, signore. Questo era il tipo di persona per cui il carabiniere Bacci avrebbe voluto lavorare: elegante, autoritario, preciso. E con il maresciallo fuori dai piedi, a letto. Il carabiniere Bacci era in estasi.
Uscito il capitano, il piccolo uomo delle pulizie rimase l. Pu andare a casa gli disse il carabiniere Bacci. Ci metteremo in contatto, se avremo bisogno di lei...
L'uomo delle pulizie sembrava ancora incerto sul da farsi, guardava in continuazione verso la porta dove era scomparso il maresciallo. Ricordando il messaggio, il carabiniere Bacci cap. Il maresciallo mi ha chiesto di dirle che potrebbe non stare abbastanza bene per venire al funerale, ha un'influenza piuttosto brutta, ma mander una corona... e, se mi permette, anche io vorrei fare le mie condoglianze...
Grazie... Allora, devo andare?... Si guardava intorno incerto, come se avesse perso qualcosa, le spallucce strette erano ricurve e i capelli ritti e neri gli davano un'espressione di sorpresa perpetua. Usc timidamente nel freddo, tremando sotto il grembiule di cotone.
A met di via Maggio, sulla strada per il Consolato britannico il carabiniere Bacci si ferm per farsi fare la barba. Quando attravers il Ponte Santa Trinita aveva le guance pulite che bruciavano nell'aria umida. La nebbia mattutina, invece di alzarsi, si era stabilizzata, bloccando il debole sole. A monte dell'Arno, il fantasma del Ponte Vecchio con le sue piccole finestre posava sul nulla. A valle del fiume verde in piena gli edifici ocra e grigi che lo fiancheggiavano svanivano nella nebbia.

2.

Alle tre del pomeriggio era gi quasi buio e il carabiniere Bacci, ancora con il cappotto, accese la luce dell'ufficio prima di avvicinarsi al telefono. Mentre stava per comporre il numero sent il maresciallo che lo chiamava e and di l nel suo alloggio. Il maresciallo era ancora a letto e si era messo il pigiama. Sembrava respirare a fatica.
Che ore sono?
Le tre appena passate. Deve prendere altre di quelle pillole?
Fino alle cinque, no... Sembri bagnato, piove?
Ha cominciato a piovigginare, non forte, ma sta gi diventando buio. Devo chiamare il capitano.
Cosa succede?
Sono stato tutta la mattina al Consolato britannico con una ragazza che si chiama miss Lowry.
Che tipo ?
Molto carina, ha i capelli rossi...
Carabiniere Bacci, disse il maresciallo sbuffando, sono felicissimo per te se ti sei innamorato, ma vorrei sapere se  stata di aiuto, se ha intenzione di collaborare.
Sissignore. S,  stata molto gentile, ha chiamato l'Ambasciata a Roma dove lo conoscevano meglio ed  stato lo stesso console a informare la famiglia in Inghilterra. L'unica cosa, secondo la signorina,  che la famiglia potrebbe darci dei problemi a seconda dell'atteggiamento che prenderanno, ma dovremo solo stare a vedere. Dopo sono andato a trovare la guardia giurata, abita in via Fiesolana, e quando ci sono arrivato mi  toccato aspettare che si alzasse. Insiste nel dire che, ogni volta che  passato, la porta dell'appartamento del piano terra era sempre chiusa...
Le persiane...
Come, maresciallo?
Hai detto che sta diventando buio... chiudi le persiane prima di uscire, e accendi la luce, non quella grande... l'abat-jour, qui accanto a me... Bravo... Il maresciallo aveva gli occhi chiusi e gocce di sudore sulla fronte e sul naso. Il carabiniere Bacci torn nell'ufficio chiudendo piano la porta dietro di s.
Il capitano sembrava altrettanto determinato a interrompere il rapporto del giovane carabiniere.
Il console attuale lo ha incontrato solo una volta a un ricevimento del sindaco - il console precedente potrebbe averlo conosciuto meglio, ma  in pensione e prima di quello l'inglese era all'Ambasciata di Roma. Il suo permesso di soggiorno...
S, va bene, a queste cose penseremo dopo. La tua visita al Consolato sembra avere causato un po' di scompiglio. Avremo l'onore di ricevere una visita di due uomini da Scotland Yard - pare che l'inglese avesse dei parenti molto influenti. I nostri ospiti saranno sul volo di questo pomeriggio, quindi dovrebbero arrivare qui verso le quattro e trenta. Parli bene l'inglese?
Abbastanza bene, signore.
Allora vieni nel mio ufficio fra mezz'ora. Il maresciallo come sta?
Non troppo bene,  ancora a letto... Qui non c' nessuno, signor capitano, nell'ufficio... voglio dire...
Lo so. In questo periodo dell'anno  praticamente impossibile, ma c' un uomo gi per strada, quindi aspettalo... Non lo posso lasciare l tutta la notte. Il maresciallo...?
Ha bisogno di riposarsi, signore. Ci star io qui.
S... forse saresti abbastanza gentile da avvertirmi se succede qualcosa.
Sissignore disse umilmente il carabiniere Bacci.
O sole mio comment freddamente l'ispettore capo mentre attraversavano l'asfalto a Pisa, con i colletti rigirati all'ins contro la nebbia piovigginosa.
Siamo in dicembre, signore azzard ricordargli il giovane ispettore.
Era una strana coppia. L'ispettore Jeffreys considerava il suo capo come il risultato tipico dei collegi privati inglesi di terz'ordine, la sua ignoranza superata solo dalla sua arroganza. L'ispettore capo considerava Jeffreys come un disgraziato rampante senza rispetto e sempre pronto ad attaccare briga. Colleghi con meno pregiudizi ritenevano l'ispettore capo uno che ai suoi tempi era stato un buon acchiappa-ladri, e quello pi giovane un uomo dall'intelligenza eccezionale. Si diceva che avrebbe fatto strada se non si faceva licenziare prima. La storia di come, durante la sua prima settimana di servizio, aveva multato tre volte la macchina del sindaco perch era parcheggiata in divieto tutta la notte fuori dalla casa dell'amante probabilmente lo avrebbe seguito per tutta la carriera. L'ispettore capo era stato mandato a Firenze perch lo si riteneva capace di manovrare le cose in modo da evitare imbarazzo per la famiglia Langley-Smythe. Jeffreys era stato mandato per toglierlo da un caso delicato, con la scusa che parlava un po' d'italiano. Durante il loro ultimo pasto affrettato alla mensa, l'ispettore capo aveva smesso per un attimo di mangiare la sua enorme porzione di fish-and-chips grondante di ketchup per consigliare: Dacci dentro, Jeffreys, che questo probabilmente sar l'ultimo cibo decente che vedremo per un po' di giorni.
Sull'aereo Jeffreys leggeva una guida di Firenze per evitare la conversazione.
Arrivarono da Pisa a Firenze con un pullman. Lungo l'autostrada i campi arati e i frutteti spogli erano velati da una nebbia grigia. Un'auto dei Carabinieri li prelev alla stazione e li port nel labirinto di vie del centro, dove i tetti sembravano incontrarsi in alto e le lunghe strade, con interminabili file di persiane chiuse, sembravano diventare sempre pi strette, tutte uguali nel grigiore e nella penombra. Videro per un attimo il Lungarno, per poi allontanarsi di nuovo senza attraversare. Due piantoni armati e con cappelli napoleonici fecero il saluto mentre il cancello elettrico si apriva e loro venivano affidati a un giovane sottotenente. Seguirono gli stivali luccicanti e la spada ciondolante su per un'ampia scalinata e lungo una serie di corridoi. Nell'ufficio del capitano la luce era accesa. Da dietro la sua scrivania questi si alz per salutarli. Il carabiniere Bacci era gi in piedi. Gli inglesi si presentarono.
Ispettore capo Lowestoft, New Scotland Yard, e questo  l'ispettore Jeffreys.
Il breve scambio di frasi formali veniva tradotto dagli uomini pi giovani che allo stesso tempo si studiavano a vicenda. L'ispettore Jeffreys, squadrando l'immacolato aspetto del carabiniere Bacci, si strinse nel suo impermeabile sgualcito e si ricord che mancava un bottone, che nessuna delle sue tre fidanzate del momento aveva voluto ricucire. Bacci, osservando i capelli ricci in libert e l'abbigliamento casual dell'altro, si sentiva terribilmente inferiore nei confronti di tanta esuberante disinvoltura. L'ispettore capo voleva arrivare al dunque.
Per quello che vi riguarda siamo qui in veste del tutto informale, diciamo per offrire qualsiasi aiuto sia necessario per l'aspetto inglese di questo caso. La sorella del signor Langley-Smythe  sposata con..., diciamo, un signore di una certa influenza che vorrebbe sapere esattamente quale  la situazione ed evitare sconvolgimenti inutili a sua moglie - questo  il motivo per cui voleva qualcuno sul posto -, non siamo qui per intervenire in alcun modo nelle vostre indagini, naturalmente... Guardava attentamente il viso del carabiniere Bacci, mentre questi traduceva, come per impedire che facesse cambiamenti non autorizzati alla traduzione. Il capitano era un po' a disagio, perch non sapeva l'inglese abbastanza bene per parlare direttamente all'ispettore capo. Anche l'ispettore capo era un po' scocciato per questa mancanza del capitano, ma persever:
Immagino che potremmo esservi di aiuto se interroghiamo gli amici e i conoscenti inglesi del signor Langley-Smythe, se cerchiamo di ricostruire che tipo di persona fosse - chiaramente sappiamo gi che era un signore che aveva i propri mezzi e che aveva ottime conoscenze. Probabilmente sapete gi che aveva lavorato presso l'Ambasciata di Roma fino a cinque anni fa, quando  andato in pensione.
Lo consideriamo sempre un onore, disse il capitano, quando qualcuno sceglie di rimanere nel nostro bel paese pur non essendo trattenuto da motivi di lavoro.
S... riflett l'ispettore capo, dopo avere ricevuto la traduzione di questo pizzico di eloquenza. Me Io immagino. Effettivamente,  una cosa strana da fare, ma immagino che a quel punto sar stato abituato, si sar fatto degli amici e cos via. Ci sono molti inglesi qui?
Tanti. Chiaramente c' anche qualche possibilit che si sia fatto degli amici italiani. L'ironia si perse nella traduzione di Bacci.
Mmm... L'ispettore capo pens che potesse essere pi cortese non rispondere a questo. In ogni caso sembra comunque essersi fatto un nemico.
A meno che il movente non fosse del tutto impersonale, per esempio quello del furto.
No, no. Non credo. Un furto armato vuol dire ladri professionisti e qualcosa che valesse la pena di rubare. Il signor Langley-Smythe era benestante, questo s, ma niente di eccezionale, e i soldi che aveva erano investiti in Inghilterra. Secondo la sua banca, ogni mese prelevava una modesta cifra, presumibilmente per coprire le spese per vivere. Non amava spendere e non era nemmeno un grande collezionista, quindi non sembra... E stato rubato qualcosa?
No. Per quanto ne sappiamo non  stato rubato niente.
Beh, allora?... L'ispettore capo guardava Bacci per una spiegazione, poi il capitano che si guardava le mani posate sulla scrivania.
Non  stato rubato niente, ispettore capo, ma ci sarebbe stato molto da rubare. I miei uomini hanno trovato una cassaforte nel muro. Era aperta e dentro, in diverse valute, c'era poco meno di un milione di sterline. Pare che avesse anche altri investimenti oltre a quelli in Inghilterra. Secondo il suo avvocato qui a Firenze, aveva considerevoli investimenti anche qui in Italia e un conto cifrato in una banca di Zurigo. Forse il vostro... uomo influente non se l' sentita di essere del tutto franco con voi su questo argomento.
L'imbarazzo di Bacci nel tradurre questo discorso aument di molto perch era convinto di avere appena visto l'ispettore Jeffreys fargli l'occhiolino.
Assolutamente no, assolutamente no. L'ispettore capo era rosso in faccia. Chiaramente, non abbiamo avuto il tempo per discutere a fondo la faccenda. Abbiamo ricevuto il rapporto su un omicidio, non su un furto.
L'ispettore Jeffreys guardava fisso fuori dalla finestra alle luci nel palazzo di fronte. Sentiva il rumore di molte automobili che passavano sulla strada bagnata e ogni tanto quello delle auto della Radiomobile che uscivano a sirene spiegate. Il suo italiano si era pi o meno esaurito dopo le prime formalit, e non nutriva pi alcun interesse in questo caso, se si trovavano l solo per coprire uno scandalo. Probabilmente questo Langley-Smythe era un finocchio.
Seguiva solo a tratti le parole del capitano.
...Calibro 6,35. Un solo colpo, esploso piuttosto vicino, da dietro. Il proiettile  penetrato nel ventricolo sinistro e la morte  stata praticamente immediata. Quando lo abbiamo trovato era gi morto da diverse ore, e allorch sapremo dove e a che ora ha mangiato potremo essere pi precisi, ma il professor Forli mi dice che probabilmente la morte  sopraggiunta durante le prime ore del mattino.
E l'arma?
I miei uomini la stanno ancora cercando. Sono state trovate molte impronte nel salotto dell'appartamento, dobbiamo quindi supporre, dato che viveva da solo, che ricevesse un gran numero di visite. Al momento stiamo confrontando le impronte con i nostri archivi. A questo punto  praticamente tutto quello che possiamo dire, a parte che  stato trovato alle sei del mattino dall'uomo che pulisce le scale, e...
Suon il telefono.
Sono Giannini, della Scientifica, signore. Ho i dati che mi aveva chiesto su quel busto di maiolica. Il dottor Biondini lo ha riconosciuto subito, dice di avere controllato lui stesso quel sigillo appena sei mesi fa. E una testa di angelo del Della Robbia, Luca, non Andrea. E un oggetto di particolare pregio, dice.
Capisco. Beh, questo mette il nostro uomo sotto un'altra luce.
Pi di quanto potrebbe pensare, signore.
Cio?...
Ho detto che Biondini ha controllato quel sigillo solo sei mesi fa. Voleva guardare nel suo archivio per essere assolutamente sicuro, date le circostanze, di non essersi sbagliato.
E allora?
Non si era sbagliato. Quel Della Robbia appartiene a una signora americana che ha una villa a Fiesole. Prima della guerra si era sposata con un membro di una famiglia di nobili italiani squattrinati, e con le conoscenze di lui e con i soldi di lei cominciarono a collezionare. Il marito  morto circa sei anni fa.
E la signora ha venduto la statua?
No. Biondini dice che non poteva essere venduta senza che lui lo venisse a sapere. A parte quello, la signora  in California da due mesi, a trovare i parenti. Nella casa qui c'erano soli i domestici, una coppia sposata.
E sono ancora l?
Al telefono non rispondono, signore. Biondini sta andando su adesso.
Mander qualcuno... ma dovr mettersi in contatto con il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico.  fuori della mia competenza - gli dica che mi piacerebbe rimanere aggiornato. S. S. Grazie. Il capitano riattacc e rimase in silenzio per qualche momento. Non gradiva l'idea di annunciare all'ispettore capo che il suo rispettabile compatriota era ora sospettato di essere un ladro, o, comunque, un ricettatore. La possibilit che avesse acquistato l'opera legalmente non esisteva, perch era stata catalogata e non poteva essere venduta, e nemmeno spostata, senza l'approvazione dello Stato. Tent un approccio indiretto:
Non sapete per caso se il signor Langley-Smythe avesse un porto d'armi inglese?
Potrei controllare. Perch? Ne aveva uno italiano?
No, No. Ma potrebbe avere avuto un'arma, comunque...
 stata trovata quest'arma? C' qualche indizio che farebbe pensare che avesse una pistola?
No, per ora...
Allora, se mi permette, a me sembra che invece di cercare chi lo ha ucciso, lei stia cercando di rigirare il caso contro il signor Langley-Smythe. Gli occhi celeste chiaro dell'ispettore capo si erano improvvisamente accesi. Adesso Jeffreys ascoltava, guardando il volto del capitano mentre Bacci traduceva imbarazzato. Il capitano non mostr alcun segno di rabbia, ma divenne ancora pi formale ed esageratamente cortese.
Sono davvero molto spiacente che lei la pensi cos. Tuttavia, sono sicuro che lei capir, con la sua lunga esperienza in una struttura cos rinomata come Scotland Yard, che sono costretto a prendere in considerazione ogni eventualit, comprese quelle che sono spiacevoli per me quanto lo sono per voi.
Viscido pens Jeffreys, colpito.
Beh, comunque, il signor Langley-Smythe non si  sparato da solo.
Certamente no. Ma tutti e due sappiamo che un professionista non userebbe una calibro 6,35 n mirerebbe al cuore. Mentre questa, invece,  proprio il tipo di arma che uno tiene per autodifesa, il che renderebbe possibile che il ladro l'avesse trovata sul posto e se ne fosse servito quando fu scoperto.
Beh, naturalmente, ci avevo pensato... Solo una questione di atteggiamento...
La situazione era di nuovo sotto controllo. Il luccichio glaciale degli occhi dell'ispettore capo, di solito riservato ai picchetti e ai militanti di sinistra, stava scomparendo.
Ci saranno obiezioni riguardo la possibilit di riportare la salma in Inghilterra per la sepoltura?
Credo di no. Al momento si trova a Careggi presso l'Istituto di Medicina Legale. Il Consolato britannico si occuper di tutte le formalit e una volta che il professor Forl avr completato l'autopsia potrete presentare la richiesta al sostituto procuratore. La faccenda del busto rubato doveva aspettare. Sarebbe stato pi facile se ci fossero stati solo loro due, ma con il problema della lingua...
Bene, questo  veramente tutto quello che vi posso dire a questo punto. Se non vi dispiace, il capitano guard l'orologio, adesso vorrei tornare in via Maggio per cominciare a interrogare i residenti del condominio. Possiamo offrire aiuto per trovare una sistemazione?
Grazie lo stesso, ma non c' bisogno. Una signorina simpatica che lavora al Consolato ci ha sistemati dal vicario inglese - piuttosto comodo: ci ha detto che  sulla stessa strada della scena del delitto. Ancora non ci siamo andati. Pare che gli alberghi siano tutti pieni. Strano per questo periodo dell'anno.
Le compere natalizie, ispettore capo. Al pari della vostra citt, Firenze  un centro commerciale famoso in tutto il mondo.
Immagino di s. Beh, sar meglio che andiamo dal vicario. Tanto vale cominciare con una chiacchierata con lui.  probabile che il signor Langley-Smythe andasse in chiesa.
Sicuramente. Vi chiamo un'auto. Prese il telefono interno e suon il campanello per la scorta. Potrei suggerire di vedersi qui domani? Sarebbe meglio la mattina tardi, forse. Per allora dovrei avere un rapporto completo sull'autopsia e, spero, anche qualcosa dall'archivio sulle impronte... Diciamo le undici e trenta?
Bene. Cos avremo il tempo per fare qualche domanda tra la comunit inglese - con il vostro permesso, chiaramente.
Certamente. Ne sarei grato. Posso invitarvi a pranzo?
Beh, mi sembra che sia andata piuttosto bene disse l'ispettore capo, mettendosi comodo sul sedile posteriore dell'auto. Jeffreys pens che era meglio non dire nulla.
Adesso era piuttosto buio e una leggera pioggia cadeva nella foschia. Mentre attraversavano l'Arno videro in lontananza un breve scorcio dei morbidi aloni di luce rosa e ocra intorno ai minuscoli negozi del Ponte Vecchio e il debole luccichio di quello che doveva essere un enorme albero di Natale comunale in qualche posto elevato. Il loro tragitto li port, attraverso un complicato sistema di sensi unici, in un quartiere popolare dove le strade, affollate di gente, sembravano troppo strette per l'automobile. Era l'ora della sera in cui i negozi erano pi pieni e le loro merci traboccavano sul marciapiede. La gente camminava in strada distrattamente, con gli ombrelli che luccicavano nel buio. Ricche decorazioni scintillavano perfino nelle vetrine dei negozi di alimentari, piene di prosciutti e salumi appesi. Piramidi di mandarini erano decorate con foglie lucide. Il loro autista suonava in continuazione il clacson mentre procedevano a passo d'uomo.
Non vorrei fare il conducente di autobus da queste parti comment l'ispettore capo. Jeffreys fece un grugnito, i suoi occhi fissavano tutto il cibo che sfilava davanti al suo sguardo affamato.
Via Maggio, anche se affollata, era meno sfarzosa. A dare un'idea del periodo dell'anno c'erano soltanto delle occasionali stelle di Natale in vasi di rame davanti ai velluti scuri e al legno intagliato nelle vetrine degli antiquari. Si fermarono in fondo alla strada, vicino al fiume, davanti a un palazzo cinquecentesco dove al piano terra c'era la chiesa anglicana e al primo piano la canonica.
L'ispettore Jeffreys si ferm a ringraziare il carabiniere, sforzandosi con l'italiano. L'autista ne fu contento.
Se andate in giro e vi perdete, disse questi, considerandola chiaramente una cosa assai probabile, cercate il fiume e il Ponte Santa Trinita - quello l, con una statua a ogni angolo, una per stagione, non vi potete sbagliare - e siete a casa.
Grazie.
Di niente. Arrivederci. L'auto si allontan attraverso il ponte verso le luci annebbiate del centro.
Il vicario era sulla porta e si sfregava le mani.
Entrate, entrate, disse, stringendo la mano ai due, Felicity ci sta preparando una tazza di t. Che giornataccia!
Il capitano arriv in via Maggio sempre in compagnia del carabiniere Bacci. Mentre passavano davanti all'alloggio deserto del portiere, il capitano indic lo sportello tappato da un pannello di legno: Una volta si poteva sapere quasi tutto da qui - e in un palazzo signorile come questo  pi importante che mai. Puoi essere sicuro che gli abitanti si parlano appena e, nonostante il fatto che uno dei miei uomini  appostato al piano terra per tutto il giorno, nessuno di loro sapr cos' successo.
Avevano portato un altro carabiniere per dare il cambio al piantone.
Mander qualcun altro verso le undici...
Salirono al primo piano, dove abitava solo l'antiquario R. Cesarini. Il carabiniere Bacci suon il campanello. Aspettarono in silenzio vicino a un massiccio frammento di pilastro romano con sopra un'enorme pianta in vaso, accanto all'ascensore. La porta di legno scanalato aveva due pomelli di ottone a forma di testa. Udirono dei rapidi passi strascicanti e le mandate della serratura che si aprivano lentamente. Una giovane ragazza eritrea apr la porta, guardando fuori timidamente. Portava un grembiule azzurro e aveva la testa avvolta nel tradizionale velo di cotone bianco.
Polizia?... chiese sorpresa.
Carabinieri. Vorremmo parlare con il signor Cesarmi.
AI negozio. La donna indic vagamente. Dietro di lei c'era un lungo corridoio con il pavimento in marmo bianco lucido. Sulla sinistra una luce calda dietro una grande doppia porta di vetro tinto proiettava disegni colorati su una cassapanca di quercia che stava nell'ingresso.
Ha due negozi un po' pi su in via Maggio, signore disse il carabiniere Bacci a voce bassa.
Il capitano guard l'orologio: le sei... Il negozio non avrebbe chiuso prima delle otto. Potevano andarci dopo aver parlato con gli altri inquilini. Intanto vorremmo parlare con lei disse alla domestica.
Riluttante, lei li fece entrare nell'ingresso, ma non seppe dire niente. Quella notte non aveva sentito alcun rumore strano o improvviso. Non aveva visto persone strane nel palazzo. Non conosceva il signore inglese. Sembrava stupita dall'idea che potessero pensare che lei sapesse quello che accadeva nel palazzo, come se il suo scarso italiano le impedisse di vedere o sentire qualcosa al di fuori del proprio appartamento. Stringeva in continuazione il velo con le dita magre, come se le fosse piaciuto nascondervisi dietro. Il gesto, combinato con la sua bassa statura, dava l'impressione di una vecchia, anche se doveva avere poco pi di vent'anni. I grandi occhi guardavano sempre preoccupati dietro di s, verso il fondo del corridoio. Probabilmente stava preparando da mangiare.
Il signore  sposato?
S, sposato.
E sua moglie, dov'?
Andata in Calabria... e i bambini. Natale. C' la famiglia...
E il signor Cesarini?
Lui va fra due giorni.
E lei?
Io?
Lei dove passer il Natale, signorina?
Qui...
Da sola? Senza volere, il capitano guard oltre nel grande appartamento nel quale lei, sicuramente, aveva una piccola camera. Lei ha amici a Firenze?
Amici, s. Di Eritrea. Ragazze come me.
Ho capito. Grazie. Parleremo con il signor Cesarini nel suo negozio.
C' qualcosa che non va?
No. Cap subito che la ragazza era preoccupata per il suo lavoro, il suo permesso di soggiorno. Per quanto la riguarda non ci sono problemi. Ieri notte  stato ucciso un uomo al piano terra di questo palazzo e dobbiamo sapere se qualcuno ha sentito qualcosa o ha visto degli estranei nel palazzo, tutto qui. Non la disturberemo oltre.
La ragazza non mostr alcuna reazione alla notizia. Dopo essersi chiusa la porta dietro di s, i due carabinieri udirono i rapidi passi che si allontanavano verso la cucina.
Al secondo piano c'erano due appartamenti. Le note di una serenata di Schubert suonata al pianoforte provenivano da dietro la porta sulla sinistra. A destra qualcuno stava provando un'aria del Rigoletto. Il carabiniere Bacci guard il capitano.
Prima Schubert, direi. Mentre aspettavano, dopo aver suonato il campanello, il capitano chiese: Lei  di Firenze?, ricordando l'informazione sul negozio di Cesarini.
Sissignore. Il carabiniere Bacci arross dal piacere di essere considerato.
Dopo Natale entra alla Scuola Ufficiali?
Sissignore. Gli sarebbe piaciuto dire di pi ma la gravit e la seriet del capitano erano come una barriera che lo circondava. Era quasi impossibile immaginarlo sorridere. Suono di nuovo, signore?
Ma la porta con Cipriani sul campanello si stava aprendo. Un altro ingresso di marmo con tappeti persiani, un lampadario di vetro di Murano, una sedia di broccato con due cartelle di scuola gettate sopra. Solo quando i loro sguardi scesero in basso videro chi aveva aperto la porta: una bambina piccola e cicciottella con i capelli corti, neri e lucidi e degli enormi occhi rotondi. Portava un grembiule di scuola bianco con il fiocco di raso blu annodato storto all'altezza di un orecchio. Guardava all'ins con un'espressione fervida sconcertante.
Sono in casa i tuoi genitori?
Senza distogliere loro gli occhi di dosso per un secondo, apr la bocca quasi fino a fare scomparire tutto il viso e, coprendo il vibrato del tenore della porta accanto e il pianoforte dietro di s, url: Ma-ma! e scapp.
Schubert continu, zoppicando un po' nelle parti pi difficili. Il tenore dell'appartamento continu a cantare. Nessun altro apparve.
Devo?...
Sar meglio di s. Suona due o tre volte.
Rimasero ancora ad aspettare sulla porta aperta. Sentirono anche un metronomo insieme al piano. Si udivano in lontananza alcune voci preoccupate.
Ma signora, come faccio? Non posso mica lasciare il sugo!
Una risposta smorzata, poi:
E gi andata e dice che sono dei signori grandi e neri! Mi sa che ha lasciato la porta aperta!
Mamma! Piedini in corsa.
Vengo... Aspetta...
In fondo al corridoio, dietro un pannello di vetro in stile art-dco, apparve un essere dai contorni confusi. Venne fuori una signora in un accappatoio bianco col cappuccio. La testa scura della bambina si riaffacci da dietro una porta: Hai visto!. La bambina scapp ridendo sgangheratamente.
La signora venne loro incontro, le pantofole con il tacco ticchettavano sul marmo. Aveva la pelle ancora rosa e umida dal bagno e stava asciugandosi i capelli bagnati con il cappuccio ricamato.
Cosa  successo? Cosa... Non sar mica successo un incidente! Vincenzo...
No, signora, stia tranquilla. Stiamo solo facendo delle domande per un'indagine in corso.
Ah, certo, per la rapina.
Rapina?
Non hanno fatto un'altra rapina alla banca qui sotto? La mia domestica mi ha detto che quando  scesa a fare la spesa ha visto un carabiniere. Abbiamo molte persone a cena, la famiglia di mio marito - sua nipote sta per sposarsi e allora... Oi, oi... sar meglio che entriate. Spero che mi scuserete, ho appena fatto il bagno... Entrate...
Signora!
Arrivo! Oh, Dio! Se potete aspettare solo un momento vado a spiegarle...
S, certo.
And via in fretta e loro aspettarono nell'ingresso accanto alla porta aperta sulla destra, dove era scomparsa la bambina. Qui c'era quella che sembrava una stanza da gioco, con un tappeto rosso dal pelo lungo, un triciclo, dei libri e una fila di bambole su un divano e una porta aperta che dava su un'altra stanza. L era in parte visibile l'impegnatissima pianista con il grembiule bianco che si muoveva rigidamente a tempo con il metronomo. Ogni tanto la musica si fermava e si sentiva un animato bisbiglio. Poi riprendeva.
Torn la signora. Sembrava chiedersi quale sarebbe stata la stanza pi adatta in cui riceverli. Aveva legato meglio l'accappatoio. Alla fine il suo sguardo distratto cadde sulla stanza da gioco. Da questa parte, se volete...
Si misero a sedere tra i giocattoli, con i berretti in mano.
'
Ho paura di non sapere niente della rapina, se non quello che mi ha raccontato la domestica...
Non c' stata nessuna rapina, signora.
Ma...
C' stato un omicidio.
Il suo viso impallid di colpo. Qui?...
Al piano terra. Il suo vicino, il signor Langley-Smythe.
Ah... l'inglese.
Lei lo conosceva?
Di vista, s,  chiaro. Sapevo che era inglese. Diceva sempre "Buon giorno, signora" con quell'accento strano... Allora  morto...?
Gli hanno sparato. Probabilmente nelle prime ore di questa mattina. Stiamo cercando di stabilire l'ora esatta. Vorremmo che lei cercasse di ricordare se potrebbe aver sentito dei rumori improvvisi durante la notte - o anche se si fosse svegliata all'improvviso senza sapere perch.  stato sparato solo un colpo.
No, niente. Vede, non mi sveglierebbe niente perch prendo sempre un sonnifero, allora...
Forse le bambine? Se potesse chiamarle e chiederglielo lei - non importa dire cos' successo -, se avessero sentito dei rumori strani durante la notte oppure se di recente avessero visto sconosciuti nel palazzo. Anche la domestica, dorme qui?
No, non dorme qui. Viene alle otto per accompagnare i bambini a scuola e di solito va via alle sei... E solo oggi, per la cena...
S, avete ospiti. Le bambine, allora...
Furono fatte entrare le due bambine. Quella piccola e cicciottella aveva smesso di ridere e ripreso a fissarli. La giovane pianista, una ragazza magra e solenne, mora come la sorella, portava anche lei il grembiule bianco, ma aveva il fiocco azzurro in ordine al suo posto. Stavano in piedi, una accanto all'altra, in silenzio.
Bambine, questi signori sono carabinieri e devono chiedervi delle cose. Non c' da avere paura. Vogliono solo sapere se qualcuna di voi ha sentito dei rumori strani durante la notte scorsa... qualunque cosa vi possa avere svegliate...
Nessuna reazione sui volti seri. Alla fine quella pi grande disse: No, mamma, non ho sentito nulla.
Guardarono tutti la pi piccola. Le sue guance paffute diventavano sempre pi rosse mentre cercava di reprimere una risata. La sua mamma le aggiust il fiocco azzurro.
Via, Giovanna, per loro  molto importante sapere se hai sentito qualcosa.
I grandi occhi passarono velocemente dalla mamma ai due uomini e di nuovo alla mamma. Sembrava quasi che stesse per scoppiare. Poi, all'improvviso, prese un respiro profondo e apr la bocca:
Bum!
E prima che la potessero interrompere tir dentro un altro respiro enorme:
Bum!
Fece un sorriso soddisfatto al pubblico presente e aggiunse: Io ho sentito questo, mamma.

3.

Sono io, professore... ha fatto presto...
Non  una cosa lunga, ci stavo gi lavorando quando ha chiamato, sicch...
E l'esito?
Negativo.
Negativo? E sicuro al cento per cento?
Sta mettendo in dubbio la mia...
No! No, niente del genere.  solo che adesso abbiamo una testimone, ammetto che  solo una bambina, che giura che gli spari erano due... Sembrava l'unica possibilit - che l'inglese avesse sparato per primo, essendo sua la pistola, riuscendo a ferire il suo aggressore dato che nella stanza non c' traccia di un'altra pallottola...
E nemmeno del sangue di un altro.
No, me ne rendo conto. Comunque  una possibilit.
Si ricordi che gli hanno sparato alla schiena.
Mi rendo conto anche di questo. Non avrebbe voltato le spalle in una situazione del genere, ma la bambina insiste di avere sentito due botti e devo ammettere che le credo. Non lo posso ignorare solo perch non quadra con qualche idea preconcetta...
Questo  vero ma, mi dispiace, non la posso aiutare. L'inglese non ha usato una pistola, non c' alcuna traccia. Posso farle avere un rapporto approssimativo sulle altre cose che ho scoperto, se...
No - a meno che non ci sia qualcosa di sorprendente. Non posso trattenere queste persone e devo ancora parlare con gli altri inquilini. Se potesse farmi avere qualcosa per domani verso le undici...
Non c' problema.
Grazie. Mi scusi se l'ho disturbata.
Nessun disturbo. Mi sa che sar qui fino alle nove. Ovviamente siamo a corto di personale.
Ovviamente. A domani, allora...
Gli ospiti della famiglia Cipriani parlavano sottovoce nel salotto sull'altro lato del corridoio, di fronte alla stanza da gioco. La signora era andata a vestirsi. Quando il capitano rientr nella stanza, il padre, tornato da poco e ancora con il pesante impermeabile chiazzato di pioggia intorno alle spalle, era in ginocchio che supplicava la piccola Giovanna, la quale, con un luccichio negli occhi, si era rifiutata di dare delucidazioni se non poteva stare in braccio al carabiniere Bacci. Il carabiniere Bacci, imbarazzatissimo, stava seduto immobile e rigido come se stesse tenendo una carica di dinamite. Adesso la bambina aveva in testa il suo berretto e le era gi stato impedito di impossessarsi della Beretta. Nella stanza accanto Schubert aveva ripreso.
Ma Giovanna, tesorino mio, supplicava il signor Cipriani, questi signori sono sicuri...
Ma tesorino era inflessibile. Bum. Poi un altro bum. Due bum.
Vicini tra loro? chiese il capitano all'improvviso, pensando che forse l'eco... in un palazzo cos grande con quelle scale ampie...
Giovanna ponder solennemente sotto il grande berretto prima di dire: No. Molto tempo fra loro. Si contorse per rivolgersi al carabiniere Bacci: Mi fai giocare con la pistola - solo per un minuto?.
No, disse impacciato il carabiniere Bacci, alle bambine non piacciono le pistole. Vuoi scendere?
No. Alle bambine piacciono s le pistole - io ne ho due e una  rosa e spara acqua ma l'ho persa e poi la Befana mi porta un arco con le frecce e anche...
Giovanna] Se non fai la brava la Befana ti porta solo carbone. Ora, lascia stare l'arco e le frecce...
No!
Cosa vuol dire "no"?
La Befana  buona, me l'ha detto anche la nonna. Forse mi porta anche il carbone oltre all'arco con le frecce, ma quello buono, da mangiare!
Giovanna, Giovanna!  una cosa molto seria! Ora, per favore, ascolta il capitano...
Suonarono alla porta e videro passare la cameriera che andava ad aprire. La sentirono alzare il citofono e chiedere: Chi ? prima di aprire il portone.
Riecheggi il forte rimbombo del portone che si chiudeva dietro agli ospiti.
Ecco, disse Giovanna, contenta di avere una riprova cos conveniente, Bum.
Il capitano e il carabiniere Bacci chiusero gli occhi in silenziosa esasperazione.
Hai sentito chiudere il portone? ricominci il capitano con pazienza. Forse era un ospite. E poi hai sentito chiudere il portone quando sono andati via. Forse non era cos tardi come pensavi e il secondo bum era solo qualcuno che usciva.
No. Non  andato via nessuno. Ho sentito il portone solo una volta. Il secondo bum era un bum forte.
E non era il portone?
No. Dopo una pausa aggiunse, riluttante, guardando da un'altra parte: Il bum di una pistola.
Perch pensi che era il bum di una pistola?
La bambina non rispose, ma continu a guardare dall'altra parte.
Era come qualcosa che hai sentito alla televisione?
La bambina si tolse il berretto e lo fiss in silenzio.
Hai visto qualcosa? Qualcosa ti ha fatto paura?
Voglio scendere. Scivol gi dalle ginocchia del carabiniere Bacci.
Sei assolutamente sicura dell'ora? L'ora del primo bum? Il capitano guard verso il signor Cipriani.
S, sa leggere l'orologio,  una bambina molto sveglia, sa. Ha un piccolo orologio sul comodino.
Con Topolino.
Ed era un quarto alle tre?
S. La bambina rese il cappello al carabiniere Bacci. Babbo, voglio andare. Il capitano fece cenno di s al padre, che lasci andare Giovanna. La guardarono fuggire velocemente dalla stanza. Quasi subito ci fu un rumore di passi e uno sdrucciolare seguito da un grido di gioia.
Strano, mormor il capitano, direi che stesse nascondendo qualcosa, forse per paura, ma ora sembra piuttosto spensierata. Sentirono ancora dei passi e una voce che gridava:
Giovanna! Quante volte te lo devo dire di non pattinare nel corridoio!  pericoloso... Vincenzo! La signora riapparve alla porta, in cerca del marito. Era vestita, vestita elegantemente, ma con un tocco di nonchalance, che forse aveva a che fare con la cena o forse era abituale, ma che era sicuramente attraente.
Ci scusi, signora, se siamo ancora qui, ma devo chiederle se possiamo vedere la camera della bambina, per controllare se pu avere visto qualcosa...
Vincenzo?...
Perch non vai a offrire l'aperitivo? Ci penso io qui.
Li accompagn alla camera che le due bambine dividevano. Il letto accanto al muro era rifatto, con la coperta, bianca come la neve, perfettamente liscia. L'altro, sotto la finestra, era un caos totale, la coperta sgualcita che strusciava in terra, le pagine di un fumetto sparse in giro. Il padre ne fu imbarazzato:
Sa come sono i ragazzi d'oggi...
Guardarono fuori dalla finestra. A meno che non avessero sparato all'inglese in mezzo al cortile per poi riportarlo dentro, la bambina non poteva avere visto niente. La sua camera da letto era direttamente sopra l'appartamento del piano terra. Si girarono. Un oggetto nero che spuntava da sotto il guanciale. Una pistola di plastica. Non c' nulla da fare, disse il padre sovrappensiero,  la sua passione.
Comunque, disse il capitano, ci  stata molto utile per stabilire l'ora della morte. Ne siamo grati.
S, in effetti ha il sonno molto leggero. La sento che mi chiama anche quando rientro molto dopo la mezzanotte... Arross leggermente.
Il capitano, la cui tolleranza di solito era praticamente indifferenza, non seppe spiegarsi esattamente perch quel leggero arrossire gli fece rabbia.
Le posso chiedere qual  la sua professione, signor Cipriani?
Certo. Sono un assicuratore. I miei uffici sono in piazza Repubblica.
E ieri notte  rientrato dopo la mezzanotte?
Credo che sar stata pi o meno l'una... Arross di nuovo, sentendo l'ostilit del capitano. Ho cenato da Doney con dei clienti.
Lei si rende conto che saremo costretti a controllare?
Vuol dire che sono un indiziato?
Voglio dire che devo sapere dove si trovavano tutti gli abitanti di questo condominio ieri dopo la mezzanotte. Sua moglie era sveglia quando  rientrato?
Credo di s... s, stava leggendo un libro.
L'inspiegabile rabbia del capitano svan rapidamente come era venuta. Sa qualcosa del suo vicino, il signor Langley-Smythe?
In realt niente, a parte che era inglese.
Non ci ha fatto caso se venivano molte persone a trovarlo?
Persone a trovarlo? Non ho mai visto nessuno. Sembrava un tipo solitario... E chiaro che ci potevano anche essere, senza che io le vedessi.
Ma se ci fosse stato un gran via vai di persone a trovarlo lei ci avrebbe fatto caso?
Forse... ma in un palazzo grande come questo... E io spesso sono fuori. Non potrei dire niente di certo...
Va bene. E gli altri abitanti? Sa qualcosa di loro?
Non molto. Ah, a parte che la famiglia Frediani del piano di sopra  partita - la moglie  americana, lui ha una gioielleria sul Ponte Vecchio -; sono partiti ieri. Li ho incontrati ieri mattina mentre uscivo. Stavano salendo su un taxi con una montagna di bagagli. Mi hanno fatto gli auguri di buon Natale - pare che loro lo passeranno in America con la famiglia di lei.
Sa dove sono andati, in America?
No, mi dispiace... Potrebbe chiederlo alla loro vicina, miss White, lei potrebbe conoscere la moglie, visto che parlano tutte e due l'inglese.
E miss White non va via a Natale?
Credo di no. Credo che sia ancora qui.
Grazie. Sentiremo lei... E quello che abita di fronte a voi su questo piano?
Il giudice? Si stavano avviando verso la porta. Come pu sentire  in casa.  in pensione e vive da solo, a parte la domestica. Temo di non sapere molto di lui se non che gli piace Verdi.
Va bene, grazie lo stesso, comunque, ci  stato molto d'aiuto... Un'esagerazione, ma il capitano si vergognava di aver temporaneamente perso la calma, cosa che per lui costituiva una perdita di dignit. Senza un portiere il nostro lavoro  difficile.
Eh, capitano, il signor Cipriani apr le mani in un gesto disperato, lo sa quanto costa un portiere, oggigiorno?... E poi bisogna trovare qualcuno disposto a farlo. Anche con il problema della casa, i giovani d'oggi non ci vogliono neanche pensare. Comunque, noi siamo sempre qui, se avesse altre cose da chiedere...
Il giudice non sapeva dire loro nulla. Sia lui sia la domestica erano rimasti a casa tutta la sera e non erano stati disturbati da alcun rumore. La domestica confess di avere preso dei sonniferi e il giudice disse di avere il sonno profondo e che nulla riusciva a svegliarlo. Tutti e due erano andati a letto presto. Conoscevano l'inglese solo di vista. Per quanto ne sapevano non riceveva visite.
Erano stati accolti in una stanza austera, con scaffali di libri tutto intorno, che sembrava non venisse mai usata. Il giudice era un uomo alto, dall'aspetto freddo, severo, quasi torvo. Non sembrava possibile che fosse sua la voce corposa che avevano sentito da fuori. Comunque, quando si trovarono di nuovo per le ampie scale di pietra, la voce stava cantando Bella figlia dell'amor con pi dolcezza e passione che mai. Cominciarono a salire all'ultimo piano.
La porta di miss White era spalancata.
Don't be frightened! Come in! disse una voce alta. Non si vedeva chi aveva parlato. I due uomini si guardarono.
Ci sta dicendo di entrare spieg il carabiniere Bacci, stupito. Forse ha saputo che eravamo qui.
Timidamente, si tolsero i berretti e misero piede sul pavimento di terracotta dell'ingresso.
Carry on, carry on! l'11 be with you in a minute. No charge! Ha, ha!
Il capitano guard Bacci per una spiegazione.
Non sono sicuro di cosa...
Entrarono guardandosi ancora intorno. C'era un grande ritratto di un uomo anziano dalla faccia rosa e i capelli e la barba bianchi. Sotto, una targhetta li informava: Walter Savage Landor, poeta. Nato a Warwick nel 1775, morto a Firenze nel 1864. Lo stavano guardando quando all'improvviso una testa spunt da una porta accanto al quadro. Una donnina sui sessant'anni, ben vestita ma con le scarpe da ginnastica, balz fuori, con un sorriso smagliante.
Carabinieri! grid con gioia. Poi in un inglese velocissimo: Non  mai venuto nessuno di voi! Chiaramente una volta  venuto il giudice, ma non  la stessa cosa, essendo un vicino di casa, comunque  stato carino lo stesso - mi fa sempre piacere quando si interessano gli italiani, ho fatto tradurre tutto, e infatti vengono gite scolastiche e cos via, ma carabinieri no. Ha, ha! Siete i primi! Sono contentissima di vedervi, io sono miss White, la curatrice - beh, non proprio curatrice, voglio dire io qui ci vivo. L'ho fatto tutto da sola. Se vuoi fare qualcosa, come dicono,  bene fare da soli ed evitare i comitati e cos via, che secondo me sono un mucchio di vecchi noiosi. Cosa le  successo? Tutto a un tratto scrut il viso stordito del carabiniere Bacci.
Veramente... veramente...
Beh, entrate per l'amor di Dio,  inutile rimanere qui nell'ingresso dove non c' nulla da vedere, forse dovrei metterci qualche sedia, ma poi tutti penserebbero che sono le sue sedie e mi toccherebbe sempre spiegare... Qualcosa che era suo c' ma non si pu avere tutto e faccio tutto di tasca mia. Sono venuta qui per una vacanza ed eccomi ancora qui dopo quindici anni. Ha, ha! Carabinieri! Dovete firmare il libro degli ospiti. Un giudice non  male, ma non  la stessa cosa perch  un vicino di casa, e poi senza una divisa. A me piacciono le divise, a voi no? Beh, certo che vi piacciono, se no non le portavate, che stupida! E voi siete ammiratori di Landor? Guard attentamente il viso del capitano che apri la bocca e poi la richiuse e guard il carabiniere Bacci per una traduzione di qualche tipo.
Scommetto che non sa cosa dire! Succede anche a me. Quando ero a scuola, la mia professoressa di inglese diceva di non dire "carino", allora non lo dico mai! "Carino" si dice di un cagnolino, non di un'opera d'arte, mi diceva e sono sicura che questo giovanotto  d'accordo! Diede una pacca sul braccio del carabiniere Bacci. Sembra intelligente e, Dio, come  alto! - beh, lo siete tutti e due. Leggete molta poesia? Beh, certo, se no non sareste qui. Ha, ha! Bene, vi faccio vedere la casa. Ho fatto tradurre tutto, chiaramente, perch mi fa piacere quando gli italiani si interessano - chiaramente io non so una parola, ma mi piace fare da guida, se posso. Allora, d qua, parler pi forte, di qua ci sono pi che altro manoscritti o copie di manoscritti dei quali non ho l'originale. Alcuni li ho fatti incorniciare e li ho appesi al muro, costa meno che comprare delle bacheche, ho delle bacheche, il signor Lorenzini  un ottimo falegname, una persona stupenda, tutte queste le ha fatte lui. Dunque, questa poesia la riconoscerete senz'altro, credo, se riuscite a leggere la calligrafia...
Per l'amor di Dio... disse il capitano minaccioso, nell'orecchio del carabiniere Bacci.
Mi dispiace, signore, non capisco che cosa sta dicendo...
Non importa cosa sta dicendo, fermala e dille...
Allora! Come faccio a spiegarvi le cose se parlate fra di voi - ecco, firmate il libro, andiamo, non abbiate paura, potete scrivere qualcosa in italiano. Carabinieri!. Veramente carino\
Dopo quindici minuti i due uomini si trovarono fuori sul pianerottolo, con le orecchie che fischiavano e una sequela di dati incomprensibili che rimbombavano loro in testa. Il carabiniere Bacci sudava dall'imbarazzo. Il capitano era scocciato.
Non avevi detto che parlavi bene l'inglese?
Mi dispiace, signore, non riuscivo a... Aveva tentato ripetutamente di interromperla con lo scopo della loro visita, ma le sue frasi attentamente costruite non cavarono altro che: Parla un po' d'inglese, eh? Bravo. Certo, sei solo un ragazzo. Credo che tutti dovrebbero imparare una lingua il pi presto possibile. Quando ero a scuola la mia professoressa di francese diceva sempre....
Ci aveva provato anche in italiano, ci avevano provato tutti e due, ma perfino il tentativo severo del capitano ottenne solo un: S, s! S, s!. Che, chiaramente, aveva fatto tradurre tutto, che era carino che gli italiani si interessassero, ma che dopo quindici anni in Italia, non diceva una parola - beh, S, quello chiaramente lo sapeva, e anche No, ma non era molto dopo quindici anni - ed era venuta qui solo per una vacanza... Carabinieri]
Scesero le scale in silenzio. Il piantone al piano terra fece loro il saluto.
E poi? Il maresciallo era seduto sul letto, la sua febbre si era un po' placata. L'abat-jour era ancora acceso e accanto, sul comodino, c'era una scodella con i resti di un brodo leggero, portato dalla signora Bellini, la moglie del giardiniere, sorella dell'uomo delle pulizie che aveva trovato il morto.
Il capitano  andato al negozio per interrogare Cesarmi, l'antiquario.
E tu sei stato mandato a casa in castigo,  cos?
Il capitano voleva che andassi a mangiare qualcosa, che mi riposassi un po'... Ma il carabiniere Bacci era mortificato, il suo viso esausto, tirato e pallido.
E hai mangiato qualcosa?
Sono andato alla rosticceria in piazza e ho preso un panino col roast-beef caldo e un bicchierino di vino.
Il maresciallo se lo immaginava, cos poco abituato alla vita proletaria, seduto delicatamente su uno sgabello al bancone davanti alle file di polli scoppiettanti che giravano sul fuoco di legna, cercando di non macchiarsi la divisa e di evitare le battute dell'allegro napoletano dal grembiule unto.
Dovevi andare alla mensa - e spero che non starai pensando di dormire un'altra volta in ufficio.
Al capitano ho detto di s, nel caso suonasse il telefono durante la notte. Lei non sta bene e lui non ha uomini liberi. Il brigadiere che aveva mandato sta andando via.
Non  che ti puoi aspettare un morto alla porta tutte le notti, santo Dio! E non  che stia poi cos male, anzi, mi sento un po' meglio dopo quel brodo. La febbre sembra salire per qualche ora e poi scendere per qualche ora. Basta che stia abbastanza bene da prendere il treno domani... Guardava dall'altra parte della stanza alla foto appoggiata in penombra sul piano di marmo del mobile. Due bambini cicciottelli dagli occhi grandi quasi quanto i suoi. La passione nella vita del maresciallo era la sua famiglia, la sua ambizione era quella di essere trasferito a Siracusa. Sua moglie non poteva lasciare la mamma di lui laggi da sola e neppure portarla in una citt sconosciuta a quell'et... Fece un sospiro e si rilass sui cuscini. Carabiniere Bacci...
S, maresciallo.
Sei un idiota. Riflett per un attimo, in silenzio, su questo fatto. Per... hai cervello...
Non sapendo cosa rispondere, il carabiniere Bacci non disse nulla. Il maresciallo riflett cos a lungo, adesso con gli occhi chiusi, che il carabiniere Bacci pens che si doveva essere riaddormentato, ma aspett. Dopo un po' gli occhi si aprirono:
Il capitano  un uomo serio, scrupoloso. Lui far il suo dovere. Per tanti versi,  anche ambizioso, ma le sue ambizioni sono diverse dalle tue - non vuole diventare un grande detective. Non ti vergognare, Bacci, ora non ti sto prendendo in giro. Sto solo cercando di avvertirti che, anche se far coscienziosamente il suo lavoro, lo vorr fare in modo da non dare noia a nessuno, se ne pu fare a meno, n ai suoi superiori n a quelli di Scotland Yard. In particolare non vorr fare brutta figura con loro perch sarebbe una brutta figura per lui e anche per i suoi superiori, capisci?
Credo di s, signore.
Tienilo in mente, allora. Hai la tendenza a eccitarti, frenala. Se tu andassi fuori e trovassi l'assassino in dieci minuti, ma causando uno scandalo e facendo arrabbiare gli inglesi, il capitano non ti ringrazierebbe. Lui si muover con cautela e sar bene che tu lo segua tranquillamente e senza farti venire idee strane.
S, maresciallo.
Sto solo cercando di salvarti da te stesso, di dirti di non rischiare. Il capitano aspetter di vedere che aria tira e tu starai a vedere che cosa far lui. Queste cose sono pi grandi di te, carabiniere Bacci.
S, maresciallo.
 perch sei fiorentino. Queste cose le sa per esperienza qualunque siciliano che abbia pi di cinque anni. Il capitano far meglio che pu,  una persona onesta, buona. Ma faresti bene a non infastidirlo. Non ti preoccupare pi di tanto per la faccenda della signorina inglese. Gli passer, anche perch non c'era nessuno a vedere - e, conoscendolo, lo girer a suo vantaggio, lasciando il compito di interrogarla a quelli di Scotland Yard, in nome della collaborazione amichevole.
La faccia tesa del carabiniere Bacci si rilass un po'.
Adesso va'. Se tu non vuoi andare su a dormire, sar meglio che mi riposi io, adesso che non ho la febbre.
Va bene, maresciallo. Le serve niente?
No... Ma, carabiniere Bacci?
Si, maresciallo. Stava aprendo la porta.
Il maresciallo aveva gli occhi chiusi, o almeno sembrava.
Se, per caso, stasera tu dovessi essere sommerso dai cadaveri, me lo farai sapere?
S, maresciallo. Chiuse la porta piano dietro di s.
Il maresciallo trasse un sospiro profondo, lo sguardo fisso sulla foto. Domani prender quel treno, pens, cadaveri o no. E si addorment.
Fu un sonno febbrile, irrequieto, snervante, pieno di sogni in cui cercava sempre di tornare a casa, ma ogni volta era costretto a tornare indietro a prendere qualcosa. Non aveva il biglietto, si era dimenticato di chiudere la porta della caserma e l'aveva lasciata incustodita, si era scordato i regali per i bambini, l'acqua da bere, i vestiti - una volta era riuscito ad arrivare al binario dove il treno era in partenza per poi scoprire di essere in pigiama. E ogni volta che tornava indietro doveva lottare contro un caldo cos devastante che lo lasciava esausto e nauseato. Verso le due di mattina si svegli, o si svegli a met, tremante e bagnato di sudore, debole; rotol gi dal letto per lavarsi e cambiarsi. Non era in condizione di viaggiare... Forse venerd...
Quella notte non ci furono cadaveri. Firenze era immersa nel suo sonno borghese, dietro le persiane marroni, sotto l'umida coperta di nebbia, chiusa nella profonda valle dell'Arno, con i cipressi sulle colline che le facevano la guardia. La campana del Duomo suonava le ore dalla sua torre di marmo e le chiese di tutti i quartieri gli facevano eco con il loro suono pi stonato. Ma non ci fu alcuno squillo di telefono a interrompere il sonno dell'esausto carabiniere Bacci sulla brandina. I suoi guanti restarono indisturbati nel cerchio di luce rosa.

4.

Beh, questa  una bella sorpresa, davvero. Questo non ce lo aspettavamo proprio, vero, Jeffreys?
No, signore.
Il vicario gli sorrideva: A me e a Felicity piace sempre fare una bella colazione all'inglese - per me  un mistero come facciano gli italiani a trascorrere la mattinata con solo un caff e una pasta... Certo, loro, la sera, mangiano molto pi tardi di noi - dal cortile si sente il rumore di posate ben oltre le dieci -, quindi, forse la mattina non hanno fame... Ma lo devo proprio dire, alcune di queste persone lavorano fino a molto tardi... Di solito io e Felicity ceniamo verso le sette, spero che per voi vada bene.
Ah, direi proprio di s. L'ispettore capo si rilass nella sua sedia sentendosi sazio dopo uova e pancetta, toast con marmellata e tre tazze di t da una pesante teiera d'argento. Il piano della credenza di mogano era pieno di agrifoglio e biglietti di auguri dall'Inghilterra, del genere con pettirossi e scene di pattinaggio sul ghiaccio.
Bene, credo di avere il tempo di fumarmi la pipa prima di andare al Consolato, poi vi devo lasciare. Il vicario aveva i capelli e la barba bianchi e il viso rosa. Sopra il collarino portava un maglione grigio fatto a mano e tirava pensieroso alla sua pipa esaminandola ogni tanto come se questa gli potesse dire qualcosa. Felicity era assorta nelle parole crociate del giornale, come se i due poliziotti non esistessero. Ogni tanto riuscivano a vedere appena un ciuffo di capelli grigi.
Tipo un po' strano... Mentre accendeva un fiammifero e succhiava un po' pi forte, il pensiero del vicario vag fino al signor Langley-Smythe.  venuto in chiesa un paio di volte quando si era appena trasferito qui, circa cinque anni fa, credo, ma poi ha smesso di venire... Non si  inserito bene.
C' molta vita sociale - nella comunit inglese, intendo dire?
Eh, s, s, direi. Siamo tanti, sa. Felicity  veramente brava. Da dietro il giornale Felicity non diede segni di vita. Un bicchiere di vino la domenica dopo l'ultima messa, e poi una volta al mese ci si riunisce - mangiamo insieme, e cos via -, tutti preparano qualcosa, salatini, tramezzini, dolci, cose del genere. Poi a Natale e a Pasqua facciamo una cena e ognuno d un contributo. In effetti, c' una bella vita sociale... Il problema, chiaramente,  che ogni volta sono sempre gli stessi a dare e gli altri si presentano a mani vuote e basta... Purtroppo, il signor Langley-Smythe... Certo, era uno scapolo... non ci potevamo aspettare che preparasse dei dolci... ma purtroppo, quelle poche volte che si  fatto vedere, non fu molto socievole.
Che lei sappia, aveva amici?
No, che sappia io. Tu che dici, Felicity? No, credo di no. Ogni tanto lo incontravamo per strada, ma mai con qualcuno, che mi ricordi. Era... beh... Non sembrava mai...
Non sembrava mai, cosa?
Beh, curato... era un po' trasandato, sa... Chiaramente era uno scapolo, allora immagino...
Niente pettegolezzi?
Pettegolezzi?
Beh... L'ispettore capo era imbarazzato. Qualche cosa di strano nella sua vita privata che potrebbe averlo reso piuttosto... riservato?
Non era omosessuale, se  questo che vuole dire - almeno, non l'avrei detto, tu che dici, Felicity? Felicity  pi brava di me in queste cose, ma credo di no. Firenze  piccola, sa, tutti sanno tutto di tutti e una cosa del genere si sarebbe saputa... Ce ne sono di tipi cos naturalmente...
Allora crede che fosse solo riservato, non che avesse qualcosa da nascondere?
Posso solo dire che, se voleva nascondere qualcosa, ce ne sarebbe voluto per riuscirci, perch l'essere riservato non sarebbe bastato, non a Firenze. Potrebbe sentire alla biblioteca inglese. Sa, qui i libri in inglese costano un patrimonio e allora, se lui fosse stato uno che leggeva molto, sarebbe andato l - anche per i giornali, costosissimi da comprare. Povera Felicity, deve accontentarsi di uno alla settimana - le piace fare le parole crociate, ma non ce lo potremmo permettere, non tutti i giorni. Bene, guardi, devo andare al Consolato per esporre le pubblicazioni per un matrimonio. Ci vedremo stasera verso le sette, se non tornate prima - cantiamo gli inni di Natale stasera alle nove, ma forse sarete un po' stanchi... Comunque in bocca al lupo... Strano tipo, davvero...
Non c'era posto per camminare fianco a fianco e allora percorsero via Maggio in fila indiana fino al ponte e, ogni tanto, l'ispettore capo imprecava mentre si sbilanciava per evitare un enorme cornicione rinascimentale o una grata di ferro battuto ricurvo, per poi farsi suonare dietro dalla fila di auto, che lo facevano risalire con un balzo sul marciapiedi.
Alberi di Natale! esclam Jeffreys, sorpreso. Gli alberi erano accatastati contro la spalletta dell'Arno all'angolo con il ponte, con la statua dell'autunno che li guardava da sopra. Quelli pi alti sembravano sporgersi dal muretto per guardare la corrente olivastra che scorreva veloce. Quelli pi piccoli erano in fila in vasetti di plastica e una coppia in pelliccia li osservava. Il venditore era davanti al bar dall'altra parte della strada con una tazza di caff in mano. Li fissava attraverso il traffico, urlando: Arrivo! Scegliete quale volete!.
Non era una giornata fredda, ma di nuovo umida e nebbiosa. Da Ponte Santa Trinita si arrivava a distinguere solo i ponti vicini, prima che la nebbia giallastra inghiottisse il fiume e le facciate stuccate dei palazzi grigi e ocra che lo fiancheggiavano. La maggior parte delle auto che passavano aveva ancora i fari accesi e i tergicristalli in movimento.
Ci siamo disse Jeffreys, fermandosi quando vide English Library inciso su una targa di ottone. Il portiere li indirizz al primo piano. Passarono per una serie di corridoi stretti, dalla moquette spessa, decorati con foto in bianco e nero della regina e dei passati direttori della biblioteca. L'atmosfera era cupa e si sentiva un leggero odore di muffa. La stanza di lettura si affacciava sul Lungarno e le sue lampade di papiro aggiungevano la loro pallida luce gialla al pallore olivastro del mattino. C'erano poltrone imbottite dai cuscini afflosciati, busti di marmo dallo sguardo severo, scaffali di libri antichi e un odore ancora pi forte di muffa. Su una delle poltrone era seduto un uomo molto anziano che leggeva il Times del giorno prima. Alz lo sguardo, incavolato, quando il segretario italiano indic ai due poliziotti la scrivania in fondo alla stanza.
Furono sorpresi di vedere che il bibliotecario era molto giovane. Era seduto dietro una grande pila di libri nuovi e si alz per salutarli, allungando una mano magra e affusolata. Aveva i capelli lunghi, fini e neri e portava un completo di velluto viola che aveva perso tutti i bottoni.
Ispettore capo Lowestoft, ispettore Jeffreys. Stiamo conducendo un'indagine sul signor Langley-Smythe, che pensiamo potrebbe essere stato un vostro socio.
Il giovane, agitato, giocava con le dita magre:
Prego... prego, sedetevi... S, Langley-Smythe...  un socio,  vero, s... era qui l'altro giorno.
Era un socio.  morto.
Morto?... Ah...
 stato ucciso.
Ma  assurdo. Voglio dire...
S?
Scusate, voglio dire -  chiaro che se dite che  stato ucciso -,  solo che non avevo sentito niente... Vede, a Firenze...
Tutti sanno tutto di tutti. Cos dicono. Ma non di questo signore. E lei, sa qualcosa di lui?
Beh, non esattamente, no. Voglio dire, immagino...
Rubava sempre il giornale, accidenti a lui! Il vecchio della poltrona imbottita si era avvicinato da dietro, senza che loro se ne fossero accorti, e stava ascoltando. Gliel'ho visto fare, uscire con il "Times" nella tasca del cappotto!
L'ispettore capo guard prima il contestatore dalla faccia rossa e poi il bibliotecario. Veniva spesso qui a leggere il giornale?
Tutti i giorni intervenne di nuovo il vecchio. Si metteva su quella poltrona di fronte alla mia. Tutte le mattine.
L'ispettore capo si gir. Davvero? Allora si potrebbe dire che eravate amici?
Amici?
Se vi sedevate l'uno di fronte all'altro tutte le mattine, immagino che chiacchieravate, no? Almeno qualche commento sul tempo?
Mai parlato con quello l in vita mia! Il vecchio era scandalizzato. Rubava il giornale, accidenti a lui. Il "Times"! Ci vorrebbe un po' di disciplina in questo posto. Ammoniva il giovane bibliotecario. Si dovrebbe fare stare zitta anche quella dannata donna!
Mentre stavano parlando era entrata una donna, la quale, con una vocetta stridula, stava ora litigando con il segretario italiano. Aveva il viso bianco di cipria e portava una fascia fra i capelli, indossava un mantello lungo e nero. I capelli erano grigi, ma era impossibile indovinarne l'et.
Ma questi libri mi servono per il mio lavoro!
Signora, sei mesi! Li deve riportare per rinnovare il prestito...
Quella chi ? chiese l'ispettore capo.
E miss Iris Peece.
Non sembra essere troppo benvoluta.
No, non  una persona cattiva. In realt  una vecchia grulla, ma per tanti versi  simpatica, poverina.  una specie di scrittrice...
Cosa scrive, romanzi e cose del genere?
Beh,  proprio quello il bello di Iris Peece... Nessuno lo sa. Qualunque cosa sia, secondo la leggenda popolare, ci sta lavorando da una ventina di anni. Passa il tempo libero a organizzare tristissime cenette per chiunque crede in grado di fare pubblicare quella cosa che sta scrivendo. Ovviamente nessuno pu aiutarla. L'amico editore con cui andava a scuola  andato in pensione, se non  addirittura morto. Di solito, gli altri invitati sono dei parassiti con una rendita che non  quella di una volta, per via dell'inflazione.
Una ventina d'anni...
Minimo. Una volta anch'io sono stato a cena da lei, appena arrivai, ma non conosco alcun editore e non mi ha pi invitato.
C' qualche possibilit che conoscesse Langley-Smythe?
No, credo che lui evitasse la disgraziata.
E gli altri soci? Non aveva degli amici, che lei sappia? Anche solo conoscenti?
Nessuno. Assolutamente nessuno. Leggeva il giornale e prendeva in prestito i libri di fantascienza.
Beh, se le venisse in mente qualcosa, qualsiasi cosa, su Langley-Smythe, forse ci potrebbe chiamare. Siamo alla canonica della chiesa inglese, qui dietro l'angolo. Dagli il numero, Jeffreys.
L'ispettore capo si allontan, guardandosi intorno e ascoltando il querulo squittio di miss Peece.
Non potete pretendere che debba interrompere il mio lavoro per venire qui tutti i giorni!
Una volta al mese, signora, una volta al mese...
Ecco. Jeffreys copi il numero su un pezzo di carta. Il giovane bibliotecario sembrava un po' a disagio. C' qualcosa che non va?
Mmm... Beh... a dire la verit, s... I libri della biblioteca.
Come?
Ne deve avere due, ne prendeva sempre due. Sono io il responsabile... Mmm... Le dita rosa si muovevano nervose: Il fatto  che domani chiudiamo per Natale....
Ho capito. Sono i Carabinieri che conducono le indagini, ma vedr comunque se riesco a prenderli. Se non ho occasione di passare di qui li lascio alla canonica. Questo sembr andargli bene. Non ci va mai?
Assolutamente no. Tutte quelle vecchiette con i loro dolcetti fatti in casa... sembra di essere in un paesino inglese. Mi chiedo che ci vengono a fare qui.
E lei perch sta qui?
Perch sto qui? Beh... ho un amico... In realt, anch'io sto scrivendo qualcosa. Una monografia su un pittore toscano semisconosciuto. Ci sto lavorando da diverso tempo... Forse lo svilupper in qualcosa di pi ampio...
Allora anche lei star cercando un editore.
Mmm... probabilmente incontrer qualcuno qui...
Non lo trova un po'... deprimente? Perfino i libri nuovi cominciavano a deformarsi per effetto dell'umidit. Voglio dire, i clienti sembrano tutti un po'... strani.
Il giovane guard da un'altra parte, stringendo i pugni. Forse, s... s. Ma poi, aggiunse, pensandoci su un attimo, sono un po' strano anch'io...
Ispettore Jeffreys, sei pronto?
Prontissimo, signore. Uscirono piuttosto di fretta e scesero gi in strada.
Un posto piuttosto deprimente comment l'ispettore capo.
Sissignore, molto. All'ispettore Jeffreys sembrava di sentire l'odore di muffa sul suo impermeabile. Dovremo tornare in caserma. Sar meglio prendere un taxi. Che ne diresti di un caff in quel bar davanti agli alberi di Natale? Potrei chiamare un taxi da l.
Buona idea.
Una signora insieme a un bambino piccolo con un cappello rosso guardavano gli alberi pi grandi. Il saltellare e il gridare del bambino, insieme al calore del bar con i suoi addobbi natalizi e il profumo di caff fresco e pasticceria fecero loro dimenticare ogni residuo odore di muffa. Quando il taxi giallo fren all'angolo avevano recuperato il senso di un mondo reale.
Quando il cancello automatico si chiuse scorrendo alle spalle dell'ispettore capo, la scorta del giorno prima era l ad aspettarli. Se volete seguirmi disse in italiano.
Parla inglese? chiese l'ispettore capo al sottotenente. Il giovane si scus. Parlava italiano e francese. Arrivato all'ufficio del capitano li salut e and via.
Buon giorno disse il capitano, alzandosi. Il carabiniere Bacci, perdonato, era accanto a lui, pronto a tradurre. Il fascicolo su Langley-Smythe era aperto sulla scrivania. Il capitano sembrava pensieroso. Quando furono seduti offr loro delle sigarette da una scatola di legno scolpito.
Preferirei la mia pipa, disse l'ispettore capo, se non d fastidio...
Ma ci mancherebbe altro. Mettetevi a vostro agio. Chin lo sguardo sul fascicolo, mentre l'ispettore capo si accendeva la pipa. Da sotto le grandi finestre si sentiva il rumore delle auto che passavano nella strada bagnata e nebbiosa, suonando il clacson ai frequenti rallentamenti. Due auto lasciarono l'edificio con le sirene spiegate.
Beh, cominci l'ispettore capo, abbiamo chiacchierato con il vicario e siamo stati alla biblioteca inglese, ma temo di non avere molto da raccontarle se non che il signor Langley-Smythe leggeva libri di fantascienza e non ha, per quanto siamo riusciti a capire - dovrei dire non aveva -, amici. Spero che lei abbia passato una mattinata pi proficua della nostra.
Diverse cose sono venute alla luce disse il capitano con attenzione. Ma forse sarebbe meglio cominciare con l'autopsia del dottor Forl. L'arma usata, credo di averlo gi detto, era una calibro 6,35. La pallottola ha forato il ventricolo sinistro. La vittima ha perso pochissimo sangue, dato che la morte  stata quasi istantanea. Il professore ha stabilito che la morte  sopraggiunta circa alle tre e questo  confermato da una testimone, una bambina che abita nel condominio e che fu disturbata da un forte botto alle tre meno un quarto. Nessun altro ha sentito niente. C'era una quantit notevole di alcol nel sangue e lo stomaco conteneva whisky ma, a giudicare dal suo fegato, il signor Langley-Smythe pare essere stato un consumatore abituale di alcolici. Non abbiamo motivo di credere che fosse intossicato, cio in qualche modo impedito dall'alcol. Comunque, per un uomo di sessant'anni, era in buono stato di salute.
Mi scusi...
Prego?
Avete stabilito l'ora della morte, ma immagino che il suo pasto, la cena, fosse gi stata interamente digerita. Questo vuole dire che non sappiamo dove o con chi aveva cenato?
In realt lo sappiamo. I miei uomini hanno interrogato i gestori dei ristoranti del quartiere, cominciando da quelli pi vicini alla sua abitazione. Sfortunatamente  stata una falsa partenza, perch hanno cominciato dai ristoranti dove si potrebbe pensare che mangiasse uno straniero benestante...
E...?
Niente. Nessuno lo conosceva. Ma dato che nella casa non c'era cibo, e solo qualche tazzina da caff nell'acquaio, sembrava certo che mangiasse fuori. Hanno provato quindi i posti pi economici. Pare che cenasse tutte le sere alle otto e trenta circa in una trattoria, in una traversa di via Maggio, "La Casalinga", il genere di posto frequentato dai lavoratori e dagli artigiani a pranzo e dagli studenti la sera. Ci si pu mangiare un pasto sostanzioso per poche lire. Langley-Smythe aveva il suo tavolo in un angolo, e mangiava l ogni sera. Di solito mangiava solo una portata, a volte due. Beveva abbastanza vino.
Sempre da solo?
Sempre. Compresa, ovviamente, la sera in cui fu ucciso. Lo ha servito Paolo, il figlio pi grande del proprietario. Mangi due portate: roast-beef con insalata seguito da un crme-caramel. Bevve quasi un litro intero di rosso. Era da solo al solito tavolo e ha letto un giornale inglese durante tutta la cena...
All'ispettore Jeffreys torn in mente il vecchio rabbioso della biblioteca: Rubava il giornale, usciva col "Times" nella tasca del cappotto.
Pare che non gli piacesse spendere borbott l'ispettore capo.
Una piccola fissa, forse rispose educatamente il capitano. Capita spesso... Le persone che vivono da sole... Non ha necessariamente niente a che fare con il caso ma dobbiamo ricostruire un'idea della sua vita, delle sue abitudini. Quello che ci serve sapere, pi di qualsiasi altra cosa,  il tipo di rapporto che aveva con le altre persone, oltre al suo avvocato.
Sembra non averne avuti.
Invece s. Con diverse persone. Le persone di cui abbiamo trovato le impronte digitali nell'appartamento. C' anche la questione dei soldi, che, se vi ricordate, erano in diverse valute e che non sono passati attraverso nessuna banca di Firenze - almeno, non a suo nome. Consideriamo prima le impronte. Sfil il rapporto dal fascicolo. Il problema di queste impronte  che, secondo i suoi vicini, il signor Langley-Smythe non riceveva visite e invece abbiamo rilevato le impronte di sette persone diverse sui mobili e sui quadri. D'accordo, potrebbe essere andato qualcuno a trovarlo senza che se ne accorgessero, ma non sette, non credo proprio. C'erano anche altre impronte, pi vecchie, inidentificabili.
Quello che sta cercando di dire  che non sono le impronte di qualche intruso... Avete controllato, comunque?
Con il nostro archivio, certo. E stata identificata solo una persona. Un ortolano del quartiere di nome Marzocchino. Ha un furgone e fa qualche piccolo trasloco come lavoro extra. Ha una condanna per ricettazione, robuccia.
Se  cos, disse l'ispettore capo, rilassandosi un po', non  possibile che Langley-Smythe avesse soltanto comprato dei mobili e che questo tizio, Maz... Maz..., insomma quello l, li avesse solo consegnati?
Pu darsi benissimo.
In quel caso ci dovrebbero essere almeno alcuni dei mobili solamente con le sue impronte, dico bene?
E proprio cos. La scrivania e le due sedie foderate di pelle e la poltrona - e chiaramente anche i mobili delle altre stanze. Le impronte diverse sono state trovate nel salotto.
Allora il signor Langley-Smythe si  comprato dei mobili nuovi. Forse stiamo perdendo tempo con questa storia. L'ispettore capo parl come a uno dei suoi ispettori, dimenticando di non essere a capo di questa indagine.
Pu darsi. Il capitano non era per nulla turbato. Ma non credo... Prima o poi doveva informarlo del busto. Forse il modo pi semplice era che lo vedesse da solo. Stiamo per andare a rivedere la casa - forse ci vorrete accompagnare? A proposito, all'ultimo piano c' miss White, una signora inglese che non parla italiano. Sono sicuro che risponderebbe meglio a voi che a noi, se non vi dispiacesse...
Ah s, certamente. Ci penseremo noi.
Grazie, le abbiamo gi parlato ieri, chiaramente, ma solo per poco... dato che aspettavamo il vostro arrivo... Spero di non essere stato presuntuoso...
Niente affatto, niente affatto. L'ispettore capo ne era felicissimo. Come le avevo detto, la nostra presenza non deve essere considerata come ufficiale, ma qualsiasi aiuto siamo in grado di dare...
Siete molto gentili.
Dopo aver tradotto questo, il carabiniere Bacci chiuse per un attimo gli occhi castani in una preghiera di ringraziamento. Il capitano stava chiamando il brigadiere al citofono. Ho prenotato il pranzo al Circolo degli Ufficiali. Si alz mentre entrava il brigadiere e poi si accorse, senza voltarsi, che dietro di lui il carabiniere Bacci era sull'attenti, irrigidito nell'aspettativa e per l'apprensione. Se voi non avete niente in contrario, aggiunse, mentre il brigadiere prese il fascicolo e salut, il carabiniere Bacci sar con noi come interprete.
Di nuovo il carabiniere Bacci fu convinto che l'ispettore inglese, che aveva osservato la procedura con un sorriso ironico e non aveva mai parlato, gli avesse fatto l'occhiolino.

5.

Dopo pranzo, due auto della Radiomobile li portarono in via Maggio. Nella prima c'era un ispettore capo piuttosto addolcito, dall'espressione affabile, le guance rosee dopo un'abbondante porzione di arista, ripiena di salvia e rosmarino con del pur e un'insalata verde, seguita da una fetta di gorgonzola dolce e un Chianti Riserva, decisamente di suo gradimento. Accanto all'autista della macchina che seguiva c'era il brigadiere, che doveva sostituire il piantone nell'appartamento, e sul sedile posteriore l'ispettore Jeffreys accanto al carabiniere Bacci. Fu la prima occasione che questi ebbero di parlare senza i loro superiori e il carabiniere Bacci fu piuttosto sorpreso dall'improvvisa vivacit di quell'uomo, fino ad allora cos silenzioso. Una pioggerella grigia cadeva sul fiume quando attraversarono il ponte e si fermarono al semaforo dall'altra parte.
Sembra di essere in Inghilterra, con questo tempo, ma  meno freddo disse l'ispettore Jeffreys.
Eh, s.  la stagione delle piogge. Comincia ai primi di novembre e va avanti finch non arriva la tramontana.
Arriva cosa?...
La tramontana. Il vento che arriva dalle montagne. Spazza via le nuvole e porta un clima secco e limpido, ma fa molto pi freddo, chiaramente.
Certo... Con questo sembrava essersi esaurita la conversazione sul tempo, ma Jeffreys insistette: Parla molto bene l'inglese. Lo ha imparato a scuola?.
S, l'ho studiato a scuola ma pi che altro l'ho imparato da mia madre. Aveva una balia inglese e poi una governante inglese, quindi lei parla l'inglese bene come l'italiano.
Fu la volta di Jeffreys di essere sorpreso: E lei voleva fare lo sbirro?.
Prego?
Il carabiniere, scusi. Voglio dire, la sua famiglia...
Il ragazzo comprese e arross leggermente. Mio padre era un avvocato e lo sarei diventato anch'io, ma  morto quando ero ancora al liceo. Ho una sorellina pi piccola che  ancora una bambina. La situazione fu un po' difficile... Mia madre  abituata a un certo tenore di vita, e allora...
Capisco, deve essere stato difficile per lei. Mi dispiace.
No, in realt  quello che volevo. Non mi sarebbe piaciuto fare l'avvocato. I suoi occhi scuri avevano uno sguardo molto serio e sincero. Jeffreys si chiedeva se sorridesse mai. La loro auto era bloccata in un ingorgo a pochi centimetri da una volante azzurra e bianca della Polizia, che si era incastrata nella direzione opposta. Jeffreys not che i due autisti non si fecero alcun cenno di saluto. Vostri colleghi? chiese. Bacci guard fuori dal finestrino, attraverso l'auto azzurra e bianca, come se non esistesse. No afferm, rigirandosi.
Un altro ramo?
Ah, no. Non hanno nulla a che fare con noi.
Avranno anche un reparto in borghese, immagino.
Immagino di s.
Per fortuna in quel momento l'auto inchiod ed ebbe inizio un rumoroso litigio fra il loro autista e quello di un'auto che era sbucata improvvisamente da un vicolo.
.Lei  mai stato in Inghilterra? chiese Jeffreys con tono vivace, quando ricominciarono a muoversi lungo la strada.
No, mai. Ci ho pensato spesso ma... Nell'estate chiudiamo la casa di Firenze e ne prendiamo una pi piccola al mare per trovare un po' di fresco... Capisce, per mia madre e mia sorella, ne hanno bisogno... Non potrei certo... A gennaio, di solito, troviamo il tempo per andare un po' a sciare sugli Appennini... Se avessi i soldi per portare tutti e tre in Inghilterra - ma ho paura che non verranno. In realt, il problema, emise un sospiro,  che in Toscana c' tutto - belle citt e musei, la montagna per sciare, il mare...
A me non sembra un problema, disse Jeffreys, che veniva da un quartiere dormitorio di Stoke-on-Trent.
Invece s spieg il carabiniere Bacci. Perch non andiamo mai da nessun'altra parte. Machiavelli ci prendeva in giro perch ci vantavamo di essere dei grandi viaggiatori quando arrivavamo fino a Prato.
E dov'?
A circa venti minuti da dove siamo adesso.
A questi livelli, eh? Lo diceva scherzando, ma guardando fuori a quelle file di persiane chiuse, le strade strette e sovraffollate, ebbe una breve ma intensa impressione della claustrofobia che potrebbe prendere chiunque rimanesse abbastanza a lungo nella citt - o forse era agorafobia, il labirinto ti risucchiava dentro e non avevi nemmeno voglia di uscire. Jeffreys cerc di immaginare di prendere un volo per Londra ma l'idea mancava di realt. Comunque, se uno volesse,  abbastanza facile andare a Londra, disse per convincere se stesso, le lascio anche il mio indirizzo. Quando vuole mi farebbe piacere portarla a vedere Scotland Yard o qualsiasi altro posto.
Davvero? L'uomo pi giovane sembrava toccato.  molto gentile.
Sarebbe un piacere. E questa la strada, vero? Si vede il ponte in fondo.
S. Ci siamo. Numero 58.
Dev'essere il suo primo caso importante, vero?
Il mio primo in assoluto. Devo ancora fare la Scuola Ufficiali.
Un battesimo di fuoco, allora, eh?
A vedere il loro arrivo c'erano solo il rosticciere e il barista all'angolo. Gli altri negozi avevano le saracinesche abbassate per la chiusura pomeridiana e i marciapiedi bagnati si stavano rapidamente vuotando. Entrarono nell'ingresso buio dal pavimento di pietra del numero 58 e il piantone alla porta dell'appartamento del piano terra fece il saluto al capitano.
E successo niente?
Nossignore.
Nessuno degli abitanti ha cercato di parlarle?
Nossignore...
Per?
Una bambina, signore. Il giovane brigadiere arross. Mi ha dato un po' di problemi mentre rientrava da scuola.
S, me lo immagino... Il capitano fece una faccia accigliata. Non era da sola?
Nossignore. C'erano una bambina pi grande e la domestica.
Grazie.  tutto, brigadiere. Va' a mangiare qualcosa. Noi entriamo e ti sostituir il vicebrigadiere.
Grazie, signore.
La stanza era fredda e poco invitante. Accendo la luce, signore? chiese il carabiniere Bacci.
Bravo.
L'unica luce era quella con il paralume di pergamena polveroso. I due detective inglesi si guardarono intorno, i mobili disposti a caso, i quadri dalle cornici dorate appoggiate alle pareti, i mozziconi sparsi nel focolare.
Il cadavere giaceva qui, come segnato, attraverso la porta della camera -; se volete entrare potete dare un'occhiata alla cassaforte. Il capitano fece strada. Senza pensarci, il carabiniere Bacci scavalc il contorno di gesso come se ci fosse ancora l'ingombrante mole del morto.
Fu l'ispettore Jeffreys che vide il libro dalla rilegatura leggermente imbarcata, sul comodino tra un bicchiere da whisky e un portacenere pieno. Posso? chiese al capitano e lo raccolse. Pianeta in fiamme. Ce ne dovrebbe essere un altro disse all'ispettore capo e al carabiniere Bacci. Se il suo capo non ha niente in contrario, il bibliotecario li rivuole indietro. Probabilmente troveremo l'altro da qualche parte.
Trovarono il secondo libro sotto il piumone rovesciato: Fuori da ogni tempo. Evidentemente il signor Langley-Smythe si era avvolto nella coperta per tenersi caldo ma non era andato a letto, dato che era vestito. Era in attesa di qualcosa o qualcuno, ma non si aspettava dei problemi, altrimenti non avrebbe lasciato aperta la cassaforte e non avrebbe dato le spalle al suo ospite. Il capitano diede il permesso di portare via i libri. Jeffreys aveva intenzione di lasciarli al portiere del palazzo della biblioteca. Non gradiva l'idea di un'altra visita in quel posto. L'ispettore capo stava esaminando la cassaforte aperta nel muro dietro il letto, le ordinate mazzette di banconote in varie valute, soprattutto in franchi svizzeri, dollari e lire.
Tutte usate, comment, ci sono documenti?
Quelli personali, ovviamente, ma nulla di interessante per noi, per abbiamo trovato il nome del suo avvocato e lui potrebbe ancora dirci qualcosa, ma date le circostanze credo proprio che non troveremo niente.
Comunque... sono d'accordo che come tentato furto, non ha senso... E visto che non pare abbia avuto... alcun tipo di vita sociale, sembra che non ci rimanga altro che questa cassaforte. Qualche affare gli  andato storto...
S... Forse si risparmierebbe del tempo se mandassimo il suo ispettore di sopra insieme al carabiniere Bacci per parlare con miss White. Stando all'ultimo piano, temo che sia improbabile che abbia visto o sentito qualcosa, ma sar meglio controllare... E poi se il carabiniere potesse scendere a farci un po' da interprete...
Giusto, s. Buona idea... Jeffreys, ti dispiacerebbe?... Fu grato del tatto del capitano. Dovevano parlare ed era meglio farlo al pi presto. La situazione era molto pi seria di quanto l'ispettore capo si fosse aspettato e non sarebbe bastato un rapporto scritto con tatto per coprire tutta la faccenda. Era solo contento di non avere l'ispettore Jeffreys in giro mentre decideva quello che andava fatto. Mentre i due giovani uscivano si sedette pesantemente nella poltrona, dove una volta si era seduto pesantemente il maresciallo, e istintivamente prese la pipa dalla tasca dell'impermeabile, guardando il cortile fuori della porta a vetri, pensieroso.
Dopo la loro recente chiacchierata, mentre salivano le scale, il carabiniere Bacci si sent di ammettere: Il mio inglese non  stato sufficiente.  piuttosto strana, questa signora.
Questa miss White? Beh, queste vecchine lo sono quasi sempre. Jeffreys era il maggiore di sette figli e, anche se era sempre nei guai con i suoi superiori, faceva di tutto per aiutare quelli pi giovani senza pensarci due volte, magari non facendo altro che un solenne occhiolino quando quello pi giovane ne guadagnava il merito. Deve solo ricordarsi che, primo, tante delle cose che raccontano sono probabilmente pettegolezzi -, racconterebbero qualunque cosa pur di darsi un po' d'importanza o per vendicarsi di un vicino, solo perch si sentono sole. Bisogna avere pazienza, prestare loro un po' di attenzione, essere disposti a prendere una tazza di t insieme a loro -, direi caff nel vostro caso ma  la stessa cosa. Queste scale sono una cosa... Quanto manca?
Prego? Il carabiniere era troppo confuso dalla prima parte del discorso per captarne il finale.
Quanto manca? indic verso l'alto.
Ah, s. Il prossimo piano.
Bene. E, seconda cosa, hanno paura.
Paura?
Delinquenti, criminalit. Vivono da sole, hanno paura di ritorsioni.
Non credo che... Ma il vocabolario del carabiniere Bacci, un buon inglese sopravvissuto dalla Firenze anteguerra, non arrivava a descrivere miss White, le cui calzature erano sufficienti a confonderlo. E questa porta qua.
Era di nuovo aperto, ma suonarono il campanello.
Come in, come in! There's no charge! incoraggi la voce di miss White.
Il carabiniere Bacci osserv il viso di Jeffreys.
E una specie di museo? chiese sottovoce l'ispettore Jeffreys, mentre avanzavano, incerti, sul pavimento di terracotta dell'ingresso.
Credo di s, s. Dice che...
Ha! Ha! Proprio quello che ci voleva, altri visitatori per darci una mano... Sapete fare le foto? E una di quelle macchine automatiche dove non importa se si sa; pu fare lo stesso, capisce? Ah,  di nuovo lei, mi fa piacere rivederla, e ha portato un altro amico - in borghese, un'altra novit! Un detective in borghese, proprio come Scotland Yard. Dovr scriverlo nel libro degli ospiti - detective, voglio dire, non Scotland Yard. Non ho mai avuto nessuno da l, o almeno non che me lo abbia detto, ma chiaramente non si pu mai sapere, immagino che non lo vadano a raccontare in giro - non avrebbe senso andare in giro in borghese e poi dirlo a tutti -; dunque, venite di qua a conoscere il signor MacLuskie, un uomo meraviglioso, vuole una foto qui dentro accanto al ritratto di Landor, ma desidera che ci sia anch'io - non capisco perch. Allora se non le dispiace tenere la macchina, ecco, deve premere quello, deve solo premere quello, premere - non lo so dire in italiano, sono qui da quindici anni e non so dire una parola. Aveva dato la macchina in mano a Jeffreys. Per il carabiniere Bacci aveva altro in mente: Lei sar nella foto con la sua uniforme - non le dispiace farsi fotografare, vero? Il signor MacLuskie potr mandarmi una copia.
Nessun problema, signora. Gliela mando con piacere. Il visitatore, un signore grande, miope, importante socio del Paris (Texas) Poetry Appreciation League, era felice di essere presente e disposto ad accontentare tutti. Aveva tolto il ritratto dal gancio nell'ingresso e lo teneva davanti a s con il focolare del soggiorno come sfondo, l'espressione sincera mentre guardava fisso la macchina fotografica e l'ispettore Jeffreys, tutti e due sfocati. Lo stesso ispettore Jeffreys, essendo stato inizialmente preso di sorpresa, adesso stava dando una dimostrazione di come bisognava avere pazienza con le vecchiette per il bene del suo collega pi giovane. Ma pens che, se inquadrava l'enorme signor MacLuskie e l'alto carabiniere, di miss White si sarebbe visto solo un ciuffo di capelli che spuntavano tra i gomiti dei due uomini. L'alternativa era miss White fiancheggiata da una giacca a quadretti e una divisa nera. Prov a inginocchiarsi.
Basta mirare e scattare! consigli miss White. Instamatic! Una di quelle parole che sono uguali in italiano e in inglese, direi, almeno lo spero, comunque...
Stia ferma preg Jeffreys mentre la testa grigia balzava dentro e fuori dall'obiettivo.
Bene! Sono ferma! Scatti pure!
Jeffreys scatt.
Stupendo!  bello che ci sia entrato anche lei disse miss White sottovoce, dando una pacca sul braccio del carabiniere Bacci. Deve dire al suo amico, aggiunse a voce alta, che dovrebbe imparare un po' di inglese prima che sia troppo tardi - sembra abbastanza pi grande di lei. Deve cominciare da giovane, rimprover all'ispettore Jeffreys, alzando la voce per farsi capire, scommetto che ha trent'anni, trentatr? Eh?
Ho trentadue anni, miss White. Lo scombussolato ispettore era cos impegnato a fare sentire che era inglese che il suo accento divenne veramente distorto.
Troppo vecchio, dichiar miss White, se uno vuole imparare una lingua bisogna cominciare da giovane, pi uno  giovane e meglio . Questo giovanotto con l'uniforme ha fatto la cosa giusta. Guardi me, io non so una parola - ho fatto tradurre tutto ma non  la stessa cosa, mi piacerebbe sapere parlare come un indigeno. Comunque, aggiunse in tono confortante all'ispettore Jeffreys, la vostra lingua  molto bella. Firmi il libro!
Det. Inspector Ian Jeffreys, New Scotland Yard, London, scrisse Jeffreys, e Bacci li lasci soli.
Non le posso offrire il t, dichiar miss White, non sopporto quella roba, ma le posso dare un bicchiere di vino o una grappa?
Mi piacerebbe un bicchiere di vino.
Si erano accomodati nella stanza privata di miss White che dava sul cortile, un monolocale che negli altri piani probabilmente corrispondeva alla stanza della cameriera.
Non mi sono lasciata molto spazio, vero? chiese la signorina, notando gli sguardi discreti dell'ispettore. Ma le persone vengono qui per vedere il museo, non per vedere me. Beh, a dire la verit vengono anche a trovare me, quelli che tornano ogni anno, mi mandano cartoline -; in realt mi faccio tanti amici. Il problema  che vengono a Firenze solo in vacanza, vivono sempre in posti cos lontani. Ma, come pu vedere, non dimenticano. Delle persone stupende.
Le pareti della stanza erano ricoperte da oltre un centinaio di biglietti di auguri di Natale da persone che non si erano dimenticate.
Soprattutto dall'America, Inghilterra, Australia -, ma eccolo, guardi, uno dal Giappone, guardi qua, un uomo di neve con gli occhi a mandorla; da una signora che ha tradotto alcune delle poesie in giapponese - mi mand una copia, ma non sapevo nemmeno da che parte guardarla. Ecco il vino. In un bicchiere normale, non credo in quei cosi fragili per il vino. Beh. Pensa un po', il signor Langley-Smythe, non che ne sia sorpresa,  chiaro, ma pensa un po'...
Non  sorpresa? Perch no?
Perch era un brutto tipo. Certo, non dovrei parlare male, ma  cos.
Come un brutto tipo? Teneva la radio troppo alta o cose del genere?
Miss White gli lanci uno sguardo severo: Se questo  un altro dei suoi scherzi come fare finta di essere italiano, sar meglio che le dica che non l'ho capito.
No, non sto scherzando - e neanche prima...
Sar che sono troppo vecchia. Nell'umorismo le mode cambiano come in tutto il resto. Oggi molte persone non riescono a vedere l'umorismo in Shakespeare; comunque dico solo che non mi stupisce. Lo invitai su - sa, invito tutti i miei vicini, anche gli italiani, e loro vengono. E venuto il giudice, un uomo meraviglioso, molto colto e la signora giovane che sta qui accanto, molto carina; adesso sono partiti. Lei  americana,  venuta e mi invit una volta a un cocktail, una donna molto carina - troppo trucco, devo dire, ma forse si usa cos da dove viene lei; e poi c' il signor Cesarmi, beh, lui ovviamente  venuto pi di una volta e poi ci sono i Cipriani, loro hanno sempre da fare, due bambine, un sacco di ospiti e tutto, ma sono persone molto carine, molto gentili, hanno mostrato dell'interesse e senz'altro verranno uno di questi giorni. Una volta  salita la bambina pi piccola per dirmi che la corrente sarebbe mancata - imparano l'inglese a scuola - per delle riparazioni, molto premuroso da parte loro, molto.
Ma il signor Langley-Smythe? insistette l'ispettore, ripromettendosi di ritornare su uno di questi argomenti pi tardi: Cosa diceva di lui?.
Non apriva nemmeno la porta, solo quanto bastava per affacciarsi e fare una faccia smorfiosa. Cos gentile per le scale, ma io non mi facevo incantare, faceva il gentleman inglese, ma quando gli bussavo alla porta... nemmeno fossi stata una ladra! Assolutamente nessun interesse per i poeti inglesi, neanche un briciolo, lo disse anche, mi ha praticamente sbattuto la porta in faccia. Un vero e proprio filisteo, e cos maleducato.
Capisco. Ma mi diceva di non essere sorpresa di sentire che lo hanno ucciso. Quello che voglio dire  che la sua mancanza di interesse per il museo e la sua maleducazione non sono dei motivi perch qualcuno potesse volerlo uccidere...
Invece lo hanno ucciso afferm miss White. E quindi ho ragione io. Non si possono trattare le persone in quel modo. Comunque... non so se le piacciono i pettegolezzi - non dovrei parlare male dei morti quindi non lo dovrei dire, ma ormai devo perch ho detto cos, no? Beh, non voglio dire molto, ma una cosa la dico: che se si fosse cambiato i vestiti quanto cambiava i mobili sarebbe stata un'ottima cosa. Ecco, l'ho detto.
Jeffreys prese un sorso di vino, cercando di ricomporre gli elementi di questa affermazione in un ordine che avesse senso. Poi si ricord delle impronte.
Cambiava spesso i mobili, eh?
Una volta al mese, direi, di media, ma aveva quel vestito addosso da quando  arrivato cinque anni fa, ne sono sicura, pieno di macchie sul davanti -, sono quelle cose che danno una cattiva nomea agli inglesi all'estero.
Lasciando per un attimo da parte i vestiti, persistette Jeffreys,  strano che nessun altro abbia fatto caso a questi mobili nuovi. Per quanto ne so, nessun altro dei residenti ha menzionato il fatto che comprasse tanti mobili.
Beh,  chiaro che non ci hanno fatto caso, dato che lo faceva sempre alle tre del mattino, no? Certo, tanti lo fanno, per via delle strade strette, si bloccano facilmente di giorno, non ci si pu fare niente; per esempio il carburante per il riscaldamento dev'essere consegnato di notte, la pulizia delle strade viene fatta di notte e quella fa un sacco di rumore, ma  cos. Quello che dico io  che uno che cambia i mobili ogni mese  probabilmente un delinquente. Prenda un altro goccio, ce n' ancora.
Grazie. Dunque, aspetti un momento cominci Jeffreys cautamente. Come fa a sapere tutto questo?
L'ho visto.
Alle tre di mattina?
Certo. Gliel'ho detto, inutile dire le cose se non ascolta -; ecco il campanello. Prenda pure dell'altro vino. Li faccio entrare e torno.
La sent urlare indicazioni entusiastiche nel citofono, poi il boato del portone che si chiudeva di sotto, una rapida scarica di frasi eccitate che echeggiavano nelle stanze enormi, i passi veloci delle scarpe da ginnastica che tornavano verso il monolocale.
Allora, dove eravamo rimasti? Mi dispiace scappare via cos in mezzo al discorso ma questo  il mio orario di apertura al pubblico, dalle quattro alle sette, dico orario di apertura ma faccio entrare chiunque a qualsiasi ora. Fa piacere vederli. Io dico che  il mio orario, sembra pi serio, non crede? Sono terribilmente disorganizzata, a dire la verit, ma le persone sono benvenute a qualsiasi ora. Sa, adesso mi dovr dire qual era l'ultima cosa che mi ha chiesto, l'ho dimenticata. E il vino, divento un po' distratta.
Ai... ai...
No, sto bene! Mi piace! Prendo un altro goccio. Dica.
Mi stava raccontando di come sapeva...
Ah! E vero. Guardi fuori dalla finestra. Venga! Venga a guardare dalla finestra e cosa vede? Sta diventando buio ma si vede ancora. Ecco!
La luce del pomeriggio invernale stava gi svanendo e quasi tutte le persiane del palazzo erano chiuse, tranne a una finestra, dove si vedeva una luce dietro una tenda di cotone.
La camera delle bambine. Vede quella piccola che saltella? Maschiaccio! Guardi gi in basso. Guardarono gi sulla cima della palma, piante in enormi vasi di terracotta, e proprio sotto la camera delle bambine, nell'oscurit del piano terra, un rettangolo di debole luce gialla sulle pietre del cortile. All'interno dell'appartamento di Langley-Smythe si vedevano l'ispettore capo e il capitano impegnati in una discussione. L'ispettore capo aveva la testa inclinata e si strofinava le mani sul viso. Non riuscivano a sentire niente, poi videro il capitano mettersi davanti alla porta-finestra a guardare fuori, nel cortile.
Faccia caso - non guarda in su. Ora pu vedere il suo amico, dietro. Un ragazzo cos bello, sta benissimo con la divisa. Nessuno pensa di guardare su. La gente si affaccia alle finestre e guardano intorno oppure gi. E strano, l'ho notato spesso. Il rumore invece, quello sale, e pi in alto ci si trova in questi cortili e peggio .  la stessa cosa con le strade strette; appena arrivata in Italia sono stata in una pensione, solo per una vacanza, ed eccomi ancora qui, un rumore pauroso, rimbomba sui muri e si amplifica via via che sale.  per questo che chiunque abbia un po' di soldi abita al primo piano.
Non al piano terra?
No, no, no, nessuno vive al piano terra, quello  per i negozi, garage, magazzini, non per viverci - comunque, ho il sonno leggero e quindi mi svegliano sempre. Mi sono alzata un paio di volte sentendo il loro fracasso e li ho visti chiaramente come vedo quei tre laggi adesso. Sia l'ispettore capo sia il capitano erano ora alla finestra e l'ispettore capo stava accendendo la pipa.
E che cosa ha visto di preciso?
Trasloco di mobili. Anche di quadri e statue e non mi creder se le dico che, giuro, che uno degli uomini che vengono  il mio ortolano. Scommetto che mi crede pazza.
Non credo che sia per nulla pazza, miss White disse Jeffreys, che fino ad allora lo aveva pensato, ma che adesso stava rapidamente cambiando idea.
Quasi tutti pensano che le vecchie siano veramente pazze, perlomeno gli inglesi la pensano cos, comunque io ho settantadue anni -  per questo che porto queste scarpe, con queste vado avanti -, ma sono sicura che quell'uomo  il mio ortolano, quasi quasi glielo chiederei. Ovviamente non potrei, non conosco una parola, ma quelli dei negozi da queste parti sanno cosa voglio meglio di me. Scusi un attimo. Part all'improvviso avendo captato con il suo orecchio allenato il rumore dei visitatori pronti per andare via. Jeffreys rimase in piedi alla finestra guardando gi pensieroso. Nonostante tutto era intrigato da questo caso e piuttosto affascinato da miss White.
Eccoci! Di nuovo qui. Devo sempre entrare e uscire, durante l'orario di apertura non posso fare altrimenti. Allora, dove eravamo rimasti questa volta, immagino che lei lo sapr?
Mi stava raccontando del suo ortolano.
E vero, e l'altro che portava la roba dentro e fuori, l'altro non lo conosco.
Nessun altro? Nessuno che potesse sembrare avere organizzato la cosa insieme al signor Langley-Smythe? O c'erano solo quelli del trasloco?
Beh... Per la prima volta miss White esit.
S?
Beh, non so cosa dire. C' qualcun altro. C'era qualcun altro, dovrei dire. Ma non l'ho mai visto per bene, solo una volta di spalle... Guardava gi al rettangolo di luce, accigliata.
Ma crede di averlo riconosciuto?
Credevo di s, ma devo essere onesta. Non l'ho visto se non una volta da dietro e mi potrei sbagliare e allora non lo posso dire. Sarebbe una diffamazione terribile se mi sbagliassi e l'ho solo intravisto. No, non potrei dire di averlo veramente riconosciuto e quindi sar meglio che stia zitta... Sarebbe una diffamazione terribile e non ne sono sicura, era solo un vago pensiero, no.
Era irremovibile. Arrivarono alla notte del delitto.
S, la solita ora. Mi svegli - beh, immagino che questa volta deve essere stato lo sparo a svegliarmi -, ma non mi sono alzata. Voglio dire, dopo pi di quattro anni ci sono abituata, non ci ho pensato.
Quattro anni? E non ha mai pensato di andare alla Polizia?
Non potevo. Si immagini che io cerchi di spiegare che ho visto l'ortolano consegnare e portare via dei mobili nel mezzo della notte - e tutto questo in italiano -, non avrei saputo nemmeno da dove cominciare. Penso che, se mai, mi avrebbero messa dentro. Vecchia pazza, avrebbero detto - e non mi dica che non avrebbe pensato la stessa cosa; inutile arrossire, ho visto come mi guardava le scarpe. Ma quando si arriva alla mia et si deve scegliere tra lo stare comodi e continuare a tirare avanti o l'essere dignitosi e stare tutto il giorno a sedere, e io so cosa fa per me. Comunque, ci poteva benissimo essere una spiegazione logica dietro a tutto. Ho tenuto ugualmente gli occhi aperti, nel caso... Tengo sempre gli occhi aperti. Qui  il passatempo nazionale, sa, guardare quello che succede. Non mi serve la televisione, passo delle ore al bar all'angolo con un caff, a guardare il mondo che passa e ho un balcone sul davanti, che d sulla piazza. Non ho assolutamente bisogno di una televisione.
Evidentemente no. Allora, cosa mi diceva dello sparo? Diceva di averlo sentito?
Non potrei dire di s, non potrei dire di no. Dicevo che credo che sia stato quello che mi ha svegliato, ma quando ero sveglia, qualunque cosa fosse non c'era pi, ovviamente. Ho pensato: ecco il mio ortolano delinquente e quello sciagurato del piano terra, e mi sono riaddormentata. Peccato, vero? Voglio dire, proprio la notte in cui avrei dovuto alzarmi a curiosare, ma  andata cos.
Mentre lo accompagnava alla porta disse: Chiss perch i due carabinieri non hanno parlato di questa cosa ieri quando sono venuti? Non si pu nascondere una cosa cos a Firenze. Se lo avessero detto avrei potuto dire loro tutto... chiaramente non in italiano, per....
Il capo sta per avere una sorpresina, pensava Jeffreys mentre scendeva di corsa le scale, e non gli piacer neanche un po'.
Il piantone lo salut e gli apr la porta, ma Jeffreys esit all'ingresso, a guardare. Nel momento in cui entr nessuno stava parlando, ma c'era una tensione quasi palpabile nell'aria, una tensione che Jeffreys riconosceva. I tre uomini erano disposti in modo che l'ispettore capo dava le spalle alla porta. Era seduto nella poltrona ed era avvolto in una nuvola di fumo blu, come un genio della lampada.
All'improvviso si gir per presentare un viso eccitato, leggermente acceso: Jeffreys! Entra, entra e raccontaci tutto! Sapete, disse rivolgendosi agli italiani, questo  il caso pi interessante che sento da anni!.

6.

"Commercio illecito di oggetti preziosi." recit l'allievo perfetto. "Commercio clandestino di cose antiche." Articolo 705 e 706 del Codice Penale.
Ma perch, chiese l'ispettore capo, se era quello ci che voleva fare, non poteva mettersi in regola e fare l'antiquario? Era solo una questione di evasione fiscale?
Qualcosa di pi della semplice evasione fiscale, spieg il capitano, infatti poteva anche fare l'antiquario, ma si sarebbe trovato davanti a una serie di complicazioni burocratiche. Innanzi tutto non sarebbe stato riconosciuto come persona competente. Qui chiunque voglia intraprendere un'attivit deve dimostrare la propria competenza prima di ottenere una licenza dal Comune. In ogni modo qui siamo davanti a qualcosa di molto pi complicato. Bacci?...
Bacci fece la traduzione e continu a spiegare la complessa legislazione sull'esportazione di oggetti antichi: Gran parte delle pi importanti collezioni di arte nel mondo  basata su opere rubate o clandestinamente esportate dall'Italia. Tali collezionisti sono persone potenti e, anche se viene dimostrato che le opere sono rubate, si rifiutano di renderle se non dietro il pagamento del loro valore commerciale, che non ci possiamo permettere - anche se a volte qualche industriale del Nord offre di pagare per far restituire un quadro o una scultura alla chiesa o al museo da dove era stato rubato.
Un bel gesto disse l'ispettore capo.
No. Lo fa solo per fare bella figura... Capisce? Una mossa politica... Lo disse senza rancore. Allora, dato questo continuo saccheggio del nostro patrimonio nazionale, nel 1939 fu emanata una legge che copre tutti gli aspetti del problema. Adesso  proibito esportare oggetti di antiquariato od opere d'arte senza il permesso delle Belle Arti. Se viene rilasciato il permesso,  previsto il pagamento di una tassa per l'esportazione, la cui percentuale sale con il salire del valore dell'oggetto e pu raggiungere il trenta per cento. Nel caso di opere importanti, considerate parte del patrimonio nazionale, il permesso viene rifiutato - sia che si tratti di propriet pubblica sia privata. Tali opere devono per legge essere registrate presso il Ministero e non possono essere vendute, n trasferite o in qualunque modo alterate o restaurate senza un permesso. Opere notificate come questa, indic l'angelo di maiolica, come pu vedere, portano il sigillo del Ministero, e vengono controllate periodicamente da una persona competente di una galleria statale della zona.
Cosa succeder adesso a questa? chiese Jeffreys. Non la potete restituire al proprietario?
Il carabiniere Bacci guard il capitano, che scosse la testa e spieg: Non possiamo proprio spostarla senza il permesso del Ministero, che dovrebbe arrivare presto. Anche allora non la potremo riportare alla villa della proprietaria perch la signora  ancora via e i domestici, evidentemente coinvolti nel furto, sono spariti, probabilmente presi dal panico quando hanno sentito dell'omicidio. Dato che la villa  vuota e incustodita, non  un posto idoneo per lasciarvi un oggetto cos pregiato. Non appena arriva il permesso lo porteremo alla Galleria Palatina a Palazzo Pitti.
Ai due inglesi venne in mente la stessa cosa - un permesso da Roma perch la Polizia potesse spostare un busto di terracotta di qualche centinaio di metri!
Una volta che sar fuori di qui, continu il capitano, non ci riguarder pi. Se ne occuper il nostro Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico a Roma. Loro hanno preso in mano il caso e ci terranno informati -; questo vuol dire che controlleranno tutti gli altri furti nelle ville della zona e controlleranno la dogana per i pezzi che vengono importati...
Importati?... ripet l'ispettore capo dopo avere sentito la traduzione. Mi scusi, ma non seguo...
Posso spiegare... permette, signore? Bacci guard il capitano, che acconsent. E un trucco piuttosto comune. Le ho detto che i collezionisti importanti si sentono liberi di ignorare le leggi italiane, anche perch i loro paesi non hanno leggi che proibiscono l'importazione di antiquariato, ma oggigiorno la maggior parte delle persone preferisce non rischiare la propria reputazione comprando opere importate clandestinamente. Gli unici oggetti che possono lasciare il paese regolarmente sono quelli che sono entrati in Italia con un regolare permesso temporaneo di importazione - quadri in prestito per una mostra, per esempio -; questi, anche se in origine possono essere stati italiani, ovviamente vengono fatti uscire. Questa possibilit pu essere sfruttata dal commerciante che vuole esportare clandestinamente. Li fa uscire dal paese di nascosto, rimpatriandoli con un permesso di importazione temporaneo, dopo di che il compratore li pu esportare. Nel caso di un antiquario in regola, ovviamente possiamo controllare.  impossibile controllare sempre, ma prima o poi verrebbe scoperto e sarebbe soggetto a pesanti sanzioni e alla prigione.
Ed  qui che entra in gioco il nostro antiquario clandestino, eh? In questo caso Langley-Smythe. L'ispettore capo tastava la giacca in cerca dei fiammiferi. Era rimasto immobile ad ascoltare tutta la storia e la pipa gli si era spenta. Non aveva tolto gli occhi di dosso dal carabiniere Bacci.
S,  evidente che l'antiquario clandestino non subisce controlli. Ha solo bisogno di uno spazio e di contatti, soprattutto un contatto alla dogana, per fare uscire gli oggetti e rimpatriarli con regolare permesso. Ma non pu andare oltre. L'acquirente ha bisogno di una ricevuta fiscale da parte di un antiquario.
Abbastanza complicato mormor Jeffreys, grattandosi la testa.
In Italia tutto  complicato, fece presente il capitano, che sia legale o illegale e, come avete visto, ci sono molti soldi in gioco.
Allora, l'ispettore capo si butt indietro nella poltrona e sbuff una nuvola di fumo, questo appartamento  un piccolo centro di smercio. Molto carino. Dunque varie impronte su tutto tranne sulla sua poltrona e sulla scrivania personale. Il che ci porta al signor X, l'antiquario, per non parlare del signor Y, il funzionario corrotto della dogana, per non parlare della coppia scomparsa.
Il funzionario della dogana e la coppia non sono un problema nostro, disse il capitano, come dicevo, saranno pi facilmente rintracciati dai nostri di Roma. Spesso conoscono gi queste persone, ma hanno bisogno di prove concrete. Quello che io voglio  l'antiquario.
Quello che ha visto miss White, del quale non vuole dire il nome aggiunse Jeffreys. Per potreste mettere dentro l'ortolano.
S, concord il capitano, ma  il nostro unico aggancio e finch nessuno sa che gli stiamo addosso possiamo procedere meglio. Sto gi facendo fare dei controlli a sorpresa sulla contabilit degli antiquari del quartiere per vedere se qualcuno abbia esportato una quantit insolita di merce. Questo creer un po' di subbuglio e forse ci procurer qualche informazione senza dover dire che sospettiamo di qualcuno in particolare.
Perch, sospetta qualcuno? chiese Jeffreys.
S, ma come miss White sono cauto. Se mi muovessi contro di lui senza avere le prove non otterrei mai un mandato.
Beh, secondo quello che ci ha appena raccontato di questa bella organizzazione, l'ispettore capo indic la stanza con la pipa, anche se sapesse chi , non so quale accusa potrebbe stare in piedi.
Quella di omicidio, se ne  responsabile disse il capitano scuro in volto.
Si erano quasi dimenticati di quel fatto inspiegabile. Il meccanismo sembrava perfetto, aveva funzionato tranquillamente per anni, ma poi l'inglese era morto. Per un momento rimasero zitti.
Personalmente cominci l'ispettore capo, dopo avere stuzzicato con attenzione il fornello della pipa con un fiammifero spento, al suo posto cercherei di fermare il nostro signor X con un'accusa qualsiasi - non dovrebbe essere difficile - e lo terrei sotto chiave per un po' di tempo. Se non parlasse lui, potrebbe parlare qualcun altro. O, viceversa, arrestate l'ortolano e lo mettete un po' sotto pressione, facendogli capire che la colpa potrebbe ricadere tutta su di lui...
Ma Bacci aveva tradotto velocemente la prima parte del discorso dell'ispettore capo e i due italiani gi scuotevano la testa prima che questi avesse finito di parlare.
Non posso fare niente del genere, spieg il capitano, perch se arresto chiunque abbia a che fare con questo caso, avr solo quaranta giorni per mettere insieme le prove, dopo di che il caso passer in mano al giudice istruttore. Dovrei essere veramente sicuro prima di chiedere un mandato.
Ma cos le viene praticamente impedito di fare il suo lavoro!
Mi si impedisce di perseguitare degli innocenti con prove gonfiate o inventate.
A me sembra che le si impedisca di acciuffare un delinquente.
Pu darsi. Ma si ricordi che i nostri processi, al contrario dei vostri, sono praticamente delle formalit. Se io riesco a incastrare quell'uomo, non me lo toglie pi nessuno.
Il viso pallido e solenne del capitano colp anche l'ispettore capo. Per lui un delinquente era un delinquente. In Inghilterra la Polizia pu anche barare, ma in tribunale tutto si pu rovesciare, l'accusato  innocente fino a prova contraria. Il capitano era un uomo scrupoloso. Lui non barava, ma non mollava. L'ispettore capo ammise che non gli sarebbe piaciuto essere nei panni del signor X. Beh, non era un suo problema. Il suo problema era finito. All'ispettore capo piaceva vedere le cose in bianco e nero, preferiva giocare secondo le regole e di questi tempi c'erano troppe aree grigie. Aveva le idee chiare su questo, non era tipo da rimanere l a vedere il suo paese offeso, rovinato, sporcato da scioperanti selvaggi, squallidi studenti o extracomunitari violenti. Il suo bisogno istintivo di ordine era profondamente sentito. Ma questi erano problemi di ordine sociale, non propriamente criminale, e cos non si poteva avere ragione al cento per cento, non c'erano delinquenti, niente arresti da manuale. Era stata la stessa cosa con Langley-Smythe. L'ispettore capo sapeva di venire strumentalizzato, ma questo lo accettava come parte del suo lavoro e avrebbe per forza difeso gli interessi dei suoi compatrioti contro gli stranieri che avrebbero voluto usarlo come capro espiatorio per coprire chi sa che. Ma tutto era vago, era grigio. Ora quella cassaforte piena di denaro importato clandestinamente, quel busto rubato con l'indiscutibile sigillo del governo intorno al collo, erano per lui come uno stimolante. L'uomo era un delinquente. Le regole avevano di nuovo chiara funzione. Erano regole italiane anzich inglesi, ma almeno erano regole. In cambio della sua improvvisa e sorprendente collaborazione il capitano, meravigliato, aveva acconsentito di tenere a bada la stampa straniera fino a quando l'interesse in Inghilterra non si fosse placato. Langley-Smythe era stato punito pi che abbastanza per i suoi peccati ed era inutile perseguitare un morto. Probabilmente la sua propriet sarebbe stata sequestrata e la faccenda chiusa. Riguardo a quanto avesse saputo la famiglia...
Jeffreys, avendo visto l'ispettore capo operare solo nelle aree grigie, fu ancora pi stupito del capitano. Ogni tanto dava un'occhiata furtiva al viso tranquillo e allegro dell'ispettore capo. E strano, disse al carabiniere Bacci, che a parte miss White nessuno abbia visto il signor X.
Avrei detto che dopo quattro anni di tranquillo lavoro sarebbero stati pi disinvolti... forse si telefonavano, a parte le visite notturne...
Jeffreys stava cercando di ricordare qualcosa. Qualcosa al proposito che avrebbe voluto chiedere a miss White ma lo aveva rimandato, volendo prima sentire la parte pi importante della storia, e ora gli era sfuggito. Fu costretto a rinunciare. Se fosse risultata una cosa importante, poteva sempre tornare su a chiedergliela. Infatti lo era, ma poi quella notte si rivel essere molto lunga e non ne trov il tempo.
I quattro uomini rimasero seduti per diverso tempo nella stanza poco illuminata, i blocchetti per gli appunti sulle ginocchia, mentre fuori il crepuscolo diventava buio e il fumo dalla pipa dell'ispettore capo vorticava nella penombra verso l'alto soffitto. Alcune cose erano state stabilite: Langley-Smythe aspettava qualcuno, sotto la vestaglia era vestito, ingannava l'attesa in camera da letto con un libro di fantascienza e una bottiglia di whisky, coprendosi con un piumone per tenersi caldo. La guardia giurata era passata verso le tre, ci che probabilmente spiegava il motivo per cui Langley-Smythe era rimasto in camera da letto invece che davanti al fuoco, l'unica fonte di calore nell'appartamento: una luce nel salotto sarebbe stata visibile anche da sotto la porta quando la guardia fosse passata a lasciare il biglietto. Una volta che la guardia fosse andata via - il portone che si chiudeva si sarebbe sentito in tutto il palazzo -, Langley-Smythe avrebbe potuto tranquillamente aprire ai suoi facchini.
Ma doveva uscire per aprire il portone, signore disse Bacci timidamente. In casa non c' un pulsante.
II capitano si accigli. La persona che sospetto essere il nostro signor X, disse lentamente, potrebbe averlo aperto da sopra.
Qualcuno del palazzo ponder l'ispettore capo. S... Ma cos sarebbe ancora pi strano che nessuno li abbia mai visti insieme.
Ma non cos strano, disse Jeffreys, dato che miss White crede di averlo riconosciuto e non vuole dire chi... Ma qualcosa aveva detto invece... Jeffreys avrebbe giurato che fosse qualcosa che aveva a che fare con uno del condominio. Il capitano stava andando avanti:
Ipotizziamo che i facchini abbiano suonato, furono fatti entrare da qualcuno da sopra, qualcuno che scese per unirsi a loro alla porta di Langley-Smythe. Una volta dentro qualcuno gli ha sparato.
Ma non subito fece presente l'ispettore capo. Non  che gli hanno sparato appena sono entrati, gli hanno sparato nella schiena mentre tornava in camera da letto: dobbiamo allora sapere cosa  andato storto e perch andava in camera da letto.
La cassaforte sugger Jeffreys.
Ma perch? Non per prendere i soldi? Secondo quello che ci ha detto il capitano, sarebbero stati loro che pagavano una percentuale a lui, non il contrario. Era l'antiquario che faceva le vendite. Se giravano dei soldi erano da mettere dentro la cassaforte, non il contrario, e lui era a mani vuote.
E se lo avessero pagato per poi togliergli i soldi dopo avergli sparato?
Il carabiniere Bacci tradusse la domanda al capitano che scosse la testa senza rispondere. Perch borbott tra s e s, avrebbero dovuto litigare? E perch avrebbero lasciato qui tutta questa roba se avevano un furgone qui fuori pronto per portarla via?
E se fosse scoppiata una lite improvvisa finita con la sparatoria? disse l'ispettore capo. Direi che deve essere andata cos, perch non si premedita un omicidio con un'arma da dilettanti e neanche, come diceva lei, si mira al cuore: allora, dopo avergli sparato, non sarebbero rimasti in giro per sistemare tutta questa roba.
Ma questa il capitano pos una mano delicatamente sulla testa dell'angelo,  un'altra cosa. Ci doveva essere un acquirente che lo aspettava, altrimenti non sarebbe stata rubata, un acquirente che dovrebbe avere gi pagato un acconto notevole per il rischio che correvano. Che un oggetto simile potesse ottenere un permesso per l'esportazione  fuori questione, si tratta di tutto un altro genere di operazione, e doveva essere conclusa alla svelta. E andata per ora, oramai. Perch lo hanno lasciato, perch?
Si alz in piedi e cominci a camminare per la stanza, fermandosi davanti alla porta-finestra. Guardando davanti a s, vide il muro nero dall'altra parte del cortile e, nel centro all'altezza del secondo piano, un piccolo rettangolo di luce. L'ombra di una piccola figura saltellava su e gi nella chiazza di luce, gettando in aria qualcosa per poi riacchiapparlo. Il capitano si gir di scatto e alz il telefono dalla scrivania dell'inglese. Con la mano libera schiocc le dita verso Bacci. Va' su al secondo piano dai Cipriani e senti se la bambina accese la luce quando fu svegliata dal rumore. Probabilmente diranno di s, visto che ci ha detto che ore erano - ma controlla che l'orologio non sia di quelli luminosi... Pronto? Mi passi la Centrale Operativa... Pronto... s, lo so... Beh, forse stiamo facendo dei progressi; prendi questo comunicato - voglio che lo ricevano tutti gli uomini che stanno interrogando gli antiquari del Quartiere 3 - e passalo esattamente come te lo dico io: "Annulla l'ordine precedente. Chiuso il caso Langley-Smythe, ripeto, chiuso il caso Langley-Smythe, per mancanza di prove. Informare tutti gli antiquari, compresi quelli gi interrogati, e tornare alla Centrale". Ripetimelo. Bene! Trasmettilo esattamente cos. Quando rientrano fammi chiamare dal loro capo, qui al 284393,  tutto. Stanotte mi serviranno tutti... Lo so e mi dispiace, ma non ci posso fare niente. Mi servono. Grazie.
In tutto il Quartiere 3 le radioline presero vita, interrompendo conversazioni pi o meno tese nei negozi di antiquariato silenziosi ed eleganti, dai pavimenti di marmo lucido e dai grossi vasi di rame con stelle di Natale rosse e bianche in via Maggio, tra i mobili accatastati e le cianfrusaglie dei rigattieri di via De' Serragli e via Santo Spirito, nelle scure botteghe dei restauratori con gli auguri di buon Natale scritti con i brillantini sulle vetrine in via Maffia e negli stretti vicoli di via Delle Caldaie. Gli agenti chiusero i registri di contabilit, riferirono il comunicato inaspettato, uscirono verso le loro moto e accesero i fari, mentre i passanti si giravano a guardarli, incuriositi. Disperdendosi tra le vie lunghe e strette, ritornarono sui propri passi e rifecero visita agli antiquari gi visti. Non ci pensi pi. Niente di cui preoccuparsi, il caso  stato archiviato. Entro un'ora si erano riuniti e attraversavano il ponte verso Borgo Ognissanti. La nebbia era scomparsa e il riflesso dei lampioni di ferro spezzava la superficie nera del fiume con lame di luce brillante.
L'antiquario Cesarmi, eh? disse l'ispettore capo, pensieroso. E lo ritiene davvero cos scemo da venire qui dentro?
Credo che potrebbe essere abbastanza avido e deve essere per forza tentato, anche soltanto per vedere quello che stavamo facendo, quanto abbiamo scoperto. Se glielo dicessi di persona che il caso  chiuso sospetterebbe, non  cos idiota. Ma quei commercianti sono come le formiche. Cesarmi non era tra quelli da controllare perch ci sono gi andato io. Potrei dire che sar una questione di minuti perch venga a sapere della cosa. Dovr essere tentato per forza quando rientrer e vedr tutto deserto - se non mi sbaglio, ovviamente. Non ho neanche un briciolo di prova concreta contro di lui. Ah, carabiniere...
Il carabiniere Bacci era alla porta, il viso rosso per avere corso su e gi per le scale e per l'emozione.
Sissignore. La bambina ha acceso la luce. L'orologio non si vede al buio.
Bene. Allora  pi che probabile che sia stata la luce a gettarli nel panico... Il capitano si sedette sulla poltrona davanti alla scrivania e cominci a battere piano sul bracciolo con il pugno, sollevando in aria nuvolette di polvere, come una volta aveva fatto il maresciallo. E per, per... ugualmente non riesco a credere che nessuno li abbia mai visti insieme... quattro anni... non  possibile, non si pu nascondere una cosa cos, non a Firenze. Qui la gente sa tutto sui vicini... Anche in un palazzo come questo, forse non si parlano, ma sanno, proprio come disse la signorina inglese...
Suon il telefono.
Sono io. S... bene... esatto. Spero che l'antiquario che stiamo cercando si faccia vivo stanotte. Andremo a mangiare qualcosa e poi ci chiuderemo qui dentro per la notte e mander via il piantone - s, beato lui, non c' nemmeno bisogno di dirlo e mi dispiace, ma avr bisogno dei suoi uomini tutta la notte perch non ho speranza di trovarne altri...
Di solito non era un problema. Con met della popolazione in viaggio verso casa, la mamma e il pranzo di Natale, le attivit criminali erano scarse quanto le forze dell'ordine rimaste per occuparsene. Solo la Stradale poteva aspettarsi del lavoro in pi. Alla fin fine, diceva sempre il maresciallo a uno scettico carabiniere Bacci, siamo tutti italiani.
Tienili nascosti in una contrada vicino alla piazza, dovrebbero bastare un'auto e due moto - e un uomo in borghese nella piazza stessa per vedere se arrivano e avvertire gli altri. No, non importa. Se entra qualcuno lo sentiremo. L'uomo che vogliamo probabilmente si trova gi nel palazzo e noi qui siamo in quattro. Potrebbero arrivare altri due ed  l che dovete intervenire voi - se li vedete uscire di fretta, bloccateli. Potrebbero essere armati e quindi provvedete... s... bene,  tutto. Il capitano riattacc e guard l'orologio. Bene, signori, credo che sar meglio mangiare qualcosa e tornare prima che chiudano i negozi. E spero che non sia una perdita di tempo per tutti.
Non penso disse l'ispettore capo, alzandosi rigidamente dalla sedia. E credo che dovrei chiamare il vicario, se non le dispiace, visto che non torneremo l per cena.
Chiam la canonica.
A Felicity dispiacer tantissimo non vedervi, aveva preparato anche uno shepherd-pie. Beh, immagino che non ci si possa fare niente, con il lavoro che fate - comunque, avete la chiave, casomai faceste tardi? E solo che noi di solito andiamo a letto verso le undici. E fatevi pure una tazza di t quando rientrate...
Quando riattacc, l'ispettore capo fu quasi sorpreso di trovarsi ancora in Italia. Non aveva molte speranze di bere quella tazza di t.
Il posto pi vicino dove mangiare qualcosa di veloce era La Casalinga, la trattoria frequentata dall'inglese, proprio dietro l'angolo, dato che nella rosticceria in piazza c'era gi una folla che aspettava la pizza.
Era presto, cos le persone che mangiavano alla Casalinga erano poche. La moglie del proprietario mise una tovaglia bianca pulita su un tavolo vicino alla finestra nella stanza di dietro. Sul vetro c'era un adesivo con la scritta auguri. Fuori si vedeva solo il muro di fronte intonacato.
Apparve Paolo, il figlio del proprietario, con un gran bel sorriso e una gran bella pancia sotto il grembiule bianco. Aveva i capelli castani e ricci e un mozzicone di matita infilato dietro l'orecchio.
Stracciatella annunci guardandoli dall'alto, tirando fuori un blocchetto da sotto l'enorme grembiule e sfilando la matita con un gesto sicuro.
E il menu borbott apprensivo l'ispettore capo nell'orecchio dell'ispettore Jeffreys. Voglio il menu, non mi piace...
Tut, tut! Paolo agit l'indice autoritario, da bravo fiorentino purosangue. Stracciatella! Ottimo brodo, uova freschissime - la gallina le ha fatte dieci minuti fa -, tutto preparato dalla mamma. Quattro. Quattro stracciatelle! url senza neanche voltarsi.
E cos'altro ha preparato la mamma? chiese il capitano con rispetto.
Cotechino con lenticchie annunci Paolo. Speciali per Natale. Ma a loro piacer? No. Inglesi, vero? Per loro del fegato di vitella saltato con burro e salvia e delle patate arrosto. Agli inglesi piacciono le patate arrosto. Insalata verde? Insalata verde. Un litro di rosso. Acqua? Un litro dovrebbe bastare. Gassata o naturale? Facciamo naturale perch l'altra fa male. Vi porto il pane. La matita scomparve dietro i ricci castani e Paolo si allontan gridando la loro ordinazione mentre passava tra i tavoli sparecchiati con i sotto-tovaglia di plastica a quadretti.
Quando ritorn con un cestino di pane e una caraffa di vino, li pos pesantemente sul tavolo e si chin per guardare in faccia l'ispettore capo. Non si preoccupi, brontol severamente al meravigliato ispettore capo, qui si mangia bene! E poi diede sfogo al suo inglese da ristorante: Many English people! Eat well! Potatoes! Good red wine for this cold weather! All right?. Diede una pacca sulla spalla dell'inglese sempre pi stupito e gli vers un bicchiere di vino avvicinandogli il pane. Mangia! fu il suo ultimo ordine prima di andarsene fischiettando verso la cucina.
Beh, disse l'ispettore capo, sembra che sappia il fatto suo. Pensavo di non bere dell'altro vino ma sar meglio fare come mi ha detto. I due fiorentini lo guardavano mentre spezzava un pezzo di pane. Per la prima volta, Jeffreys not che sorridevano.
Questi ce li portiamo con noi disse il capitano poco dopo. Paolo vuot il cestino di mandarini, noci e fichi secchi in un sacchetto di carta marrone.
La trattoria si stava riempiendo di gente, tutti quanti erano carichi di grosse borse o cartelle e portavano con s l'aria fredda. Nella sala antistante stavano rumorosamente risistemando i tavoli e chiamando quelli che aspettavano nell'ingresso: Di qua! Giovanni! C' un posto!. Tutti ordinavano la pasta e quasi tutti il cotechino con le lenticchie. Era l'ultima cena insieme prima delle vacanze. Paolo! Tre spaghetti al sugo! Paolo! Ci devono essere per forza i tortellini:  gioved! E pasta corta per la Silvia! Paolo! Aspetta, sono quattro, gli spaghetti! Quattro!
E il ragazzo cicciottello si muoveva allegramente da tavolo a tavolo, distribuendo pane e scarabocchiando nel blocchetto, concedendo un ampio sorriso quando le ragazze gli tiravano il grembiule o balzavano in piedi per spettinargli i riccioli e cambiare l'ordinazione prima che facesse in tempo a scriverla.
Due o tre vecchi solitari erano seduti a piccoli tavoli negli angoli, vecchi del quartiere con berretti neri, che masticavano lentamente gli spaghetti con le gengive sdentate. Un barbone dalla pelle come il cuoio e una lunga barba grigia stava inzuppando dei pezzi di pane in una grande scodella di minestrone a un tavolo dietro la porta.
In fondo alla stanza c'era un tavolo per uno sotto un acquerello di piazza Santo Spirito. A nessuno degli studenti venne in mente di prenderlo, ma alla fine Paolone lo aggiunse a un altro tavolo pi grande, perch la folla di studenti affamati aumentava ogni minuto. Rigir la sedia solitaria con un gesto di scusa al capitano mentre i quattro uscivano passando dalla prima stanza.
Fuori al freddo c'erano pi di dieci persone. Chiacchieravano e andavano su e gi per la strada con rumorosi motorini.
Ora  veramente freddo disse l'ispettore capo, girando il colletto all'ins e cercando i guanti in tasca. La striscia di cielo visibile tra gli alti palazzi era nera e piena di stelle luccicanti. Un vento ghiacciato gli tolse il respiro mentre girarono l'angolo di via Maggio.
La tramontana disse Bacci, camminando a fianco di Jeffreys. Domani sar bello.
Le luci erano ancora accese in tutti e due i negozi del Cesarini, ma gli altri stavano gi chiudendo, con le saracinesche gi mezzo abbassate e gli ultimi clienti che si infilavano sotto per uscire. I due vigili facevano l'ultimo giro della giornata, controllando la chiusura dei negozi, a volte si fermavano a chiacchierare bussando sul bandone di quelli che fingevano di essere chiusi. Un uomo stava cercando di legare un enorme albero di Natale sul portapacchi della macchina. Le persone si affrettavano sentendo il consueto rumore dei bandoni che chiudevano. Era il rumore che segnava la fine della giornata e l'ora della cena. Per la prima volta gli inglesi si sentirono lontani da casa. I quattro finirono la breve passeggiata in silenzio, e in silenzio entrarono nel buio androne del numero 58. Il piantone fu congedato e i quattro andarono fino alla camera da letto, perch non si vedesse la luce da fuori. Chiusero le persiane e gli scuri nella speranza di tenere fuori un po' di freddo ma si vedeva il fiato, e le sedie che avevano portato dal soggiorno erano pi fredde delle loro mani.
Mentre si sedettero ad aspettare, la mano del capitano and alla sua Beretta.
Il maresciallo dormiva nella sua camera buia. Il brigadiere sostituto se ne era andato, ma prima di andarsene era sceso gi in piazza a comprare una cassa di bottiglie d'acqua, del pane e delle olive nere. Il maresciallo non era riuscito a mandare gi nulla ma, con la febbre che aveva, era grato della scorta d'acqua. La cassa accanto al letto gli dava un senso di sicurezza. Il brigadiere, anche lui siciliano, lo aveva fatto senza che gli venisse chiesto. Tuttavia il maresciallo aveva il sonno agitato e la febbre alta. Rifaceva sempre il sogno di cercare di tornare a casa, un sogno in cui si sforzava di attraversare una pianura di sabbia bollente che gli ondeggiava sotto i piedi come un mare in tempesta, dandogli la nausea. Sapeva che stava cercando di tornare a casa per Natale. A volte vedeva i treni passare in lontananza, che andavano nella direzione giusta, a volte passavano abbastanza vicini, ma mai abbastanza per prenderli. Erano tutti pieni, con i bagagli stipati fino al soffitto, straripanti di famiglie. La gente si sporgeva dai finestrini agitando bottiglie vuote, chiamando perch qualcuno le riempisse. A volte il maresciallo sentiva la presenza di Cipolla, il piccolo uomo delle pulizie, che faticava accanto a lui con quel grembiule di cotone nero dalle maniche troppo corte. Che ci fa qui con me? Si chiedeva il maresciallo. Dove sta andando? Ma l'idea di fare lo sforzo di chiederlo gli faceva bruciare la testa. Glielo dovr chiedere, comunque, pens, non lo posso ignorare. Ma quando finalmente riusc ad aprire la bocca, che era cos calda e secca, venne fuori la domanda sbagliata. Dov' la tua scopa? si sent chiedere stupidamente. E il secchio? Ma all'omino non sembrava importare e rispose come se fosse stata la domanda giusta: Al funerale. Allora non mi ha sentito, pens il maresciallo, l'ha detto a caso. Ma quale funerale? Della moglie, o dell'inglese? Non posso venire con te, gli disse, devo andare a casa,  Natale. Avevano tutti e due il fiatone, inciampavano nella sabbia scottante che ondeggiava. Perch faceva cos caldo se era Natale?... La febbre, era la febbre...
A volte gli occhi lucidi del maresciallo si aprivano un attimo e vedevano le pareti chiare, appena visibili nel buio, ma la stanza ondeggiava e girava e gli veniva la nausea, come nella pianura sabbiosa. Doveva richiuderli e riprendere il suo faticoso viaggio verso Sud, che prosegu per gran parte della lunga notte.

7.

Era mezzanotte. Il suono smorzato delle campane di San Felice filtrava attraverso la finestra chiusa della camera dell'inglese. Nessuno dei quattro uomini aveva voluto sedersi sul letto e adesso stavano tutti rigidamente appollaiati su scomode sedie, in silenzio. Prima, durante la sera, si erano sentiti diversi rumori arrivare dal cortile, piatti e posate, il gorgoglio degli scarichi, la familiare sigla del telegiornale delle venti, risate, un breve litigio, ancora piatti. Udirono la bambina cicciottella dei Cipriani che gridava e canterellava e la voce della mamma: Giovanna! Smettila! Dovresti essere gi a letto! Se lo viene a sapere tuo padre.... Poi ancora musica dalla televisione, colpi di fucile che echeggiavano nel cortile, zoccoli di cavalli sul selciato di pietra, una tromba di cavalleria. Nei momenti pi tranquilli del film western si sentiva, sicuramente proveniente dall'appartamento del giudice, un graffiatissimo disco di Gigli che cantava Verdi. Pi tardi il rumore di persiane che si chiudevano, ancora il gorgogliare degli scarichi, qualche frase urlata da una stanza all'altra e poi silenzio.
Nessuno se la sentiva di parlare, troppo stanchi per fare lo sforzo di tradurre, anche per dire frasi molto semplici, e quando un qualche banale commento, che poteva magari aiutare a passare il tempo, veniva mentalmente tradotto o semplificato, non sembrava valesse pi la pena di pronunciarlo. Allora ognuno si sprofondava nel buio e nei propri pensieri e il sacchetto di fichi secchi e mandarini rimase sul letto intatto.
Dio, ti prego, non farmi addormentare preg il giovane carabiniere Bacci, sul quale la tensione cominciava a pesare e, a volte: Ti prego, Dio, fa' che non mi sparino, per la mamma. Cerc di ripetere a mente dei passi del Codice Penale e poi qualche appunto sulla manutenzione dei carri armati. Si stava preparando per essere ammesso alla Scuola Ufficiali. Ma la sua mente stanca vagava senza controllo e tornava sempre alla solita immagine di se stesso rannicchiato sul pavimento buio mentre gli disegnavano intorno i contorni con un gessetto, e la mamma... E gli altri tre sembravano cos calmi e indifferenti. Il capitano aveva ancora la mano sulla Beretta che teneva appoggiata sulle ginocchia, ma il suo viso era pi impassibile che mai. Non vorr fare brutta figura davanti a loro, aveva detto il maresciallo, dispiacerebbe a lui quanto ai suoi superiori. Forse era preoccupato che tutta questa operazione potesse rivelarsi un fiasco? Dalla sua faccia era impossibile capire... L'ispettore capo era seduto con un piede appoggiato sul ginocchio e le spalle incurvate... Poteva benissimo essere nel salotto di casa sua a guardare la televisione. L'inglese pi giovane sembrava solo stanco e un po' annoiato. Nessun altro aveva paura... per sembravano pallidi... o forse era la penombra che rendeva tutti color pergamena. Dio, ti prego, continu Bacci guardando la porta, non farci aspettare cos tanto. E quella preghiera fu esaudita.
All'una meno dieci un forte clic echeggi nell'ingresso. Qualcuno aveva aperto il portone da dentro il palazzo. Tutti e quattro guardarono verso il soffitto. Non sentirono passi, forse portava pantofole di feltro. Senza far rumore il capitano tolse la sicura alla pistola e spense la lampada sul comodino. Ma ci fu un attimo, prima che la luce venisse spenta, in cui scambi con l'ispettore capo uno sguardo sorpreso. Lo sguardo significava: Perch cos presto?. C'erano molte probabilit che altri residenti fossero ancora fuori. Sapevano che il signor Cipriani non era ancora rientrato. Ma non c'era tempo per discutere, fuori dall'appartamento si sent un leggero fruscio, poi silenzio. I quattro erano in tensione. Ascoltavano. Il carabiniere Bacci aveva dimenticato di pregare. Perch rischiare cos? Non si sarebbero mica messi a scassinare la serratura proprio davanti alle scale e all'ascensore? Prima c'era sempre stato l'inglese a farli entrare. Forse era sceso Cesarini? Con l'ascensore no, lo avrebbero sentito...
La porta dell'appartamento si apr silenziosamente. Qualcuno accese la luce, che si intravedeva da sotto la porta della camera, poi anche questa si apr. Il capitano accese la lampada, la pistola puntata verso la porta.
Signor Cesarini, disse tranquillamente, la stavamo aspettando.
Cesarini non si mosse. Le due figure dietro di lui rimasero per qualche istante come paralizzate, poi si girarono di scatto e schizzarono verso l'uscita. Ci furono delle grida, grida infuriate, rumori di una colluttazione violenta rimbombavano nell'androne. Il carabiniere Bacci scatt in piedi, gli occhi accesi, puntando come un cane da caccia. Un cenno del capitano e sfrecci davanti a Cesarini per unirsi all'inseguimento. Messa di traverso davanti al portone aperto c'era una moto dei Carabinieri e fuori in strada c'era il furgone dell'ortolano con un'auto della Radiomobile parcheggiata davanti. Ma era stato fermato solo uno degli uomini. L'ortolano, che gi conoscevano, e che era troppo grasso per correre lontano, vedendo circondato il furgone, aveva pensato che non valeva la pena opporre resistenza, ma quello pi giovane non aveva precedenti e tent una fuga disperata, saltando la moto e prendendo una botta nello stinco che lo fece urlare di dolore. Nel tempo che occorse per avviare e girare le due moto il fuggitivo era gi a met della via Maggio.
Era un tipo piccolo e magro e correva come una lepre, nascosto per met del tempo nelle ombre scure dei palazzi, scansando le inferriate delle finestre e i cornicioni barocchi che sporgevano da ogni edificio minacciandogli la testa. Bacci gli correva dietro, impedito dal pesante cappotto, ma lo stava raggiungendo comunque, perch evidentemente l'altro aveva problemi con la gamba. Bacci aveva il fiatone e, sopra il proprio ansimare, sent una sirena accendersi dietro di lui, poi un forte ronzio costante e confusi suoni di clacson. Aggrappandosi a un'inferriata per fermarsi si volt. Il ronzio costante si avvicinava. Un enorme spazzastrade arancione e bianco avanzava lentamente lungo via Maggio, bloccando tutta la strada e spruzzando getti di acqua e disinfettante tutto intorno. Una delle moto aveva tentato di salire sul marciapiede e adesso il motociclista era fradicio e momentaneamente accecato. La sirena dell'auto si accese di nuovo ma, anche se lo spazza-strade si stava fermando, non poteva girare e avrebbe impiegato tantissimo tempo per fare retromarcia fino all'inizio della strada.
Lo devo prendere... si disse Bacci, e ricominci a correre. Il fuggitivo aveva raggiunto il ponte, ma zoppicava molto. Un autobus era fermo al semaforo del ponte. Pochi metri pi avanti, accanto alla statua dell'inverno, c'era una fermata e l'uomo arrancava verso quella, guardandosi indietro.
No...! Non lo faccia salire... url Bacci inutilmente. Mentre correva la strada sembrava allungarsi e si rese conto che non si sarebbe dovuto fermare per guardare indietro. Oh Dio, no!... Ma l'autobus aveva rallentato e aperto la porta posteriore e l'uomo salt su quando il mezzo era gi a met del ponte. Bacci rallent di nuovo, poi cominci di nuovo a correre, pi veloce di prima. L'auto e le due moto avevano preso un'altra strada e probabilmente non sapevano nemmeno che l'uomo era sull'autobus, tanto meno su quale autobus. Poteva fare ancora qualcosa. Attraversando il ponte di corsa, la gelida tramontana gli secc i polmoni. Correva verso Palazzo Ferroni, dall'altra parte. L'autobus procedeva diritto ma Bacci conosceva il percorso e sapeva come raggiungerlo. Quando arriv all'altra sponda gir improvvisamente a destra, corse sotto il portico, zigzagando sul Lungarno ancora affollato tra lo stridere delle gomme e il suonare di clacson, per sparire sotto un umido e antico passaggio coperto dove i passi pesanti facevano eco.
L'autista dell'autobus fischiettava. Era la sua ultima corsa prima di rientrare al deposito e si sentiva allegro, ma aveva anche fretta di tornare a casa. Quando, da una viuzza vicina, apparve all'improvviso il carabiniere Bacci, precipitandosi con la mano alzata verso l'autobus, acceler leggermente.
Hai visto? disse al suo unico passeggero che era in piedi dietro di lui. Sbirri! Pensano che uno si deve fermare apposta, ma io 'un mi fermo mica. Per me pu andare a trovarsi una fermata come fanno tutti. E riprese a fischiettare.
Il passeggero non rispose. La carrozzeria vuota e illuminata dell'autobus arancione correva balzellando sugli ammortizzatori, mentre la macchinetta dei biglietti vibrava cos tanto che sembrava potesse staccarsi dal suo sostegno.
Sbirri da tutte le parti stasera brontol il conducente, vedendo una luce blu lampeggiante in lontananza dietro l'autobus. Acceler, facendo vibrare ancora di pi l'automezzo lungo la strada vuota, fiancheggiata da negozi e decorata da luci natalizie, e prosegu verso il Duomo, girando a destra a fianco del Battistero. Alla fermata c'era un gruppetto di persone che aspettavano l'ultimo autobus. Un uomo con la barba fece un passo avanti agitando un braccio.
Non ti fermare disse il passeggero alle sue spalle.
Qui mi devo fermare per forza, anche per uno sbirro, il mio percorso...
Non ti fermare! url il passeggero in preda al panico, e l'autista sent un qualcosa di metallo che gli premeva addosso tra le spalle.
Oh, Cristo...
Accelera o sparo.
L'autista, bianco in faccia, acceler e le persone l in attesa, stupefatte, si scansarono appena in tempo. Rincorsero l'autobus per qualche metro, poi rinunciarono.
L'autista, terrorizzato, stringeva il volante fra le mani cos sudate che rischiavano di scivolare. La sua gamba tremava sull'acceleratore mentre cercava di tenerlo premuto e con il cervello paralizzato cercava inutilmente di ricordare le istruzioni che gli erano state date per fronteggiare emergenze come quella. Aprire le porte... aprire le porte... aprire..., ma quello era per far scendere un ladro pericoloso ed evitare che venissero feriti dei passeggeri. Forse questo non era un ladro e poi non c'erano passeggeri. E se fosse un terrorista...?
Madonna, non voglio morire... I bambini... E poi  Natale... far tardi a casa... No, non lo fare... Aveva la schiena fradicia. Fissare l'immagine sorridente di Giovanni XXIII attaccata al parabrezza con due fiori di plastica era la cosa pi vicina a pregare che riuscisse a fare. L'auto dei Carabinieri che aveva visto dietro era sparita. Poi se la vide davanti che bloccava la strada.
Gira! ordin il passeggero.
Non posso! Non ce la faccio, ...
Gira! Gli ficc il ferro pi forte nella schiena.
L'autista gir a destra, salendo sul marciapiede. Nella viuzza erano appese luci alternate, rosse e bianche, con scritto: Merry Christmas e luci blu e verdi con scritto: Happy Holiday. Merry Christmas... Happy Holiday... Merry Christmas... Happy Holiday... Merry Christmas... Un albero verde che lampeggiava... un fiore... una stella, poi il buio.
L'autista chiuse gli occhi.
Il maresciallo ud le sirene e queste vennero a incorporarsi nei suoi sogni febbrili. Camminava a fatica, incespicando. La pianura sabbiosa continuava a impennarsi davanti a lui per poi mancargli all'improvviso sotto i piedi, lasciandolo nauseato. Ma adesso era pi tranquillo. Si era ormai rassegnato a sopportare tutto questo e a doversi alzare periodicamente per andare in bagno a vomitare per poi riprendere il viaggio caldo e faticoso. Il piccolo uomo delle pulizie era ancora vicino a lui e questo lo faceva sentire ancora pi stanco. Aveva gi abbastanza da fare cercando di andare avanti senza doversi preoccupare delle disgrazie del suo compagno dagli occhi pazienti, cerchiati di nero, che lo supplicavano, anche se non si girava mai a guardarli. A volte erano da soli, a volte dei diavoli venivano a stuzzicarli malevolmente con i loro forconi, non per farli andare pi veloci, ma solo per tormentarli. Pungevano il maresciallo soprattutto nella schiena, provocandogli un forte dolore. Stava diventando caldo. Se fosse aumentato sarebbero morti. Grazie a Dio c'era una cassetta di acqua sotto il letto... E ora c'erano le sirene, cosa voleva dire?... Una volta era gi riuscito a capire quello che stava succedendo, ma ora se lo era dimenticato di nuovo. Qualcosa che aveva a che fare con un funerale... o con l'andare a casa... ma che c'entravano le sirene? Aveva perso il filo... Se solo avesse potuto fermarsi un attimo per pensare. Ma si rese conto che non poteva fermarsi perch era il terreno che si muoveva, non lui.
Fermo disse a voce alta nel buio, ma niente si ferm e i diavoli continuavano a stuzzicarlo sadicamente mentre il paesaggio oscillava da tutte le parti davanti ai suoi occhi.
Cosa succede? chiese il maresciallo, rinunciando a ragionare da solo. Cosa sta succedendo? Perch non ci possiamo fermare?
Non lo sapeva? disse la vocina dell'uomo delle pulizie, anche se lui non c'era pi. E la fine del mondo...
Improvvisamente il maresciallo non ce la fece pi.
No! url. No! Non  la fine del mondo. Non ci credo. Io lo sapevo cosa avevo e adesso l'ho dimenticato, ma non  la fine del mondo e per di pi mi sono rotto di tutta questa storia, non ne posso pi, notte dopo notte - e voi, indic con un dito furioso gli esseri sadici intorno a lui, fuori! Fuori dalla mia camera! Tutti e non tornate! Non li sopporto pi e non vedo perch dovrei. E adesso fuori! Si stava sgolando pi che poteva, ma stavano andandosene. Bene! Allora, ora vedremo se  o no la fine del mondo. Fra un attimo io mi sveglier per bene e mi berr un bicchier d'acqua. La fine del mondo! Roba da matti.
Apr gli occhi, si mise seduto e si vers un bicchiere di acqua. Lo bevve lentamente apprezzandone la freschezza. Poi si alz in piedi, sentendosi leggero e sereno. Il pigiama gli stava appiccicato addosso per il sudore. Si lav e ne indoss un altro. Non ricordava di essersi sentito cos comodo in tutta la vita. Lenzuola pulite disse fra s e s, e fece lo sforzo di rifare il letto. Aveva un sorriso beato sulle labbra mentre si risistemava tra le lenzuola pulite con una estatica sensazione di comodit. Ancora con il sorriso sul volto, cadde lentamente in un sonno sano e tranquillo.
Bacci stava ancora correndo. Conoscendo il percorso dell'autobus prese un'altra delle sue scorciatoie, per nulla abbattuto dal suo primo tentativo fallito, e usc in piazza Santissima Annunziata. Si ferm ad aspettare l'arrivo del mezzo. I polmoni gli bruciavano da morire. Pass qualche istante prima che si rendesse conto che se l'autobus stava arrivando avrebbe gi dovuto sentirlo. Nella piazza tutto era chiuso e silenzioso. La chiesa si stagliava contro il cielo stellato, l'unico altro essere era un'immobile statua equestre al centro. Sentiva l'ansito del suo respiro affannoso e il battito forte del cuore. Poi ud una sirena. Veniva da dietro e si allontanava. Era andato troppo avanti. L'autobus doveva essere stato fermato prima, forse vicino al Duomo. Cominci a correre indietro lungo via De' Servi. L'alta striscia di marmo bianco e verde balzava su e gi davanti ai suoi occhi stanchi. Finalmente arriv dinnanzi a una barriera che bloccava un vicolo e sent un fracasso che veniva da qualche parte, fuori dalla vista. Percorse le stradine finch vide l'autobus in fondo a uno stretto passaggio e, dietro, la luce lampeggiante blu del carro-attrezzi. Cammin lentamente verso l'autobus. Era incastrato tra i muri del passaggio e aveva i fianchi schiacciati in dentro.
I vostri sono andati via tutti disse brevemente un meccanico, quando finalmente si accorse di lui, e poi riprese a urlare istruzioni urgenti a un invisibile collega. L'autobus era al buio.
A quell'ora le luci natalizie erano tutte spente e le strade sembravano pi scure del solito. Cosa avrebbe detto il capitano quando fosse tornato in via Maggio? Bacci si ricordava ancora della faccia che aveva dopo l'episodio di miss White. E gli inglesi... Sentiva gi lo sguardo freddo di quello pi anziano che lo squadrava dalla testa ai piedi senza dire nulla. Quello pi giovane era pi simpatico, ma non era andato a correre dietro ai fuggiaschi come un bambino che gioca a guardie e ladri.
Ci volle pi di mezz'ora per trascinarsi nuovamente in via Maggio. Quando raggiunse il numero 58, qualcuno stava uscendo, chiudendo il portone. Bacci acceler il passo. Poi sent il singhiozzo della radio. Era la guardia giurata.
C' ancora il capitano? chiese alla guardia con tutta la dignit che riusc a racimolare.
Quale capitano?
Il capitano dei Carabinieri che era qui con i due detective inglesi, nell'appartamento al piano terra!
No che io sappia. Alla porta c' un brigadiere, come sempre, e basta. Dentro non c' nessuno.
Hanno arrestato qualcuno?
Arrestato qualcuno?
S, arrestato! Non lo sa che stasera c' stata un'operazione importante?
No! Non so nulla del genere. L'ultima volta che sono passato era tutto tranquillo e, ora, uguale. Vuole entrare? Io devo andare.
No, disse Bacci, se non ci sono pi...
Allora vado. Sbatt il portone e se ne and, entrando nel portone accanto.
Il carabiniere Bacci vide la luce accesa nella banca, di notte c'era sempre quella luce, ora se lo ricordava, quindi non era stata colpa sua se quella mattina non si era accorto della presenza di quelli delle pulizie. Non poteva saperlo senza averli visti. Quindi, almeno quello non era stato proprio colpa sua. Lentamente attravers la piazza con i bandoni dei negozi chiusi, e si diresse verso Pitti. I suoi passi stanchi salirono il piazzale ed echeggiarono sotto il portico di pietra. Apr la porta della stanza del piantone e si butt sulla sedia girevole, con ancora addosso il cappotto, il berretto e i guanti.
Coscienzioso fino alla fine, infil nella macchina da scrivere un foglio di carta protocollo e cominci a battere il suo rapporto. Alle quattro meno un quarto si rese conto di non poter andare avanti senza riposarsi e si afflosci sulla branda. Si ricord di avere ancora il berretto e i guanti. Li tolse, gettandoli sulla sedia. Qualcuno aveva tolto la coperta dalla branda e allora si tolse il cappotto e con questo si copr. Si addorment all'istante e il rapporto rimase nella macchina da scrivere, incompiuto. Poco pi tardi uno dei guanti, raggrinzito e sporco, scivol a terra.

8.

Dove ha messo la pistola?
Che pistola? ringhi Cesarini. Aveva un aspetto un po' raggrinzito e, anche se non poteva essere tanto anziano, aveva i capelli e i baffetti grigi. I vestiti venivano dai negozi pi costosi e alla moda di Firenze, ma per accorgersene bisognava guardare le etichette, discrete ma in vista. Aveva un che dell'operatore di luna park, che la seta dipinta a mano e le pelli costose non riuscivano a nascondere. Era tranquillo come quando lo avevano portato al Comando, poco prima delle due di mattina. Adesso il sole era alto ed entrava radente dalle finestre dell'ufficio del capitano, riscaldando il pavimento lucido. Il capitano era esausto, gli occhi gli facevano male e aveva il viso scurito dalla barba ma non si arrendeva, specialmente davanti ai due inglesi seduti da una parte. Anche Jeffreys era pallido e aveva gli occhi offuscati.
Il capitano ripet monotono: Dove ha messo la pistola?. L'appartamento dell'uomo era stato perquisito all'alba e ora stavano perquisendo i due negozi.
Non mi ha ancora detto di quale pistola sta parlando.
La sua. Immagino che ne avr una?
S.
E dov'?
Nel negozio, quello pi grande. I suoi uomini la troveranno se sanno fare il loro lavoro.
Lo sanno fare.
E allora?
Immagino che abbia un porto d'armi?
Davvero.
A che ora  andato a trovare l'inglese marted notte?
Non ci sono andato.
Allora nelle prime ore di mercoled mattina.
Non ci sono andato.
Ieri notte cos' andato a fare?
Gliel'ho detto. Stavo controllando il mio immobile. Ho tutto il diritto di sorvegliare la mia propriet. Avete tolto la guardia e avevo sentito che il caso era chiuso, quindi perch non avrei dovuto? Gli affittavo l'appartamento, ma questo non vuol dire che sono un assassino.
Si sentirono tutti colpevoli di non averci pensato, specialmente l'ispettore Jeffreys che aveva voluto tornare su quella frase di miss White: Il signor Cesarmi, beh, ovviamente lui  venuto diverse volte.... Ovviamente. Gli era sembrato subito strano, quell'ovviamente. Perch avrebbe dovuto essere interessato al suo piccolo museo? Ma era stato ansioso di arrivare a Langley-Smythe, di impedirle di divagare cos tanto - avrebbe dovuto seguire il proprio istinto ed essere paziente. Cesarini andava a trovare tutti perch era il proprietario - di tutti fuorch dei Cipriani che erano proprietari della casa da generazioni. Da anni Cesarini stava comprando gli appartamenti occupati. Chiaramente, quando veniva chiesto agli inquilini se Langley-Smythe ricevesse visite, nessuno aveva pensato a Cesarini. Lui non era un ospite. Il capitano, appena fu un'ora decente, aveva addirittura telefonato al signor Cipriani per chiedere se per caso avesse visto Cesarini entrare in casa di Langley-Smythe o viceversa.
S, abbastanza spesso, credo, ma  normale, essendo...
S. Grazie, adesso lo sappiamo...
Ovviamente.
Ora il capitano era irritato quanto esausto.
Quali erano i vostri rapporti di affari?
Cosa le fa pensare che ne avevamo?
Lei tratta molti mobili importati.
E allora? Se non mi sbaglio i suoi hanno visto i miei registri, no?
E non hanno trovato niente di irregolare. Adesso sono in mano alla Finanza.
E verificheranno la stessa cosa, niente di irregolare.
Ma troveranno molte cose interessanti. I mobili nel salotto dell'inglese sono coperti dalle impronte dei suoi amici.
Non  certo un problema mio.
Perch erano insieme a lei ieri notte se stava soltanto controllando il suo immobile?
Cesarmi fece spallucce.
Rifiuta di rispondere?
Perch dovrei? Sono in arresto?
Non ancora.
Almeno quello. Il capitano aveva aspettato Cesarini la notte prima, con tutte le intenzioni di arrestarlo in flagrante e solo la chiave, per fortuna, lo aveva fatto esitare.
Cesarini fece di nuovo spallucce. Sono amici miei.
Davvero? Per quelle impronte potrebbero venire accusati di omicidio.
Ancora spallucce.
Non sembra eccessivamente preoccupato per i suoi "amici".
Cesarini guard fuori dalla finestra come se fosse annoiato.
L'ispettore capo aveva acceso la pipa e la stava masticando, concentrato. A volte guardava Jeffreys sperando in un po' di traduzione, ma pi che altro rifletteva. Questa battaglia era uguale in qualsiasi lingua, l'aumentare e il diminuire della tensione, il particolare rapporto che si instaura fra l'interrogante e l'interrogato, che, il pi delle volte, si conclude con una confessione del colpevole a meno che questi non sia un killer di professione. L'ispettore sentiva che le cose non stavano andando come dovevano.
Le dispiace se fumo anch'io, dato che  solo una visita di piacere? disse Cesarini, impertinente. Il fumo bluastro della pipa dell'ispettore capo volteggiava nel raggio di sole che ora colpiva la scrivania del capitano.
Faccia pure, se ha da fumare.
Bene, bene. Ho sempre sentito dire che siete la forza dell'ordine pi corretta e civile d'Italia disse l'antiquario, con un occhio sulla scatola da sigarette sulla scrivania.
Lo siamo disse tranquillamente il capitano, ma senza muoversi. Se cos non fosse lei potrebbe essere molto pi scomodo e meno sicuro di s di quanto non sia in questo momento.
Mi sta minacciando? Il viso dell'antiquario si imporpor. Era la prima reazione che erano riusciti a strappargli.
Assolutamente no. Stavo solo dicendo la verit. Quanto gli dava? Una percentuale su ogni vendita?
Quale vendita? Cesarini cerc in tasca le sigarette e l'accendino. Proprio quando si stava per infilare la sigaretta in bocca, il capitano gli chiese:
Quanto le pagava di affitto?
L'antiquario si ferm, allontanando lentamente la sigaretta dalla bocca, chinando lo sguardo al pavimento, poi rimise la sigaretta in bocca e schiocc l'accendino.
Chi? chiese alla fine, aspirando a fondo.
Sa benissimo chi.
Ho diversi inquilini.
L'inglese.
Non molto.
Quanto?
Non so quanto, non cos su due piedi. Perch dovrei?
Per tanti motivi. Nessuno affitta un appartamento senza sapere quanto  l'affitto.
Forse sono un po' disattento.
Forse. Quelli che le hanno controllato i registri non la pensavano cos. La pensavano incredibilmente efficiente... Registri perfettamente compilati, copie di tutte le licenze di importazione ed esportazione, fatture... Incredibilmente efficiente.
Grazie.
Quanto era l'affitto?
Se lo sa perch me lo chiede?
Cosa le fa pensare che lo sappia?
Se non lo sapesse, non avrebbe pensato di chiedermelo. Pensa che sia stupido?
S, pens il capitano, lo sei. Perch non lo sapevo. Tiravo a indovinare.
A voce alta disse: Non pagava l'affitto, vero?.
Cesarini si rilass indietro soffiando il fumo verso il soffitto senza rispondere, ma la sua espressione era scura e l'atteggiamento indifferente poco convincente.
E cos che avete cominciato? Gli ha offerto un appartamento gratis?
Per quale altro motivo uno vivrebbe in un appartamento al piano terra, in un buco come quello? lo disse con disgusto.
Sembra che non le fosse simpatico.
Perch avrebbe dovuto?
 un po' insolito offrire un appartamento gratis a uno che non le  simpatico, anche se fosse al piano terra. E poi, che cosa aveva contro di lui?
Era un taccagno. Non dico che mi era antipatico, ma un po' lo disprezzavo, ecco.
Per gli ha dato l'appartamento, anche se lo disprezzava e pensava che fosse un taccagno.
Allora?  solo un'opinione personale, io non mi faccio influenzare dalle opinioni personali... quando si tratta di...
Di lavoro, signor Cesarini?
Voglio il mio avvocato. Lei sta cercando di rigirare tutto quello che dico, cerca di incastrarmi. Voglio chiamare il mio avvocato!
Il suo avvocato non sar per caso l'avvocato Romanelli?
Come fa a saperlo? Adesso era attento, anche se fingeva ancora una sprezzante sicurezza.
Me lo ero solo immaginato. Pare che fosse anche l'avvocato dell'inglese. Un uomo interessante. Spero di parlarci ancora. Comunque, non ha veramente bisogno di un avvocato. Dopo tutto, non  in arresto, ricorda?
Allora non mi potete trattenere.
Posso avere un ordine di cattura quando voglio. Intanto, i miei uomini continueranno a cercare quella pistola.
Il viso di Cesarini si rilass visibilmente.
Non sembra preoccuparla.
Le ho gi detto che posseggo un'arma e anche un porto d'armi, e quello  nel negozio. I suoi uomini lo troveranno, e allora? Vi accorgerete che non  stata usata da anni.
Allora perch tenerla?
Perch no? Vendo cose di valore. Un negozio come il mio potrebbe essere rapinato e in questa citt i ladri hanno l'abitudine di comparire durante il giorno, armati, vista l'impossibilit di entrare nei nostri palazzi di notte.
Pare che qualcuno sia riuscito a entrare in quello di via Maggio, a meno che non fosse gi dentro. E forse l'inglese aveva una pistola, forse una calibro 6,35.
Potrebbe anche essere.
E i suoi due amici?
Cosa?
Portano armi?
Li avete fermati, no? Lo chieda a loro.
Non erano armati quando li abbiamo presi, ma in questo momento lo sto chiedendo a lei. Portano armi?
No.
Mai?
No, che io sappia.
Torniamo ai mobili. Uno degli inquilini ha visto spesso i suoi amici mentre scaricavano e caricavano mobili nell'appartamento di Langley-Smythe.
Nessuna risposta.
Sembra un po' eccentrico da parte sua, avere voluto cambiare mobili, quadri e statue ogni mese.
Gli inglesi lo sono, o almeno cos dicono.
Cos dicono. Adesso, qui con noi abbiamo due inglesi, ma mi sa che anche loro pensano sia un po' strano, quindi forse non tutti gli inglesi sono poi cos eccentrici.
L'antiquario non si gir, ma era evidente che sentiva gli occhi dell'ispettore capo che lo penetravano.
Squill il telefono.  il maresciallo Guarnaccia da Palazzo Pitti, signore.
Me lo passi. Buongiorno, maresciallo. Come sta? Sicuro? Ho capito. Beh, se crede di dovere andare... Ha uno dei miei uomini l? S, certo. Non ne sono sicuro, ma si tenga in contatto. Ah, s, certo - a dire la verit me lo ero dimenticato. Sar meglio lasciarlo riposare. Tanto, a questo punto non abbiamo bisogno di un interprete e l c' il mio brigadiere - ah, a pensarci meglio, se si  riposato un po', potrebbe svegliarlo e mandarlo in via Maggio. Siamo disperatamente a corto di personale e il carabiniere che ho mandato  ancora l da ieri notte. Non gli dovrebbe succedere niente a fare il piantone davanti alla porta. Appena posso mander qualcuno... Gi... 'prima trova posto alla Scuola Ufficiali e meglio , anche se devo ammettere che il suo inglese ci  stato utile. Gli dica di tenersi fuori dai guai, almeno per le prossime due ore. Si curi... Dopo, se se la sente, le vorrei parlare... S... a pi tardi, allora...
Ci fu un momento di silenzio dopo che il capitano ebbe riattaccato. Si guardava le mani posate sulla scrivania. Erano ancora abbronzate dopo la lunga estate, pens. L'irrilevanza di questo pensiero lo colp. Era troppo stanco per interrogare Cesarini. Non stavano concludendo niente, per non sarebbe stata una buona idea lasciarlo andare via sapendo questo. L'unica speranza era di farlo aspettare un paio d'ore con qualcosa che lo rodesse. Ma cosa? L'uomo era sicuro che niente poteva essere provato contro di lui per quanto riguardava gli affari, e probabilmente aveva anche ragione. Gli era andata liscia per tanti anni... Ma allora perch...
Perch avete litigato?
Litigato? Con chi avrei dovuto litigare?
Chi aveva rapporti con la dogana, lei o lui?
Quali rapporti?
Aveva trovato qualcuno che rimpiazzasse l'inglese? Qualunque cosa fosse andata storta, lui non se l'aspettava.
Non  andato storto niente.
Allora ammette che trafficava con lui?
Non ammetto niente. E niente pu andare storto con niente.
L'ha fatta entrare e le ha voltato le spalle.
Quella notte, io non ero nel suo appartamento e lei non riuscir mai a provare che c'ero.
Alla fine, potrebbe essere lei a dover provare che non c'era. Lei era il suo unico tramite.
Allora  entrato un ladro.
Nessuno ha forzato la serratura. Lo ha detto anche lei,  difficile entrare in un palazzo come quello. E a quell'ora nessuno avrebbe aperto a uno sconosciuto.
Non mi riguarda. Io non c'ero.
Le sto dicendo, signor Cesarini, che invece potrebbe benissimo riguardarla. In quell'appartamento c'era almeno un oggetto rubato.
Non sono affari miei. Era casa sua.
Invece no. Lo ha detto lei stesso... Non le pagava alcun affitto, non c'era alcun contratto. L'appartamento  suo e lui era l come suo socio, non come inquilino.
Cesarini guard verso la finestra, come se cercasse una via di fuga. Il telefono squill di nuovo.
Il sostituto per lei, signore.
Me lo passi. Il capitano si chin in avanti e suon il campanello sulla scrivania. Buon giorno, dottore... Sono io... S, certo. Potrebbe attendere un momento, ho con me una persona che sta andando via. Entr un brigadiere, chiamato dal campanello. Faccia accomodare questo signore in sala d'attesa e gli procuri qualcosa per la colazione.
Non mi potete tenere qui!
Buona colazione, signor Cesarini. Aspett che la porta fosse chiusa. Dottore, la prego di scusarmi... Beh, certo, ma non ne ho avuto il tempo da quando ha emesso il mandato di perquisizione. La stampa... Capisco. No, a dire la verit non ho nemmeno letto cosa hanno scritto ieri e neanche oggi, se... S, me ne rendo conto,  solo che sto cercando di evitare uno scandalo sull'inglese... Beh, s, c'... No, niente del genere,  tutto nel mio rapporto. Temo di no, lo stiamo ancora cercando. Forse lei potrebbe incoraggiarli a concentrarsi sulla faccenda dell'autobus che fa anche pi notizia, dal loro punto di vista... S... Sar preoccupato, certo. Se lei pensa che potrebbe essere di aiuto...
Dopo aver riattaccato, il capitano chiuse gli occhi per un attimo e tir un sospiro impercettibile. Poi guard i due inglesi. Jeffreys era talmente stanco, specialmente per lo sforzo di cercar di seguire l'interrogatorio in italiano, che aveva difficolt a ricordarsi dove si trovava. Stava continuamente cercando di reprimere gli sbadigli e si stropicciava le mani sugli occhi formicolanti e fra i capelli arruffati. L'ispettore capo masticava la pipa e aveva gli occhi fissi sul capitano, e non mostrava alcun segno di stanchezza. Sembrava che avrebbe potuto continuare senza dormire all'infinito, se fosse stato necessario.
No good disse, levando la pipa di bocca e alzando un sopracciglio con aria interrogativa.
No good conferm il capitano, comprendendo. Fece un sorriso afflitto.
Svegliati, Jeffreys, disse l'ispettore capo, dandogli una gomitata, voglio parlare con il capitano. Ma non avevano granch bisogno degli sforzi stentati di Jeffreys per capirsi. L'interrogatorio era andato male e lo sapevano tutti e due, ma la cosa peggiore era che sapevano tutti e due il perch. Era evidente che l'uomo era colpevole per quanto riguardava la storia dell'antiquariato, ma riguardo all'omicidio non avevano alcun indizio.
Sa cosa mi ha colpito? disse l'ispettore capo pensieroso: Mi ha colpito il fatto che, non solo non aveva paura, ma sembrava addirittura scocciato. Scocciato per essere stato sorpreso nell'appartamento, scocciato perch i suoi affari sono stati interrotti, perfino scocciato per il fatto che l'inglese si  fatto uccidere. E per non  stato lui - non  che sospettate dei suoi due amici?.
Il capitano scosse la testa. Per niente. Marzocchino lo conosciamo bene e l'altro  suo nipote, un apprendista idraulico... Credo che minacciare il conducente dell'autobus con un pezzo di tubo per farsi una corsa gratis sia il massimo che riesca a combinare e non credo che avr voglia di rifarlo dopo che avremo finito con lui. Nessuno dei due potrebbe essere un sicario, non con le loro impronte in tutto l'appartamento e con una calibro 6,35.
E cos non ci rimane nessuno.
Esatto. Nessuno. Adesso, se mi volete scusare, devo fare una telefonata. Il sostituto procuratore mi ha suggerito di dragare il fiume all'altezza di Ponte Santa Trinita, dato che  il posto pi vicino dove l'assassino potrebbe essersi disfatto dell'arma. Lo disse senza intonazione, ma l'ironia emerse lo stesso. Jeffreys se ne accorse e rimase perplesso.
Davvero crede che la troverete?
Ne dubito, ma il sindaco  preoccupato e allora sar meglio far vedere che stiamo facendo qualcosa.
Il sindaco? Jeffreys non era sicuro di avere capito bene.
S, il sindaco. Ogni anno d un ricevimento per gli stranieri della citt. E stasera. La maggior parte sono inglesi. Il sindaco si sente in imbarazzo.
Ma gli inglesi... Jeffreys cercava di mettere in ordine qualche parola d'italiano. Loro... non aveva amici... non piaceva...
Non importa. Il sindaco si trova in imbarazzo e noi faremo dragare il fiume. Ma voi avrete bisogno di dormire. Non c' bisogno che veniate. Non c' motivo... Per alcuni versi, il capitano lo faceva piuttosto volentieri. Non sapeva bene cos'altro fare.
Il viso di Jeffreys si era illuminato all'idea di andare a letto, ma quando lo sugger all'ispettore capo non suscit in lui alcun interesse.
No, no, no! Non ce lo perderemmo per nulla al mondo, vero Jeffreys? Ci piacerebbe vedere come lavorate. E poi, non si sa mai, la potreste anche trovare! No! Abbiamo tutta la vita per dormire, veniamo con lei. E, pieno di entusiasmo, si infil la pipa in tasca.
D'accordo, pens Jeffreys, disperato. E un bravo poliziotto. E io vorrei essere a letto.
Verremo con lei se non le dispiace tradusse Jeffreys con un debole sorriso.
Quando il capitano ebbe finito le sue telefonate e furono pronti per uscire, il telefono squill di nuovo. Dopo aver guardato perplesso il ricevitore, il capitano si accigli e, tentato un paio di volte di interrompere, ma invano, pass l'apparecchio all'ispettore capo.
Forse  per lei.
Lo era.
Felicity era preoccupata, allora le ho detto che avrei telefonato. Devo dire che ci ho messo un po' a trovarla, ma immagino che sia un grande edificio. Chiaramente pensavamo che foste a letto e allora c' voluto un po' di tempo prima che ci accorgessimo - quindi che fosse meglio non disturbarvi. Non avendovi sentiti rientrare, capisce, pensavamo che aveste avuto una notte dura e che steste dormendo. Alla fine abbiamo deciso di portarvi una bella tazza di t e non c'eravate e allora Felicity si  preoccupata... No... no, niente! Per, ho il sonno profondo, beh, anche Felicity. Di solito alle undici siamo gi a letto con un bel giallo e credo di poter affermare tranquillamente che siamo gi addormentati entro mezzanotte. Non abbiamo sentito assolutamente niente, no. Dunque, per il pranzo? Ho capito... davvero? Affascinante! Beh, andr al Consolato a sentire per il rimpatrio della salma del signor Langley-Smythe. Hanno avuto una chiamata dall'Istituto di Medicina Legale... Immagino che lo potreste riportare con voi... Comunque, mi fermer senz'altro al ponte per vedere cosa combinate voialtri. Davvero un peccato che abbiate perso i canti di Natale, ieri sera. Comunque, speriamo di vedervi a pranzo, Felicity sta preparando un bread and butter pudding...
Il maresciallo guardava dall'alto il carabiniere Bacci, con i suoi grandi occhi senza espressione.
Il brigadiere alla scrivania sorrise: Lo devo svegliare?.
S... disse il maresciallo lentamente, abbottonandosi il cappotto. Sveglialo e mandalo in via Maggio per dare il cambio al piantone. E digli di fare colazione per strada. Io torno fra un'oretta... Rimase ancora un po' a guardare quell'essere discinto e addormentato e poi usc lentamente sotto l'alta arcata. Era un po' debole, ma si sentiva meglio. Bastava non esagerare... e non doveva andare lontano. Quando usc fuori nel piazzale pieno di auto parcheggiate, il sole lo accec. Fece un sospiro e infil una mano nel soprabito, in cerca degli occhiali.
Ges!... sospir l'ispettore capo. Durante il percorso in macchina aveva chiuso gli occhi, non per dormire, solo per riposarli, e si era reso conto dei bagliori intermittenti di luce. Ma quando l'auto usc dalla fredda ombra di via Maggio e si ferm sul Ponte Santa Trinita, la luce lo costrinse ad aprire gli occhi.
Non sembra nemmeno lo stesso posto concord Jeffreys, scendendo tutto irrigidito dall'auto, quasi accecato.
Era come se fino ad allora fossero stati su un palcoscenico a provare una scena teatrale complicata e male illuminata, e qualcuno avesse improvvisamente acceso tutti i riflettori. Si sgranchirono gli arti irrigiditi, guardandosi intorno. Le statue di marmo bianco agli angoli del ponte rilucevano e sembravano vive con i contorni delle teste netti contro il cielo azzurro intenso. Dall'altra parte dell'Arno c'erano palazzi con i merli, le torri gotiche, le facciate ocra colpite dalla luce, ombre blu scure, tetti arancio e un turbinio di traffico. Tutto pareva muoversi pi velocemente e i rumori erano pi forti, senza la nebbia ad attutirli. Il fiume verde oliva scorreva liscio e lento verso un lontano intreccio di alberi secchi che indicavano il parco delle Cascine. Oltre gli alberi, una striscia di montagne luccicanti si stagliava all'orizzonte come un miraggio.
Essendosi ambientati in questo nuovo mondo, i due inglesi cominciarono a farsi strada fra la folla di persone appoggiate al parapetto vicino all'indaffarato venditore di alberi di Natale per vedere cosa stava succedendo.
I sommozzatori stavano per buttarsi dal gommone nero. Elaborate versioni su cosa stessero cercando circolavano fra la folla di spettatori sempre pi numerosi. Alcuni avevano in mano cartelle, altri borse di negozi del centro, altri spingevano carretti a mano o biciclette per le consegne. Alcuni automobilisti avevano abbandonato la macchina in mezzo al ponte per andare a vedere.
Ma non lavora nessuno da queste parti? borbott irritato l'ispettore capo, mentre sgomitava per trovare posto.
Un passatempo nazionale, questo spieg Jeffreys, ricordandosi di miss White e meravigliandosi che non fosse l in quel momento.
L'eterno riposo dona a lei, o Signore, e splenda a lei la luce perpetua...
II chierichetto seguiva il prete intorno alla bara, portando l'acqua santa. Si sentiva un distinto cloc ogni volta che il prete vi immergeva l'aspersorio. Il naso del chierichetto era rosso. La chiesa di San Felice era gelida d'estate come d'inverno. Le pietre dei muri duecenteschi trasudavano il freddo di ottocento inverni. Le strette finestre piombate lungo un lato non erano mai state toccate dal sole.
Riposi in pace...
Il prete ritorn all'altare e la messa funebre continu.
Il maresciallo era seduto proprio in fondo, anche se la chiesa era praticamente vuota. Fece sapere che era presente, andando a stringere la mano a Cipolla, quasi irriconoscibile nel suo modesto loden verde con la fascia nera al braccio. Poi si ritir nuovamente verso il fondo della chiesa per essere pronto a uscire. Si sentiva ancora debole e il freddo mortale della chiesa buia penetrava anche attraverso il pesante cappotto. Non era solo nell'ultima fila, una signora piccola con una lunga pelliccia fuori moda e un berretto di lana era entrata e sembrava incredibilmente contenta di vederlo e, come se lui fosse un vecchio amico, gli si mise a sedere accanto. Quando si inginocchiarono per la consacrazione, il maresciallo vide che portava scarpe da ginnastica. Allora fu sicuro di averla vista spesso in giro, ma non si ricordava dove. Stare in ginocchio gli faceva girare terribilmente la testa e si trov costretto a sedersi e a chiudere gli occhi. Il forte odore dei ceri si miscelava con il fresco profumo dei fiori sistemati all'ingresso. Tenne gli occhi chiusi, respirando profondamente e tenendo le grandi mani posate sulle ginocchia.
O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa ma di' soltanto una parola e io sar salvato.
O Signore, non sono degno...
Il maresciallo apr gli occhi. Cipolla rimase in ginocchio. La sorella e il cognato andarono a fare la comunione, seguiti da un gruppetto di donne vestite di nero che al maresciallo sembravano le stesse che c'erano a ogni funerale in ogni chiesa d'Italia... come avvoltoi. Un pensiero cattivo che cerc di togliersi dalla testa...
Le lunghe candele sui candelabri di rame davanti e dietro alla bara collocata al centro della navata tremolavano e sputacchiavano scintille nella corrente fredda che veniva dalla porta. Il maresciallo vedeva il proprio respiro.
O Signore, non sono degno...
Il maresciallo trovava difficile staccare gli occhi dalle due alte fiamme. Cominciarono a sfocarsi e fondersi in una sola.
Di' soltanto una parola e io sar salvato...
Qualcuno avrebbe dovuto chiudere la porta della chiesa. La testa del maresciallo ronzava dal freddo, le fiamme crescevano e venivano verso di lui, mescolate con l'odore nauseante dei fiori... Era troppo...
Di' soltanto una parola... Avvoltoi che circolavano nella luce delle candele... no...
Di' soltanto...
Ecco ordin un forte bisbiglio in inglese. Annusi questo. Si appoggi a me.
Miss White sostenne la mole vacillante del maresciallo seduto e gli ficc sotto il naso i suoi sali. Funzion. Riapr gli occhi e si raddrizz.
Che diavolo...? Si era proprio dimenticato dove fosse.
Inutile parlarmi. Non capisco una parola. Ma dovrebbe uscire all'aria fresca. Un po' di sole. Le porto il berretto.
Il maresciallo si fece rimorchiare verso l'uscita piena di fiori e la luce della piazza.
Sconvolto dal dolore disse miss White a uno degli uomini coi camici neri che, vedendo uscire delle persone, avevano spento le sigarette in terra dietro al carro funebre. Le offro un caff. Venga! Si appoggi a me, se vuole!
Signora! Il barista la salut mentre portava dentro il suo carico. E lei, maresciallo, sta meglio? Sembra un po' pallido.
Ha bisogno di bere qualcosa, ordin miss White, e ne ho bisogno anch'io. Troppo freddo in quella chiesa. Due caff, con molta grappa!
Subito rispose il barista. Ve li devo portare al tavolo? Nel bar c'erano due tavolini tondi.
S! disse miss White in italiano, continuando poi in inglese: Sar meglio. Ha bisogno di sedersi.
Quando il barista port i caff corretti, il maresciallo si stropicci gli occhi e si riprese abbastanza per ricordarsi dove aveva visto miss White - proprio l nel bar, che guardava verso la piazza. L'aveva vista dal suo solito punto di osservazione all'angolo della chiesa.
Guard verso il barista. Non sapevo che parlasse inglese.
Io? Non lo parlo.
Allora come fa a parlare con lei?
Il barista sembrava sorpreso. Boh... Sono tanti anni che viene... Non ci avevo mai pensato. Simpatica, per, vero?
S. Ci siamo incontrati al funerale, non mi sentivo troppo bene...
Eh, povera donna... e non ha neanche avuto figli...
Mi piacerebbe sapere perch la signora inglese era al funerale. Non  che potrebbe...
Ah, questo glielo so dire io. La signora Cipolla, pace all'anima sua, lavorava l. Indic con un movimento della testa il portone del numero 58. Non per la signora White, anche se credo che andasse a trovarla, per l'inglese del piano terra, solo per qualche settimana -, ma, comunque, ci lavorava anche Cipolla, sicch...
Ho capito.
Un furioso coro di clacson inizi fuori nella piazza e il maresciallo, miss White e il barista andarono istintivamente verso la porta per vedere. Il maresciallo si mise gli occhiali scuri.
Al centro del triangolo dove si incontravano tutte le vie c'era parcheggiato un furgone e un uomo basso con un sacchetto di carta marrone arrotolato in testa e una giacca a vento di lana a quadretti aveva scaricato in strada circa duecento enormi cornici di legno finto-antico, scolpite e dorate. Il giovane vigile si era aggiustato casco e guanti e camminava con decisione verso la scena.
Poveraccio mormor il maresciallo.
Eh, ha gi avuto da litigare oggi aggiunse il barista, accendendo una sigaretta. Un tedesco che guidava un pullman l'ha veramente fatto arrabbiare. Cercava di fargli fare manovra per entrare in via Maggio e gli ha fatto graffiare il fianco del pullman sul camioncino del latte che si era fermato senza che potesse vederlo. Povero ragazzo, non lo vedeva, non da dietro il pullman, lo doveva vedere l'autista, ma i tedeschi... Buss sulla cornice della porta per indicare l'intrattabilit della razza.
Altro che tedeschi, disse il maresciallo, infilandosi le mani in tasca, adesso se la deve vedere con un italiano...
Ma il giovane vigile era intrepido. Si avvicin all'uomo col cappello di carta che stava prendendo altre cornici da dentro il furgone, si aggiust di nuovo il casco e disse gentilmente: Lo sa che qui non potrebbe scaricare?.
L'altro si irrigid leggermente per un attimo, poi rispose senza girare la testa, in modo da poter fingere di non sapere chi fosse: Ah, no? Ma ormai l'ho gi fatto, no?.
Il vigile esit, evitando gli sguardi degli spettatori pi vicini e toss discretamente dietro uno dei guanti bianchi. Non poteva certo annunciare pomposamente: Sono un vigile, senza fare subito brutta figura, e sapeva benissimo che l'altro avrebbe continuato a dargli le spalle all'infinito, se necessario. Tent un altro approccio.
E contro la legge scaricare qui.
Ah, s? Continu a volgergli le spalle facendo l'occhiolino alla parte del pubblico che lo vedeva in faccia. E lei com' che sa cos tanto sulle leggi?
La gente rideva. Uno a zero per l'artigiano. Sfruttando il momento, l'uomo si volt e poi si mise le mani in testa, schiacciando il cappellino, con un gesto di orrore: Madonna! Il vigile!. E cominci a scusarsi in maniera esagerata. Per la folla era il massimo. Arrivavano sempre pi persone. I clienti che uscivano della banca si fermavano a vedere. Finestre si aprivano in alto nelle facciate dei palazzi. Il giovane vigile aveva il viso rosso, ma aveva abbastanza esperienza per sapere che se perdeva la calma era finito. A voce bassa disse: Sposti questa roba, sta bloccando la strada.
Ma, come fece presente l'artigiano, era impossibile sentire con il frastuono dei motori e dei clacson.
Sposti questa roba! Qui c' il divieto di scarico!
Ah, disse l'autista, aggiustando la voce in modo da raggiungere anche gli spettatori in galleria,  vietato, eh? E chi sarebbe colui che lo vieta? Chi  che fa queste leggi, me lo dica.
Lei non si preoccupi di chi fa le leggi. Obbedisca e basta! Grosso sbaglio. L'artigiano ne fu felicissimo.
Ah, s? E chi siamo, tedeschi? Si rivolse alla folla aprendo le mani: Siamo o non siamo tutti italiani? Queste leggi sono fatte per il nostro bene, o no? Abbiamo o no il diritto di sapere....
Va bene, va bene! Le son fatte dal governo e dal Comune.
Oh, il governo! La Democrazia Cristiana spieg alla folla. Quelli di Roma. Ma questi della DC lo sanno, si ren-do-no conto che Gino Bertellini - che sarei io, un fiorentino come tutta questa brava gente, con un ampio gesto della mano comprese il maresciallo, miss White, il napoletano e un gruppetto di studenti americani che passavano di l mangiando pizza - che Gino Bertellini deve consegnare queste cornici a quel negozio laggi accanto alla banca entro le undici? E questi della DC, con tutto il loro sapere, hanno provveduto a fare un parcheggio per scaricare? Eh?
Non ha tutti i torti cominciarono a mormorare gli spettatori.
Certo, ha ragione intervenne il rosticciere, a voce alta. Aspettava da un momento all'altro una consegna di polli da scaricare proprio in quel punto.
La legge  uguale per tutti cominci il vigile. Dobbiamo tutti...
Va a finire che  comunista! Stuzzic l'autista, incassando un'altra risata.
Nelle lunghe code di macchine bloccate, tutti, avendo visto abbastanza dello spettacolo, cominciarono a scaldare i motori e ad appoggiarsi fissi sui clacson. Qualcuno si sporgeva dal finestrino per offendere il vigile che non sapeva fare il suo lavoro. La piccola piazza era intasata dai gas di scarico. Un signore elegante, con un cappotto dall'enorme colletto di pelliccia, era venuto a piedi dalla macchina abbandonata in fondo alla fila che arrivava fino all'Arno, per chiedere se c'era una festicciola e, se era cos, perch non era stato invitato.
Sto facendo il possibile! url il vigile. Ma se nessuno mi d retta... Danno tutti la colpa a me, qualunque cosa faccia... Se cerco di far spostare questo, sono un tedesco, e se non sblocco il traffico, non so fare il mio lavoro!
Ha ragione, povero figliolo disse una signora che portava un quarto di cavolo in una borsa di plastica. Suo figlio stava facendo il servizio militare e qualsiasi divisa suscitava la sua simpatia.
E io, scusi, cosa sto cercando di fare? Cosa crede che stia facendo? L'artigiano batt con la mano sulla pila di cornici. Non sono mica un miliardario che lo fa per divertimento!
La folla si divise in due fazioni e cominci una discussione a parte.
Maresciallo! Maresciallo! chiam la signora con il cavolo, vedendo la mole scura sull'uscio del bar. Ma il maresciallo arretr, aprendo le mani per dire che non toccava a lui intervenire quando c'era un vigile.
Poi, con un andamento maestoso, si fece avanti il cartolaio dall'abito grigio: Vi rendete conto, tuon con una voce imponente che avrebbe zittito qualunque assemblea, che in questa piazza si sta svolgendo un funerale?.
La folla smise di litigare.
L'artigiano tir indietro il cappello e si gratt la fronte, perplesso. Che c'entrano i funerali?
C'entrano con l'avere un po' di rispetto per i morti, per una donna, una nostra vicina, il cui funerale si sta celebrando qui, adesso, e che non pu essere portata al cimitero per colpa di questa vergognosa discussione. Povera Italia! E poveri italiani che non possono nemmeno avere un funerale dignitoso per colpa di queste buffonerie egoiste!
II. cartolaio fece un passo indietro e si fece lentamente il segno della croce.
Tutti guardarono verso la chiesa. Era vero. La bara era stata caricata sul carro funebre, al quale erano state attaccate le corone con i nastri viola. Il corteo non poteva muoversi e la famiglia era raggruppata, infreddolita, all'ingresso della chiesa. Il prete, ancora con la cappa viola, teneva la mano sulla spalla poco vestita dell'esile uomo delle pulizie.
Va bene, ma io che ne sapevo?
Non le importava di sapere, precis il cartolaio, a chi stava bloccando la strada.
Come si fa? disse l'artigiano a bassa voce, cominciando ad aggeggiare con le cornici. Un collega del vigile stava arrivando a piedi dal ponte per vedere cosa fosse successo. Dopo una breve discussione, fu raggiunto un compromesso e i due vigili e l'artigiano cominciarono a correre fra il furgone e il negozio, portando cornici. Arriv anche il pi giovane degli uomini del carro funebre e miss White, facilitata dalle scarpe sportive, scatt fuori dal bar e cerc di alzare una cornice.
Grazie, signora, grazie disse l'artigiano mentre passava.
Inutile che mi parli disse miss White senza fiato, spostando la cornice con difficolt di qualche centimetro. Se non ci aiutiamo fra noi...
Poi ci fu lo sparo.
Il colpo fece eco in tutta la piazza e fu impossibile capire da dove fosse venuto. La gente cominci a urlare e a correre al riparo nei portoni, altri rimasero a guardarsi intorno non sapendo cosa credere. Nel rumore e nella confusione che segu, il maresciallo, che non vedeva la chiesa per via del furgone, pens subito al piccolo uomo delle pulizie -  la fine del mondo - e cominci a correre verso il carro funebre. Ma Cipolla era ancora l, con la mano del prete sulla spalla, stordito. Qualcuno gridava: Maresciallo! Di qua!. Devi verso la banca, ma la guardia della banca usc dalla porta di vetro con la pistola in mano ed entr di corsa nel portone del numero 58. No!... sospir il maresciallo, correndogli dietro. Non  possibile...
Chiamate un'ambulanza! grid la guardia della banca, correndo di nuovo fuori e scontrandosi con il maresciallo.
Cosa  successo? url il maresciallo sbigottito, girando l'angolo dove c'era la porta dell'inglese. Cosa?
Bacci, bianco in faccia, era inginocchiato accanto a una donna svenuta, stesa davanti alla porta dell'ascensore.
Le hanno sparato. Aveva la bocca cos asciutta che riusciva a malapena ad articolare le parole. Due bottiglioni d'acqua minerale in un sacchetto di plastica si erano rotti sul pavimento e c'era acqua striata di rosso che scorreva sulle pietre in tutte le direzioni.
Le hanno sparato, disse di nuovo, gli occhi sbarrati ma sfuocati, proprio qui davanti a me.

9.

Il maresciallo si tolse il pesante cappotto e lo stese sulla fredda pietra sotto la testa della donna. Era grassoccia e aveva una fila ordinata di riccioli grigi sulla fronte. Emetteva dei deboli gemiti, forse pi di paura che di dolore. Sembrava fosse ferita alla coscia. Il maresciallo si tolse gli occhiali per guardarla. C'era molto sangue, ma probabilmente si trattava solo di una ferita superficiale, altrimenti sarebbe stata molto pi dolorosa.
Signora, disse il maresciallo dolcemente, sente molto male?
No... Non sento nulla. Aveva gli occhi fissi nel vuoto, semichiusi, privi di espressione. Improvvisamente li apr, allarmata. Sto per morire? Aveva visto la sagoma scura del prete che aveva seguito il maresciallo e che adesso era piegato su di lei.
Niente del genere disse il maresciallo. Ha una ferita superficiale alla gamba, tutto qui. Fra poco arriver l'ambulanza.
Devo mettere le scarpe... le scarpe... Una lacrima le scivol di lato. E la spesa... Cercava a tentoni con una mano debole, come se cercasse di rimettere insieme il suo mondo.
Lasci stare la spesa, adesso. Ho qui le sue scarpe e gliele metteremo quando sar sull'ambulanza. Ci pu raccontare cosa  successo?
Non capisco... oh, mio Dio! Cosa  successo, cosa mi  successo?
Calma, signora, calma, andr tutto bene, ma per favore cerchi di dirmi... le hanno sparato davanti quindi deve avere visto... era qualcuno che conosceva?
Ma lo sguardo scioccato della donna si muoveva da una all'altra delle ombre che improvvisamente oscuravano il suo mondo normale e riusciva solo a ripetere: Non capisco... e poi perse conoscenza.
Se  sicuro che non si tratta di una cosa seria, disse il prete, sar meglio che vada. C' un funerale...
State calmi ordin il maresciallo, aprendo entrambe le enormi ante del portone e cercando di spingere indietro la folla. E fatevi indietro, altrimenti l'ambulanza non pu passare!
Dentro, la donna ancora svenuta veniva sorvegliata da miss White, alla quale il maresciallo aveva fatto cenno di entrare dalla piazza.
Il carabiniere Bacci era stato mandato a chiamare il capitano e gli inglesi, i quali, secondo il vigile arrivato dal ponte, erano ancora l a lavorare. Arrivarono dopo l'ambulanza.
Sa chi ? chiese il capitano, mentre la portavano fuori.
 la cameriera dei Cipriani, disse il maresciallo, la vedo spesso in piazza a fare la spesa dopo che ha portato i bambini a scuola. Di solito a quest'ora riporta la pi piccola dall'asilo, ma...
Dove  stata ferita?
Alla coscia, niente di...
C'era la bambina con lei? Carabiniere Bacci! Si rivolse al giovane. C'era la bambina insieme a lei?
Non l'ho vista...
Non ha visto chi ha sparato un colpo sotto i suoi occhi, accidenti a lei! Entr di fretta dentro il palazzo. Il maresciallo mise una mano sulla spalla del giovanotto.
Sono sicuro che la bambina non c'era, signore.
Certo che non c'era. Le scuole sono chiuse per Natale da ieri.
Nella piazza non c'erano auto. I due vigili e la folla aspettavano in silenzio. L'ambulanza fece manovra e corse, a sirena spiegata, gi per l'ormai sgombra via Maggio verso il ponte. Pi in l, il corteo del funerale era finalmente riuscito a partire e il carico di fiori colorati era appena visibile in fondo alla fredda e ombrosa via, dove un rettangolo di luce intensa indicava il fiume. Lo videro accostare sul ponte per lasciare passare l'ambulanza.
Beh... Direi che possiamo anche... L'ispettore capo si volt, bloccandosi incredulo alla vista degli occhi lacrimanti del maresciallo. Era uscito senza mettersi gli occhiali. Ma lei... cominci in inglese. Voglio dire... Sta bene?
Tutto bene, sto benissimo disse il maresciallo, cogliendo lo sguardo incredulo dell'ispettore capo mentre si asciugava le lacrime. E il sole che me le provoca spieg lentamente, indicando in alto. Rientrarono nel portone.
Miss White aveva raccolto il cappotto del maresciallo e cercava di pulirlo con un fazzolettino. Guarda in che stato... disse, quando li vide. Jeffreys osservava il viso dell'ispettore capo mentre scrutava la pelliccia e le scarpe da ginnastica. E chi Io pulisce, poi? La spesa dei Cipriani era sparpagliata davanti alla porta dell'ascensore accanto a una borsa di plastica piena di vetri rotti verdi. C'era un grande lago d'acqua insanguinata. Era la cameriera dei Cipriani, vero? Ho sentito dire il nome al bar... Marta, si chiama. E anche simpatica. Ci vorr un po' prima che si rimetta a pulire - ci sarebbe la cameriera dei Cesarini, ma a lei non glielo possiamo chiedere, non  compito suo, e poi si potrebbe impressionare, potrebbe pensare di essere la prossima - e il povero Cipolla  al cimitero, non si pu certo pretendere che lo faccia lui e cos non rimane che la sottoscritta. Tanto, se non ci aiutiamo fra noi... Voi avete abbastanza a cui pensare... Sar meglio che troviate l'assassino prima che ci risvegliamo tutti morti nei nostri letti... Il tono del suo monologo era lo stesso di sempre, ma aveva il viso molto pallido e le tremavano le mani mentre spiegava e ripiegava il fazzolettino. Inizi a salire le scale.
Miss White? chiam l'ispettore Jeffreys, poi esit.
Senza girarsi, lei esclam: Oggi non ho visto il signor Cesarini in giro....
No, ci sta, per cos dire, aiutando con le nostre indagini.
Si volt e disse: Non volevo perdere la casa, il mio piccolo museo. E tutto quello che ho... capisce?.
S, la capisco.
Lo so che gli somigliava, ma lo stesso non potrei giurare... Se lo avessi visto in faccia...
Per il momento non si preoccupi... comunque, se non le dispiace, tenga chiusa la porta. Non faccia entrare nessuno, nessuno.
Ma vede, devo... aprire al pubblico.
Miss White... per piacere, mi faccia questo favore...
Tengo la porta chiusa. D'accordo. Prima pulisco qui...
Non ora. Qui non deve toccare niente finch non hanno finito i Carabinieri. E non faccia entrare nessuno in casa! Ma era gi sparita.
 quella la nostra testimone, eh? disse l'ispettore capo, sfregando la pipa spenta fra le palme delle mani.
Il capitano stava scendendo le scale di corsa, il berretto ancora in mano. La bambina  in casa, sta bene. La scuola  finita ieri, quindi... Guard il maresciallo. Chiaramente lei questo lo sapeva...
Ma ha fatto bene a pensare alla bambina, vista la posizione della ferita. La bambina ha visto qualcosa?
Ha qualcosa... Entriamo. Devo fare delle telefonate... Apr la porta.
Io rimango qui fuori si offr l'ispettore Jeffreys. Il capitano era gi al telefono.
Il maresciallo intanto si era piantato con la sua mole davanti all'uscio. No, no, ci penso io qui fuori, l dentro non hanno bisogno di me...
Jeffreys chiese a Bacci di spiegare al maresciallo il problema di miss White, che quasi sicuramente sarebbe scesa e che avrebbe cercato di pulire tutto. E non capir - parla solo inglese e tu devi raccontare tutto al capitano...
Il maresciallo entr e rimase immobile in un angolo della stanza polverosa, soffiandosi il naso, mentre il carabiniere Bacci faceva rapporto. Le mani del ragazzo tremavano e cercava continuamente di nasconderle.
Era stato di guardia dalle nove e quarantacinque. La prima persona che aveva visto era la ragazza eritrea, la quale era entrata nel portone dietro di lui, avvolta in un mantello di loden verde e con un velo di cotone bianco. Portava due borse della spesa e aveva chiamato l'ascensore. Aveva dovuto aspettare un po' perch era gi stato chiamato da qualcuno di sopra. Probabilmente dal signor Cipriani con la sua valigetta il quale, infatti, aveva poi salutato il carabiniere Bacci appena fu uscito dall'ascensore al piano terra. Prima che la ragazza eritrea potesse chiudere le porte dell'ascensore, la cameriera dei Cipriani, Marta, era arrivata di corsa, appena in tempo per salire con lei.
Qualche minuto dopo era scesa per le scale miss White, sembrava che non usasse mai l'ascensore. Aveva parlato con tono forte e incoraggiante al carabiniere Bacci, ma di che cosa non era sicuro.
Era uscita e non aveva fatto ritorno fino a pochi minuti prima. Quasi subito la cameriera dei Cipriani, Marta, era scesa in ascensore ed era uscita, ritornando dopo una ventina di minuti con le sue due borse, una con la spesa e l'altra con l'acqua.
Chiam l'ascensore?
Sissignore.
Ed  sceso subito o era occupato?
 sceso subito, signore.
Sicuro?
Sissignore.
Ed era vuoto quando  arrivato al piano?
S...
Non ne  sicuro. Ha guardato?
Sissignore.
E allora?
Ho guardato, signore, ma ci poteva essere qualcuno acquattato...
Era vero. Il vetro della porta esterna dell'ascensore era stretto e ad altezza d'uomo. La chiave della cameriera era ancora nella serratura. Il capitano l'aveva aperta. I vetri delle porte interne erano pi grandi ma si fermavano anch'essi all'altezza della vita e quindi uno acquattato...
E ha aperto le porte?
Quella esterna, s, ma poi...
Poi cosa?
Non  entrata subito... Si  chinata un po' in avanti...
Chinata in avanti? Come? Perch?
Non ne sono sicuro, signore, ma non credo che avesse ancora aperto le porte interne quando le hanno sparato.
Ha detto che aveva due borse della spesa intervenne il maresciallo dal suo angolo.
Sissignore.
Ma la chiave  ancora nella serratura disse il maresciallo, pi blando che mai.
Come?
La chiave, carabiniere Bacci,  ancora nella serratura. L'avrebbe tolta prima, no, prima di raccogliere la spesa ed entrare nell'ascensore?
Credo... s.
Non va bene perdere di vista i fatti semplici di tutti i giorni borbott il maresciallo. Aveva tirato fuori un grande fazzoletto e si gir per starnutire ripetutamente.
 sicuro che si sia chinata? chiese il capitano.
Ma...  solo un'impressione che ho avuto, signore, con la coda dell'occhio... Poi c' stato subito lo sparo ed  caduta.
Ha guardato subito dentro l'ascensore?
Ma... No, signore. Ho guardato la donna per vedere se...
Nell'ascensore non ci ha guardato proprio?
No, signore disse a bassa voce. Ma a quel punto ero proprio l davanti e quindi nessuno avrebbe potuto uscire.
Ma potevano tornare su?
No, signore, non potevano, perch la porta esterna era ancora aperta. L'ascensore non funziona con la porta aperta.
E il maresciallo era arrivato subito dopo.
Lei non ha visto nessuno? Il capitano si era rivolto al maresciallo nel suo angolo.
Non c'era nessuno, signor capitano. Stava scavando nelle tasche cercando gli occhiali.
Bene, possiamo controllare tutti i residenti, ma comincio a credere che la donna si sia sparata da sola, accidenti a lei, involontariamente, si capisce - pu essere che portasse una pistola per qualcuno... -; comunque, in ospedale le perquisiranno i vestiti e appena i dottori lo permetteranno bisogna fare la prova del guanto di paraffina... C' qualcosa che non va, maresciallo?
No, signore, no... niente. Anzi, se non ha bisogno di me qui avrei delle cose da sistemare nel mio ufficio... Si stava spostando, quasi impercettibilmente, verso la porta.
Capisco disse il capitano con fredda cordialit. Avr senz'altro da mettere in ordine tutto prima di andare a casa per Natale.
Il maresciallo borbott qualcosa di incomprensibile.
Allora, vada pure. Qui non c' molto che possa fare.
Porto Bacci con me - vorr un rapporto scritto da lui, immagino. Potrebbe aver bisogno di una mano...
Immagino di s. Vorrei il rapporto sulla mia scrivania entro le quattordici. Ho un appuntamento con il sostituto procuratore alle quindici.
Alle quindici... Non  che potrebbe rimandare di un'ora o due... date le circostanze...
Pu darsi. Ma voglio quel rapporto sulla mia scrivania per le quattordici.
Alle quattordici. Carabiniere Bacci... Uscirono in silenzio.
L'ispettore capo li segu con lo sguardo, cercando di capire cosa stava succedendo.
C'era poco tempo per riflettere. Subito dopo la loro partenza Jeffreys apr la porta. Il dottor Biondini si era fatto accompagnare da due custodi della Galleria Palatina per portare via il busto di maiolica e per il capitano aveva un mazzo di documenti da firmare. Era una rogna in meno per il capitano, ma Biondini era scocciato.
Ci vorr un anno per sistemare questa faccenda.
Stavano ancora imballando il busto quando arrivarono quelli della Scientifica.
Si pu usare questa presa per le luci? Questa roba la portiamo via con noi.
Il capitano cercava di dare loro degli ordini mentre si occupava di Biondini, che appariva veramente stressato.
Dove devo firmare? Non  che questo lo abbiamo gi fatto due volte?
S, va fatto in tre copie... anche qui... quello non importa. I dati li riempio io dopo...
Capitano? Jeffreys si riaffacci. Credo che questa signora...
Mi scusi, volevo solo chiedere una cosa.
Vedendo la signora Cipriani dietro a Jeffreys, il capitano mise in mano i documenti a Biondini e and alla porta.
La bambina?...
E qui con me... Aveva detto di non lasciarla da sola, allora...  solo che mi stavo chiedendo se, quando torna Vincenzo, posso andare all'ospedale... dopo pranzo. La povera Marta...
No. Preferirei che rimanesse in casa fino a quando non sono sicuro che non c' pi pericolo - e non apra a nessuno.
S, certo. Povera Marta, per... Anche Natale... Oggi arrivava sua figlia... Le volevo fare...
S, capisco, ma le devo chiedere di restare in casa per il momento. Le far sapere qualcosa prima possibile. E tenga la bambina con s.
Giovanna era nell'ascensore, dove evidentemente le era stato detto di rimanere. Ogni tanto si affacciava alla porta per minacciare l'ispettore Jeffreys con una pistola color rosa ad acqua. Il capitano le guard mentre si chiudevano dentro l'ascensore e salivano, poi si rivolse a quelli della Scientifica. So che vi chiedo tanto, ma se poteste farmi avere qualcosa di scritto, anche provvisorio, per oggi pomeriggio... Devo vedere il sostituto alle tre, a meno che non riesca a rimandare...
Il maresciallo stava rimuginando seduto nella poltrona dell'ufficio. Sulla scrivania davanti a lui c'era il rapporto di Bacci sul ritrovamento del cadavere. Il carabiniere Bacci era in piedi accanto a lui. Aveva il cappotto aperto, ma il maresciallo aveva detto, senza alzare lo sguardo: Non te lo togliere, e poi aveva continuato a rimuginare sul rapporto. Alla fine sospir, si rilass nella poltrona e disse: Questo rapporto ti toccher riscriverlo.
Ma, maresciallo...
Riscriverlo. Deve essere pi preciso.
S, maresciallo... C'era il capitano assieme a me quando...
Sfortunatamente il capitano non era con te quando  andato in via Maggio la prima volta, altrimenti...
Ma credevo... Hanno detto che Cesarini...
Sta aiutando il capitano con l'indagine. Ma non ha ucciso l'inglese e probabilmente non sa neppure chi  stato. Quello lo sai solo tu.
Improvvisamente il viso pallido di Bacci divenne rosso. Cominci a tremare.
Il maresciallo lo guard con i grandi occhi tristi. Portami Cipolla. A quest'ora dovrebbe essere tornato dal cimitero.
Cipolla...
Quello che fa le pulizie.
S, maresciallo.
Dobbiamo rifare il verbale, io e te insieme. Aveva molta paura, carabiniere Bacci.
S, maresciallo disse con un filo di voce. Aveva la gola troppo secca per parlare.
Voleva me. Io ero malato,  vero, ma devo ammettere di essere stato contento di non dovere... di non dover essere io a... Non sono competente... Lui aveva paura di te, del capitano. Portalo qui, carabiniere Bacci, e scusami con lui per doverlo fare proprio il giorno del funerale. Digli che sono qui che lo aspetto. Che pu raccontarmi tutto.
S, maresciallo mormor il carabiniere Bacci.
L'ispettore capo aveva guardato Jeffreys lottare contro il sonno e, avendolo visto riuscire nell'impresa, sugger di andare a pranzo e a riposarsi.
Jeffreys, sai cosa mi piacerebbe pi di ogni altra cosa? Una birra. Credi che sia possibile?
Non c' problema. Stavano attraversando il ponte sull'auto dei Carabinieri. Gli chiederei di lasciarci al bar vicino agli alberi di Natale, cos siamo solo a due passi dalla canonica.
E dallo shepherd-pie di Felicity.
Esatto. Nessuno dei due avrebbe mai pensato che sarebbero andati cos d'accordo. Ognuno aveva visto l'altro in difficolt, morali per l'ispettore capo, fisiche per Jeffreys, e avevano scoperto di avere in comune un forte spirito combattivo. Adesso si sentivano tutti e due molto inglesi e un po' nostalgici. L'idea di farsi una birra veloce prima di pranzo aveva un sapore familiare.
Il barista era in piedi su un piccolo sgabello e cercava di sganciare uno dei panettoni appesi al soffitto.
Nell'angolo in fondo al bar c'era un autista dell'Ataf che raccontava una storia drammatica a tre ascoltatori.
Aveva un bicchiere di vino in mano e una piccola medicazione sulla fronte.
Ma quello non  l'autista?... L'ispettore capo Io guard attentamente.
S, mi sembra proprio di s. Jeffreys cerc di sentire cosa stava dicendo.
...Beh, lo sai come diventa stretto dopo l'incrocio... c' appena posto per due a piedi... Mi sa che l'autobus  da buttare.
Hai picchiato contro il parabrezza?
Pu darsi,  difficile ricordare... Infatti era svenuto dopo essere stato salvato e aveva battuto la testa sullo specchietto di un'auto dei Carabinieri. Vorrei vedere voi con una pistola puntata nella schiena... Si interruppe, riconoscendo i due inglesi che la notte prima, alla caserma, lo avevano guardato. Si gir dall'altra parte e continu con voce pi bassa.
Si sente meglio, Jeffreys?
Molto meglio.
Shepherd-pie, allora, se non  troppo tardi.
Camminando verso la canonica, decisero di chiamare il Consolato per sentire se c'erano posti su qualche aereo per tornare a casa. Se il caso andava per le lunghe, avevano tutte le scuse per tornare a casa per Natale e fare rapporto sulla nuova svolta che aveva preso la vicenda.
Comunque, disse l'ispettore capo, mentre aspettavano che il vicario rispondesse al campanello, non mi sarebbe dispiaciuto fare due chiacchiere con quel tipo grasso di stamani. Mi sembrava che sapesse qualcosa che non voleva dire.
E il capitano, accanto alla finestra nel suo ufficio - in attesa dei risultati della perquisizione e della prova della paraffina che veniva fatta al pronto soccorso dell'ospedale di San Giovanni di Dio, proprio l accanto, in attesa di qualcosa, qualsiasi cosa, che potesse placare un irritato sostituto procuratore alle tre -, cominciava a pensare la stessa cosa.
Il maresciallo si alz quando sent aprire la porta.
Lasciate i cappotti di l e venite nel mio alloggio dove non ci disturber nessuno. Fece loro strada verso la cucina. Li fece accomodare a tavola, prese una bottiglia di zibibbo dall'armadio a muro e riemp tre bicchieri. Si mise a sedere pesantemente sulla sua sedia e bevve tutto in un sorso, dimenticando completamente il consiglio del dottore. Piazz le mani saldamente sulle ginocchia e parl in tono sommesso: Non vogliamo... non vogliamo che venga fatto del male a nessun altro... e c' qualcosa che io non so.... Si interruppe, alzando lo sguardo per fissare il piccolo uomo con i suoi grandi occhi. L'uomo delle pulizie lo fissava a sua volta con la sua espressione di umile sorpresa da sotto i capelli neri a spazzola. Ora, Cipolla, prima di dirmi qualsiasi altra cosa... Che cosa hai fatto della pistola?

10.

L'ho buttata nel cortile, maresciallo.
Perch?
...Perch avevo paura.
Cercavi di nasconderla?
Non credo... L'ho solo buttata fuori. Me ne volevo solo liberare. La volevo dare a lei quando arrivava, ma...
Ma non sono venuto.
No. Il piccolo uomo delle pulizie guardava Bacci, preoccupato. Non lo voleva offendere.
Ma pi tardi sono venuto.
S, maresciallo, ma mi avevano mandato fuori...
E perch non hai chiesto di rientrare?
Cipolla lo guard senza capire. L'idea di interrompere il lavoro di quei carabinieri, professori, esperti, fotografi... Quando gli era stato detto di rimanere fuori nel cortile... non riusciva nemmeno a capire cosa dicevano. Il maresciallo, che gli aveva chiesto tante di quelle volte di dargli del tu nel passato, lasci perdere e continu.
Che fine ha fatto la pistola, allora?
L'ho raccattata, maresciallo.
L fuori, davanti alla porta-finestra, mentre noi eravamo dentro?
S.
L'hai raccolta per occultarla?
Occultarla?
S, nasconderla.
Ma... no. L'ho raccattata perch pulivo il cortile... Mi aveva detto di farlo... Un altro sguardo apprensivo al carabiniere Bacci.
Va bene. Allora hai pulito. Cos'altro hai raccolto?
Le solite cose. Pi che altro mollette, un calzino e due fazzoletti. Una pistola giocattolo, di plastica color rosa... ma non potevo spazzare come faccio di solito perch...
Perch non avevi la scopa concluse il maresciallo, ricordando il sogno. Cipolla andava sempre in giro con una scopa e un secchio sulla spalla destra. E cosa hai fatto di queste cose che hai raccolto?
Le ho messe in un sacchetto di plastica, come sempre, e poi ho aspettato che lei uscisse, cos gliele potevo dare.
Ma non me le hai date, Cipolla.
No, maresciallo...
Perch no?
Mi disse di posarle, disse sottovoce, e di venire con lei in caserma...
Ma a me lo potevi dire, no?
S... ma aveva... C'erano gli altri... Allora ho fatto quello che mi diceva. Comunque, non pensavo che fosse importante...
Non importante?
Dirlo subito. Pensavo che mi stesse arrestando.
Pensavi?... Come, tutto il tempo? Anche al bar?
S.
Ma non sei stato mai arrestato?
No, maresciallo! Arross.
No, certo che no. Quindi hai portato il sacchetto con dentro la pistola nell'ingresso?
Accanto all'ascensore, maresciallo. Lo metto sempre l in modo che la gente pu riprendere le mollette e le altre cose. Capita a tutti di far cascare qualcosa, ma nessuno ha la chiave del cortile a parte il signor Cesarini. Accanto all'ascensore c' un gancio. Il sacchetto lo lascio sempre l.
E, dopo, non ti sei preoccupato di cosa poteva succedere a lasciare una pistola appesa l in quel modo?
 cos che  successo a quella povera signora? Ma io credevo... C'erano talmente tanti carabinieri l a cercare... Credevo che l'avessero trovata.
Infatti l'avrebbero trovata ma, quando avevano perquisito l'ingresso, il sacchetto non c'era e quando arrivarono a perlustrare il cortile, lo aveva appeso al gancio nell'ingresso. Nel frattempo, nessuno aveva minimamente considerato il piccolo uomo delle pulizie.
Allora, carabiniere Bacci? Il maresciallo ruot gli occhi fino a posare lo sguardo sul giovane che all'inizio era diventato rigido e rosso in viso e adesso era pallido e teso.
S, maresciallo.
 per quello che si  chinata?
S, maresciallo. Ora me lo ricordo...
Ah, s?
 solo che non la stavo proprio guardando, signore. Ma adesso mi ricordo il rumore... Sar che stava rovistando nel sacchetto.
Le mollette?
S, maresciallo, ora mi ricordo il rumore.
Bacci, va' a trovare quella pistola.
S, maresciallo.
E cerca di non spararti.
S, maresciallo. Si alz di scatto e usc.
Il maresciallo fece un sospiro e si strofin il viso stanco con una mano, tenendola per un po' davanti agli occhi chiusi. Non voleva cominciare. Poi, in silenzio, riemp i bicchieri.
L'uomo delle pulizie non disse niente, ma accett il bicchiere passivamente.
Sembra cos tranquillo, pens il maresciallo. Da quando  successo  cos tranquillo... Ma gli ritorn in mente come era il Cipolla di una volta, quello che attraversava tutto di corsa la piazza, col grembiule nero, i capelli ritti, secchio e scopa in spalla. Girava per il centro in mezzo agli alti palazzi salutando amici, conoscenti, datori di lavoro. Spazzava scale, strofinava laboriosamente i grandi pomelli di ottone dei portoni, lucidava vetrine nelle quali un solo vestito aveva un prezzo pari alla sua paga di un anno... Questa tranquillit non era naturale...
C'era qualcosa nell'immagine del Cipolla di prima che faceva pensare alla donnina inglese che viveva da sola, che zoppicava attraverso la piazza cercando di portare quelle grandi cornici... persone emarginate, in un certo senso, mai veramente protagonisti nella vita. Anche come assassino Cipolla non si era fatto notare, tutti lo avevano ignorato come facevano sempre. I deboli non ottengono molto in un paese dove bisogna essere dei geni per sopravvivere, figuriamoci per farsi strada. Il maresciallo si sentiva stanco. Gli sarebbe piaciuto mandare Cipolla al suo lavoro, ignorarlo come avevano fatto tutti e mettersi a letto. Ma l'indomani era Natale e lo aspettava un viaggio in treno di venti ore, e gli occhi incavati del povero Cipolla lo guardavano, pazienti e umili, aspettando che il maresciallo pensasse a lui, sapendo che nessun altro lo avrebbe fatto. Ogni volta... subito dopo il delitto, quei pochi istanti nel portone, quando Cipolla teneva la pistola in un sacchetto di plastica sotto il loro naso, poi nel carro funebre bloccato... quel viso pallido, quegli occhi umili, speranzosi... Magari avrebbe aspettato solo che si fosse svolto il funerale e, poi, se il maresciallo non fosse andato a prenderlo?...
Cipolla, cosa avresti fatto, stasera, quando andavano via tua sorella e tua cognata?
Cipolla abbass lo sguardo senza rispondere, come un bambino sorpreso mentre sta per rubare un dolce. Tutte le sue reazioni sembravano infantili, un'imitazione delle reazioni di un adulto, ma non pienamente consapevoli. Forse era per questo che tutti lo ignoravano quando c'era in gioco qualcosa di importante? Come per dirgli: Trovati qualcosa da fare, va' a fare un giro, ch i grandi devono parlare. Ci poteva forse avere a che fare con la sua statura cos piccola. Si era magari sentito come un adulto quando, per qualche secondo, aveva avuto in mano la pistola e aveva sparato? O anche questo era stato come un gioco, la morte dell'uomo magari solo un incidente? Al quale sarebbe seguito un infantile tentativo di suicidio che poteva riuscire o meno... probabilmente no, a seconda...
Cipolla, cosa avevi scelto, l'Arno? Il campanile? Il campanile di Giotto era usato spesso dai suicidi gi troppo fuori di testa per pensare che qualcuno potesse passare sotto, nella piazza affollata.
Il campanile, no, sussurr Cipolla con gli occhi ancora abbassati, su "La Nazione" ho letto di quel vecchio...
Un uomo di ottantaquattro anni, che aveva lasciato un biglietto dicendo che era stanco di lottare per sopravvivere con una pensione cos penosa che non bastava nemmeno a sfamare il suo cagnolino bianco e nero. Si era gettato dal campanile e si era schiantato sul parabrezza di una macchina, uccidendo non solo se stesso ma anche la ragazza che guidava. Nessuno pens al cane fino a due giorni dopo, quando i vicini di casa lo sentirono piangere. In casa non c'era nulla da mangiare.
Non volevo fare del male a nessuno. Ho gi fatto abbastanza danni.
L'Arno, allora? Nessuna risposta. Allora sarebbe stato l'Arno. E quanti anni hai? Quarantadue?
S, maresciallo. Era seduto diritto e immobile. La capigliatura indisciplinata accentuava l'aspetto da ragazzino. Era impossibile non pensare a Cipolla come vittima dell'inglese. Ma l'inglese era morto e Cipolla no e il maresciallo aveva un compito da svolgere, anche se non gli era mai piaciuto di meno.
Durante la guerra quanti anni avevi? chiese all'improvviso.
Quando fin ne avevo sei.
Hai molti ricordi? Non avrebbe dovuto fare queste domande, per era un modo per prestargli un po' di attenzione.
Poche cose, pi che altro verso la fine, quando ci  toccato andare via. La nostra casa fu bombardata.
Non potevate trovare un posto dove stare in citt?
Mia madre pensava che saremmo stati pi al sicuro in campagna... Aveva una sorella che viveva pi a nord, vicino a Roma. Diceva che ci sarebbe stato da mangiare, che in campagna c'era sempre da mangiare.
E c'era?
No. Per molto tempo raccogliemmo barbabietola selvatica, finocchio e ortica e si mangiavano bolliti.
E il pane?
Per un po', poi  finita la farina.
In quanti eravate?
Quattro, contando la mamma.
E la zia?
Non l'abbiamo mai trovata. La casa era stata bombardata. Una parte era ancora in piedi ed era stata usata dai soldati. Avevano bruciato i mobili per riscaldarsi e c'era un grande buco nel tetto. Abbiamo vissuto nel fienile finch sono arrivati gli aerei.
Quali aerei?
Di tutti i tipi. Inglesi, tedeschi, americani. Volavano bassi e sparavano a qualsiasi cosa che si muoveva. Ci dovevano essere stati anche dei soldati, ma noi non ne abbiamo mai visti. C'erano anche i bombardamenti, mi ricordo che c'erano un sacco di incendi.
Sapevi da che parte stavano?
Da che parte...?
Gli aerei che passavano, lo sapevi da che parte stavano nella guerra?
Penso di no... La mamma li odiava tutti, anche quelli italiani, perch cercavano di uccidere i suoi bambini. Io sapevo solo che mi dovevo nascondere e stare fermo se sentivo gli aerei. Sapevo anche che avevo fame.
Poi cosa  successo, quando avete lasciato il fienile?
Non mi ricordo bene. Ci spostavamo molto. Siamo finiti a Roma perch la mamma diceva che sua sorella doveva essere andata l con tutti gli altri contadini che avevano avuto la casa distrutta. Mi sa che deve essere rimasta uccisa, ma non mi ricordo se lo abbiamo saputo o no... Non so come siamo andati avanti a Roma, ma alla fine siamo tornati in campagna dove la mamma e mio fratello lavoravano in una fattoria. Io ero il pi giovane...
E tuo fratello c'era al funerale?
No,  emigrato in America appena ha potuto, cio appena ero abbastanza grande per lavorare anch'io.
Ti piaceva lavorare la terra?
No, lo odiavo. Odiavo la campagna.
Per forza. Dopo la sua prima esperienza. Ortiche lesse e bombardamenti aerei.
Quando sei venuto a Firenze quanti anni avevi?
Quattordici, o forse un po' di pi.
E sei venuto da solo?
S. Era la prima volta che ho viaggiato in treno.
E tuo padre... avevi un padre?
E stato ucciso in Grecia.
Va' avanti. Raccontami di quando sei arrivato a Firenze. Dov' che abitavi?
In un ostello. Me lo trov il prete. Cominciai facendo le pulizie alla chiesa, ma presto trovai tanti altri lavori e, alla fine, anche un piccolo appartamento in via Romana.
E poi ti sei sposato?
Non subito, pi tardi. Prima  morta mia madre e poi mia sorella  venuta su ad abitare con me. Trov da lavorare in una trattoria gestita da persone che conoscevamo, di Salerno. Poi si spos con il Bellini ed  venuta a vivere qui a Palazzo Pitti, accanto a lei.
Il maresciallo lanci uno sguardo alla scodella bianca coperta da un piattino, sul frigorifero.
E poi ti sei sposato?
S. Ora, che stavano arrivando a parlare del presente, una strana espressione apparve sul suo viso. Prima o poi sarebbe crollato... meglio qui che al Comando, davanti a degli sconosciuti... Comunque, forse sarebbe stato meglio aspettare Bacci - ma dove diavolo si era cacciato? Il maresciallo riemp i bicchieri.
Bevi disse, guardandolo. Chi sa come sarebbe stato Cipolla se avesse avuto abbastanza da mangiare mentre cresceva? Se fosse cresciuto fino a diventare un uomo di statura normale. Era inutile pensarci. E in citt ce n'erano migliaia come lui.
Chi  che ti paga i contributi? Lavori per cos tante persone.
Nessuno... Ho una piccola polizza e cerchiamo di... e abbiamo cercato di mettere qualcosa da parte. Non avevamo figli, capisce, e quindi - Milena non poteva.
Allora lavoravate tutti e due e mettevate dei soldi da parte?...
No, no... non era cos... cominci a parlare pi velocemente, liberando le mani dalle ginocchia per accentuare, per spiegare.
Forse, pensava il maresciallo, non aveva mai parlato a nessuno di se stesso... o forse era lo zibibbo. In effetti aveva il viso un po' roseo.
Non era cos. Non volevo che Milena lavorasse. Mia madre si  ammazzata di lavoro per tirarci su da sola... E poi, cosa poteva fare? Le pulizie come me? Aveva fatto solo le elementari. E non aveva bambini. Una cosa  fare un lavoro brutto quando hai il piacere dei bambini, allora c' un motivo, ma che lei dovesse fare un brutto lavoro e avere solo me a casa... E, poi, credevo che sarebbe stato bello per lei vivere come una signora, essere un po' speciale... Vede, a volte le altre donne la facevano sentire - non che lo facessero apposta, forse era inevitabile...
Quelle che avevano figli, vuoi dire?
S... Perfino mia sorella - non apposta... La notte piangeva quando pensava che io dormissi. Sapevo sempre il perch.
Non si annoiava a stare in casa?
Si annoiava?... Non credo... Le dissi che, se voleva, poteva prendere il diploma di terza media - ci vuole solo un anno e tanta gente come noi lo fa adesso, alle serali, ma non lo ha voluto fare. Aveva paura che la gente lo venisse a sapere e lo pensasse ridicolo alla sua et... Alla fine l'ho convinta a prendere lezioni d'inglese da miss White. Non lo avrebbe saputo nessuno e pensavo che la potessero distrarre, ma non funzion... Miss White  molto simpatica, anche paziente, ma l'italiano non lo sa per nulla e Milena non sapeva una parola d'inglese, e allora...
Altre lacrime?
S.
Il maresciallo cominciava a capire. Non  che Milena avesse accettato di fare la signora solo per farlo contento? Che soddisfazione poteva avere a rimanere seduta a casa da sola mentre tutti i suoi vicini avevano figli o lavoravano, o probabilmente tutte e due le cose. Non era una cosa rara. Tante coppie passavano la vita a fare un lavoro o vivendo in un posto con la convinzione di farlo l'uno per il piacere dell'altro, senza mai riuscire ad ammettere quanto fosse insopportabile... E se anche lui si stesse comportando cos? Per il bene di chi viveva a mille chilometri dalla sua famiglia? Sua moglie si sarebbe preoccupata veramente tanto se i bambini avessero dovuto cambiare scuola o a sua madre sarebbe dispiaciuto cos tanto lasciare la sua vecchia casa e il paese per la prima volta in vita sua? O tutti si immaginavano che a lui piacesse la vita da scapolo quass, visto che cercava sempre di nascondere la sua tristezza mentre invece si sentiva disperatamente solo senza di loro? Decise di chiarire la cosa durante la vacanza. Ma questo non era il momento di pensare a se stesso.
Allora per tutto questo tempo lavoravi duro e mantenevi tutti e due. Devi avere lavorato tante ore... Non  un lavoro ben pagato.
No, ma non mi dispiace lavorare tante ore. Mi piace lavorare, mi piace girare per la citt, mi piace.
Per forza. Non c'erano i pericoli dei campi aperti n aerei, niente minestra di ortiche. Gli piaceva camminare nell'ombra di enormi palazzi che erano in piedi da oltre cinquecento anni, circondato da negozi pieni di cose da mangiare! Ma piaceva anche alla moglie?
Ma a un certo punto ha cominciato a lavorare anche tua moglie, no?
Prima o poi dovevano affrontare il discorso.
Quello  stato dopo che abbiamo saputo della... malattia. >>
E andata a lavorare quando era malata?
Non avevamo scelta, alla fine... Dopo l'intervento aveva bisogno di qualcuno a casa e io ero sempre fuori a lavorare... Mia sorella ha fatto quello che poteva ma ha anche dei bambini a cui pensare, allora sono rimasto a casa io per un po', ma cos non ci bastavano i soldi e siamo rimasti un po' indietro. Alla fine sono riuscito a rimettermi in pari ma non era rimasto niente... niente per... e si sapeva...
Sapevano che sarebbe morta e che anche quello costa.
L'unica cosa era che non voleva morire in ospedale. Circa un mese dopo l'operazione si  sentita di nuovo pi o meno normale - non le avevano fatto niente, capisce... non potevano. Disse che voleva trovare un lavoretto, solo per qualche settimana, cos che mi potessi permettere di stare a casa con lei quando...
Allora, anche se per poco, era riuscita a fuggire dalle mura di casa.
Il viso di Cipolla era molto arrossato. Forse lo zibibbo...
Quando  stata l'ultima volta che hai mangiato? chiese improvvisamente il maresciallo.
Non mi ricordo.
Oggi o ieri?
Ma... Ieri... non lo so... Forse ieri l'altro...
Il maresciallo tir su la sua enorme mole e prese la scodella bianca da sopra il frigorifero.
Non posso mangiare il suo pranzo, maresciallo.
Io ho gi mangiato ment il maresciallo. Prima che arrivassi tu. E poi questo l'ha fatto tua sorella e quindi non vedo perch non ne dovresti mangiare un po'.
Mia sorella... Non  che potrebbe...?
Ci andr pi tardi.
Quando il carabiniere Bacci buss leggermente alla porta ed entr, si meravigli di vedere il maresciallo che girava una pentola di minestra fumante e Cipolla seduto obbediente a tavola con davanti una scodella e un piatto. Accanto a lui c'era un altro posto apparecchiato.
Maresciallo, avevano gi portato via il sacchetto, allora sono dovuto...
Siediti interruppe il maresciallo, e cominci a servire mestolate di minestra nei loro piatti come se stesse dando da mangiare ai propri figli. E tu quand' l'ultima volta che hai mangiato? Eh? ringhi allo stupito carabiniere Bacci.
Ieri sera, maresciallo...
Allora, mangia, di. Cominci a tagliare dei grandi tocchi di pane da un filone ruvido e farinoso. Tieni. Pane. Mangia. E si mise a sedere, soddisfatto, a guardarli.
Tornando alla pistola, maresciallo - avevano gi trovato il foro bruciato nella borsa e tracce di polvere da sparo su tutto quello che c'era dentro, ma la pistola non c'era, allora...
Dopo.
Quando ebbero finito, il maresciallo tolse i piatti e li mise nell'acquaio. La finestra della cucina aveva i vetri appannati al centro. Intorno ai bordi si intravedeva il sole invernale che toccava la testa di una statua romana e la cima della siepe di alloro dove incominciava il giardino di Boboli. Ritorn a sedere.
Ti dispiace molto, Cipolla, se il carabiniere Bacci resta con noi? E un bravo ragazzo, un ragazzo serio.
Lo vedo, maresciallo. Ed  giovane e deve imparare il mestiere... Vi ho causato un sacco di guai...
Era forse addirittura contento di avere qualcuno che lo ascoltasse, una volta nella sua vita? Comunque era troppo calmo...
Allora... vi servivano i soldi per via della malattia. Com' che  andata a lavorare per l'inglese?
Era difficile trovare qualcosa. Oggi non  come quando cominciai... La maggior parte della gente vuole una persona fissa. Lei non poteva mentire. Alla fine pensai a qualcosa che avevo gi provato un'altra volta. Avevo scritto a tutti gli amministratori dei condomini per cui lavoravo, proponendo di pulire anche i cortili una volta al mese, oltre alle scale tutte le settimane. E cos che mi misi in pari quando avevo i debiti. Allora chiesi a tutti i miei datori di lavoro se sapevano di qualche lavoretto occasionale.
E hai chiesto all'inglese?
No, no, non lo conoscevo, anche se chiaramente lo avevo visto. Lo chiesi al signor Cesarmi, perch  lui l'amministratore di quel condominio. All'inizio mi disse di no, ma poi cambi idea. Mi disse che l'appartamento dell'inglese aveva bisogno di essere pulito, che era suo e che gli faceva schifo come era tenuto. Disse che tutta la casa aveva bisogno di una bella pulita ma che doveva essere fatto entro circa tre settimane. Il che significava lavoro a tempo pieno solo per quel periodo. Era proprio quello che cercavamo.
E cos tua moglie and a lavorare. Le piaceva?
Non sembrava scontenta. Era un lavoro sporco, per, l'intera casa era cos sudicia, diceva, che non deve essere stata toccata da anni. In ogni modo era un sollievo non doversi preoccupare per i soldi, sapere che avrei potuto stare con lei quando... A volte facevamo colazione insieme al bar - cosa che non avevo mai fatto, ma una mattina ci  toccato per forza perch eravamo un po' in ritardo, la notte non si era sentita bene. Le piacque cos tanto che pensai di farlo il pi spesso possibile. Le piaceva anche che la andassi a prendere, la sera, allora cambiai il mio giro e lasciai questo quartiere per ultimo, cos potevamo tornare a casa insieme.
Tua moglie aveva la chiave dell'appartamento dell'inglese?
No, mai. Si alzava lui per farla entrare e poi tornava a letto. Ce n' di gente cos. Non si fidano di nessuno. A volte, dopo, si alzava e usciva.
Non fece mai obiezioni al fatto che lei venisse? D'altra parte non era stata un'idea sua.
No... faceva finta di nulla... Il signor Cesarmi le aveva detto cosa fare, pulire i pavimenti e le finestre, la cucina e il bagno, ma di non toccare i mobili del salotto n entrare in camera da letto. Quando usciva chiudeva la porta della camera a chiave, l'inglese, voglio dire.
E faceva sempre finta di nulla? Non le ha mai... Il maresciallo esit, ma la domanda andava fatta ed era meglio se la faceva lui.
Non ha mai dato fastidio a tua moglie... cercato di...
No! Cipolla arross. Cose del genere, mai - non le parlava nemmeno! Mai nulla di...
Va bene, va bene. L'ho chiesto perch te lo chiederanno gli altri. Il maresciallo osserv attentamente il suo volto. Perch se fosse cos le cose sarebbero pi facili per te, molto pi facili... un delitto d'onore, capisci...?
Ma non  andata cos. Nemmeno un'ombra di furbizia sul suo volto.
Va bene. Devi solo capire che  per quello che te lo dovevo chiedere e perch altri te lo chiederanno in seguito. Non facevo allusioni su tua moglie. Ora dimmi com' andata.
Non la pag.
Come... Mai?
No. All'inizio pensavamo che avrebbe pagato ogni settimana, ma il venerd, quando Milena finiva di lavorare, lui non c'era mai. Cominciavamo a preoccuparci - pi che altro perch, mentre puliva, Milena trovava bollette non pagate in tutta la casa. Ne abbiamo discusso e decisi di andare a parlare con il signor Cesarmi. Si mise a ridere e disse che l'inglese era tirchio, ma che probabilmente alla fine avrebbe pagato.
Probabilmente?
S. Gli dissi che avevamo bisogno dei soldi, che avevamo le bollette da pagare - non me la sentivo di dirgli il motivo vero, forse avrei dovuto dirlo, ma non ci sono riuscito. E si mise di nuovo a ridere e mi diede una pacca sulla spalla. Mi disse: "Non le pagare le bollette! Divertiti!". Milena decise di chiederlo direttamente all'inglese, anche se non era sicura che parlasse l'italiano.
E lo parlava?
S, s. Parlava con un accento strano ma... le domand: "Le ho chiesto io di lavorare qui?". "Non proprio, ma..." "Chi lo ha chiesto?" "Il signor Cesarmi." "Allora pagher lui, non io. Io non c'entro niente." Le disse di andarsene se non voleva fare il lavoro, che a lui non importava nulla se lo faceva o no. Non gliene fregava niente e se avesse continuato a scocciarlo avrebbe chiamato i Carabinieri accusandola di avere rubato, di essere entrata in casa sua senza permesso e che Cesarini avrebbe confermato la sua storia. Quando vide che ancora non andava via la minacci con la pistola che teneva in un cassetto nella scrivania.
Milena non aveva paura di lui?
Nelle condizioni in cui era? E perch?
E tu?
Cipolla abbass la testa. Era un uomo molto grosso. L'ultimo giorno di lavoro Milena decise di non andare via senza i soldi, anche se veniva minacciata. D'altra parte, non aveva nulla da perdere. Ma quando arriv, lui era fuori - o non rispondeva alla porta. Torn giorno dopo giorno, ma non riusciva mai a entrare e poi, alla fine, la malattia cominci a farsi sentire...
E come avete fatto?
Non sapevo pi cosa fare. Mia sorella mi ha dato quello che poteva, veniva gi a prepararci qualcosa da mangiare tutte le mattine e poi tornava a casa sua per stare dietro ai bambini. Venivano anche i vicini. Volevo che avesse qualcuno con cui parlare, aveva bisogno di me, ma io non ci potevo essere... Sa quanto costa la morfina? Con la morfina dormiva di pi, per... E avevo promesso che sarei stato con lei, lo avevo promesso...
Fuori dalla finestra della cucina si vedeva il sole rosso del tramonto, ma la luce stava gi svanendo. Un gruppo di bambini, fra cui c'era probabilmente anche il nipote di Cipolla, stava giocando sotto la finestra nel cortile. I bambini ci giocavano a pallone tutti i giorni e il maresciallo faceva finta di non vederli. Se voleva un po' di pace si faceva vedere di spalle alla finestra e loro scappavano. Poi rimaneva col rimorso finch non ritornavano, dieci minuti dopo. Si alz per farsi vedere, temendo che il chiasso potesse angosciare Cipolla.
C' il maresciallo! Via! Schizzarono via come dei conigli impauriti.
Raccontami di quella notte.
Le mani magre di Cipolla continuavano a torcersi sulle ginocchia.
C'era mia sorella. Milena era molto depressa, ma per qualche motivo, l'ultima settimana - forse era la morfina... La maggior parte del tempo dormiva... non un sonno naturale, aveva gli occhi mezzo aperti e russava. Milena non... ma quando era sveglia sembrava avere dimenticato cosa le stesse accadendo e parlava di quello che avrebbe fatto quando fosse stata di nuovo in piedi - era peggio di quando era depressa... Non dovrei dire cos, per lei deve essere stato meglio. Quella notte, verso mezzanotte, era sveglia e sembrava febbricitante, eccitata. Chiese a mia sorella uno specchio. Durante l'ultimo mese i suoi capelli erano diventati completamente grigi, ma credo che non li avesse visti... comunque, non potevamo dirle di no.
"Come sono brutta," disse quando si vide, "appena star meglio andr dal parrucchiere - ora che lavoro me lo posso permettere, sai. Che ne dici se mi faccio bionda? Mi annoio, lo sai?" Poi cominci a chiedere di sua madre. La mamma le  morta quando Milena aveva tredici anni e allora ci siamo resi conto... Mia sorella si  messa il cappotto ed  corsa a chiamare il prete...
Dopo il sacramento era pi tranquilla. Parl solo un'altra volta prima di... Non capivo bene cosa diceva.
Quando sono arrivate le donne mi mandarono nell'altra stanza. Una mi aveva portato della grappa, anche se di solito non bevo.
Il tempo non passava mai... Nella stanza c'era silenzio e mi sentivo soffocare. Dopo un po' sono uscito senza dire nulla.
Ti ricordi dove sei andato?
Credo di s... Attraversai il Ponte Vecchio e girellai per il centro, guardavo le luci di Natale.
Pensavi al Natale?
No. Era solo qualcosa da guardare... Sono tornato da Ponte Santa Trinita, mi sono fermato un attimo...
Stavi gi pensando al fiume?
Arross e i suoi occhi sfuggirono lo sguardo del maresciallo. No... Quello era dopo... no.
Pensavi di andare dall'inglese?
No, per nulla,  successo cos. Tornavo su per via Maggio, pensavo ai soldi... Ma proprio mentre passavo davanti al numero 58, si  aperto il portone.
Hai visto qualcuno?
No... almeno, forse c'era la guardia giurata in strada. Credo di averla vista entrare in un portone, ma la strada non  illuminata bene... non c'era nessun altro. Quando ho visto aprire il portone sono entrato... Non so cosa volevo fare. Per i soldi era troppo tardi, per avrebbe dovuto pagare... Chiusi il portone.
Hai suonato il campanello?
No. Mi si  aperta davanti anche la porta dell'appartamento, come se mi stesse aspettando. Allora non mi sembr strano - mi crederanno?
Ti crederanno. Aspettava qualcuno, non te.
Ecco perch... Sono entrato e ho chiuso la porta. Lui si stava allontanando come se l'avesse appena aperta. Quando si  girato e mi ha visto credo si sia preso paura. Sembrava terrorizzato e cominci a parlare velocemente in inglese. Cominciai a chiedere i soldi di Milena. Lui cerc di spingermi fuori dalla porta, dicendomi di uscire, in italiano, e prese anche la pistola.
Avevi paura che l'avrebbe usata?
Non credo. Per qualche motivo non era convincente, era fuori luogo, anche in quelle circostanze.
Cosa hai fatto?
Mi rifiutai di andare via. Gli dissi che poteva anche chiamare i Carabinieri se voleva. Credo di avere detto che conoscevo lei. Era nero di rabbia. Butt la pistola su una sedia e mi afferr...
Ti ha picchiato?
Mi ha dato uno schiaffo, sospir, in faccia, come se fossi stato un bambino. Mi disse che mia moglie era una ladra e che aveva rubato delle cose quando lui era fuori, che in piazza lo aveva detto a tutti, che... che... A quel punto doveva essersi girato verso la camera da letto. C'era la porta aperta e la luce accesa. Tutto a un tratto mi lasci e usc dalla stanza come se mi avesse dimenticato...
La cassaforte borbott il maresciallo. Era aperta. Aveva paura che la vedessi.
Non ho visto nulla... non sapevo... Poi presi la pistola dalla sedia. Non sapevo come usarla, ma volevo fare qualcosa, qualcosa per farmi sentire. La puntai verso la porta della camera mentre lui usciva. Chiusi gli occhi e aspettai. Poi ho sparato. Ho sparato...
Ma non era entrato in camera?
No. Non capisco cosa  successo. Non mi aspettavo che fosse l quando sparai. Quando ho riaperto gli occhi, lui era l, per un attimo, che si reggeva alla maniglia della porta...
La stava chiudendo...
Forse s. Poi  caduto.
E cosa hai fatto?
Subito, niente. Sono rimasto dov'ero. Ho sentito qualcuno alla porta, ne sono sicuro.
Una persona sola?
Credo di s... dei passi molto leggeri fuori nell'ingresso che poi salivano le scale, poi...
Poi sei andato in bagno e hai vomitato. Il piccolo uomo fece un sobbalzo. L'unica cosa che non aveva voluto raccontare. E hai vomitato anche dal ponte. Quanta grappa avevi bevuto?
Non mi ricordo. Non so quanta ce n'era nella bottiglia. E solo che non bevo. Non sono abituato... Lo deve dire anche agli altri.
S. Ma si renderanno conto che non avevi intenzione di ubriacarti. Dopo tutto,  stato qualcun altro a darti la grappa e non eri in condizione di badare a quello che facevi. Era anche l'unica cosa che potesse spiegare il tentativo di litigare con un uomo pi grosso di lui. A quel punto hai deciso di chiamarmi? Deve essere stato ancora molto presto.
Erano le "quattro di mattina, c'era un orologio sulla scrivania. Mi misi a sedere ad aspettare un'ora decente.
Ti sei messo a sedere?... Non hai pensato di chiamare un medico? E se lui era ancora...
No, no disse Cipolla a voce bassa. No, no. Era morto... I suoi occhi erano assenti, dilatati. No, no. Aveva gli occhi aperti, ho guardato. E gli era uscita di bocca la dentiera. La dentiera... oh no, oh no!... Stava rovesciando la testa, sconvolto.
Tienilo! Il maresciallo scatt in piedi ma Bacci fu pi veloce. L'esile corpo di Cipolla tremava come se una mano invisibile lo stesse scuotendo con rabbia. Il respiro gli usciva a singhiozzi.
Prendi dell'acqua. Adesso lo sosteneva il maresciallo, ripetendogli: Lasciati andare, sfogati....
Cipolla tenne i suoi occhi dilatati fissi sul maresciallo mentre pareva scosso dalle convulsioni. Improvvisamente i suoi occhi si strinsero quasi fino a scomparire e ritrov la voce, rotta e stridula, la propria voce.
Cosa ho fatto? Maresciallo, cosa ho fatto?
L'acqua, maresciallo.
Ecco, bevi questo, con calma.
Cosa gli succeder? sussurr il carabiniere Bacci. Aveva portato i cappotti. Cipolla era in bagno, perch il maresciallo aveva insistito che si lavasse e si facesse la barba prima di andare via.
Andr alle Murate, ringhi il maresciallo. Cosa ti aspettavi? Volevi un assassino e l'hai trovato. Forse non  all'altezza delle tue aspettative, ma eccolo qua. Per quanto riguarda quello che gli succeder - dov' finito il mio allievo perfetto? Articoli 62 e 62 bis del Codice Penale. Rileggili, adesso ti dovrebbero significare qualcosa.
Signors.
E mettiti in ordine, carabiniere Bacci! Abbiamo ancora da fare.
Signors. Il carabiniere Bacci, pallido in viso e con gli occhi cerchiati di nero, cerc di risistemare la divisa sgualcita e polverosa.
Rispondi al telefono mentre siamo via. Il maresciallo si abbotton il cappotto, fermandosi un momento per dire di sfuggita: Non ti preoccupare.  molto probabile che il verdetto possa essere di morte accidentale. E quando esce ci sar io qui per aiutarlo. In fondo, siamo tutti italiani... perfino noi siciliani, no?.
S, maresciallo... s... Ma... gli crederanno?
Tu gli credi?

11.

Beh, questa  stata proprio una sorpresa comment l'ispettore capo, mentre dalla finestra dell'aereo guardava l'Arno, rosa e viola con l'ultima luce del tramonto, che si allontanava sotto di loro. Punti di luce cominciavano a comparire qua e l nel crepuscolo.
Crede che la famiglia vorr procedere?
Non credo proprio. Durante l'ultima visita all'ufficio del capitano erano stati informati che la famiglia di Langley-Smythe aveva il diritto di costituirsi parte civile ma, dato che l'imputato non era in grado di pagare danni, sarebbe servito solo ad attirare l'attenzione...
La coppia di domestici coinvolta nei furti nelle ville era gi stata trovata e stava collaborando. Ovviamente l'ispettore capo non aveva potuto parlare con i familiari, ma poteva dire che era improbabile che...
La ragazza carina dai capelli rossi era arrivata dal Consolato con dei documenti da firmare riguardanti il cadavere. Aveva portato anche una busta con dentro due biglietti aerei.
Essendo la vigilia di Natale pensavamo che avreste voluto tornare stasera. Mi dispiace ma il volo di linea  gi partito: questo  un charter che atterra a Luton, ma l ci dovrebbe essere un pullman. Il cadavere partir domani l'altro su un volo di linea. Mentre chiudeva la valigetta, Jeffreys riusc ad attaccare discorso:
Ci ha fatto piacere conoscerti.
Perch? Fece un sorriso.
Perch altrimenti sarei arrivato alla conclusione che gli inglesi che vivono qui sono un po'...
Strani? Forse fra una decina d'anni, sono qui solo da due.
Ma sono tutti strani?
No, no. Solo quelli che si aggregano fra loro senza integrarsi, la "colonia". Si fanno piuttosto notare. Ci sono centinaia di inglesi che lavorano e studiano qui e che si armonizzano con gli italiani.
Tu ti sei integrata benissimo. Questa  la tua sciarpa?
Grazie.
Se non ci stessi spedendo via su un aereo ti avrei chiesto cosa facevi stasera.
E io avrei risposto che vado al ricevimento del sindaco. Se non avessi dovuto partire, avresti potuto venire anche tu.
Torner... Per controllare che tu non diventi strana.
Signorina. Il capitano, che era venuto avanti per darle la mano, fece un leggero e solenne inchino. La ragazza arross. Il capitano, secondo Jeffreys, le tenne la mano almeno un secondo pi dello stretto necessario e, quando il sottotenente che la doveva accompagnare all'uscita batt i tacchi e i due uscirono chiacchierando amichevolmente in italiano, Jeffreys mormor fra s e s: Tutti donnaioli. Lui non aveva nemmeno avuto il tempo per sbirciare qualche ragazza italiana. Aveva comunque trovato il tempo, prima di partire, per telefonare al carabiniere Bacci alla Stazione di Palazzo Pitti per dirgli:
Per l'arma... credo che dovresti parlare con quella bambina con la pistola ad acqua...
Sai, ponder l'ispettore capo, mentre si sganciavano le cinture di sicurezza, prima o poi non mi dispiacerebbe fare una vacanza a Firenze. A mia moglie piacerebbero i negozi.
Allora il cibo non le  sembrato cos male?
No... concesse l'ispettore capo con inaudita generosit. Devo ammettere che non c'era nulla che proprio mi dispiacesse... E i loro pregiudizi tornarono tranquillamente al loro posto, pronti per ritornare a casa.
A proposito, borbott l'ispettore capo, quando ebbero chiuso gli occhi per appisolarsi, qualcuno ha detto dove  finita la pistola?
No, disse Jeffreys, tenendo gli occhi chiusi, ma ormai sar saltata fuori.
Fu soltanto dopo aver ridotto in lacrime la madre e subito le severe parole del capitano che Giovanna condusse malvolentieri il carabiniere Bacci, e nessun altro, al nascondiglio in fondo all'armadietto dei giocattoli dove aveva messo il suo tesoro, avvolto in un fumetto.
Guardava Bacci con apprensione mentre disfaceva il pacco. E le pallottole? Senza una parola la bambina rovesci la tasca della tuta da ginnastica e le pallottole piovvero a terra.
Alle domande del capitano, se avesse sempre saputo dove era la pistola, se era cos che sapeva cosa era stato il grande botto, se non fosse stata svegliata dalla porta prima di averlo sentito una seconda volta, aveva risposto solo con uno sguardo innocente.
Facendoli uscire, la signora Cipriani chiese al capitano: Non  che potrebbe... farmi sapere? Voglio dire cosa succeder all'uomo delle pulizie...? Sembrava cos... Non lo so, ma se ci fosse qualcosa che posso fare per aiutare... poveraccio - e povera Marta... Dovrei gi essere all'ospedale, ma Vincenzo... doveva vedere un cliente, allora....
E molto gentile da parte sua, signora, disse il capitano, mandando mentalmente Vincenzo all'inferno, passer io.... Si sentiva addosso lo sguardo solenne e innocente del carabiniere Bacci. Di certo cercher di tenerla aggiornata, se dovessi essere troppo occupato, mander un brigadiere...
La ringrazio... Buonanotte...
Buonanotte, signora.
Una volta fuori, Bacci guard il capitano che andava via in macchina. Sarebbe piaciuto anche a lui essere scortato al Circolo degli Ufficiali per cenare e si chiedeva perch il capitano ne sembrasse cos scontento. Il carabiniere Bacci era esausto, ma non se la sentiva di tornare subito in caserma.
Attravers la piazzetta e oltrepass Palazzo Pitti camminando verso il Ponte Vecchio, seguendo inconsciamente il percorso fatto da Cipolla quella notte disastrosa. Cammin lentamente, sprofondato nei suoi pensieri, non facendo caso ai gioielli luccicanti nelle piccole vetrine dei negozi lungo il ponte o alla gente che lo urtava e gli sbarrava la strada. Quando si trov in piazza della Repubblica era gi buio. Rimase all'angolo, tra la folla in movimento, guardando senza vedere il neon dell'insegna Cynar che si accendeva e si spegneva contro il cielo. Accanto a lui, la vetrina di un grande magazzino era piena di sci rossi e blu. Si fece trasportare dalla folla attraverso la piazza verso i portici delle poste centrali. Non riusciva a liberarsi della paura che aveva ancora dentro di s, come se fosse al posto dell'uomo delle pulizie. Perch per mezz'ora aveva pensato davvero che...
Alla fine, disse al maresciallo di aver creduto di essere sospettato. I grandi occhi del maresciallo erano quasi usciti dalle orbite, prima dalla sorpresa, poi dal ridere.
Tu? Carabiniere Bacci, sei veramente unico! Oggi non credevo che qualcosa potesse farmi ridere!
Ma, maresciallo, ero l tutte e due le volte, poteva sembrare che fossi stato io, e...
E l'ora della morte? E il tuo movente? E che calibro  la tua pistola?
Una Beretta 9, maresciallo, per...
Carabiniere Bacci, sei un idiota, credo di avertelo gi detto, vero?
S, maresciallo. Lo so che avrei dovuto pensare a tutte queste cose, ma non  solo quello, o non glielo dicevo... Quello che voglio dire  che, se penso, anche per un solo istante, che mi potevo trovare... dall'altra parte, invece di sentirmi come un carabiniere, allora, forse non diventer mai un carabiniere. Ho deciso di lasciare l'Arma.
Ah, s? Solo allora il maresciallo alz gli occhi dalla valigia che stava preparando. In futuro, carabiniere Bacci, dovrai rinunciare a rincorrere gli autobus e a cercare le cose eclatanti e dovrai stare pi attento alle cose normali di tutti i giorni - come il fatto che la gente non va a lavorare quando gli  appena morta la moglie, che non vedi un uomo delle pulizie come Cipolla in giro senza la scopa e il secchio, che a dicembre la gente porta il cappotto! E ti rivolgerai a un tuo superiore se non sei sicuro di cavartela da solo. E chiaro?
Signors.
E alla fine diventerai un buon carabiniere, se prima non ti farai prendere troppo dall'entusiasmo e ti sparerai da solo per sbaglio.
S, maresciallo. Ma... il capitano non...
Il capitano, carabiniere Bacci,  una brava persona, una persona seria... Ma vive in caserma da troppo tempo. Sarebbe ora che si sposasse. Ora vattene. Tua madre ti star aspettando - e non vedi che io ho un treno da prendere?
Allora, cosa le posso dare?
Il carabiniere Bacci si rese conto che stava fissando uno scaffale di piante contro il muro di Palazzo Strozzi. Il fioraio batteva i piedi per riscaldarsi, in attesa che Bacci si decidesse. C'era del vischio in bustine trasparenti, legate con un fiocco rosso, stelle di Natale, rosse e bianche. Si ricord di non aver fatto un regalo a sua madre.
Scelse la stella di Natale e la port via avvolta in carta verde e bianca. In via Tornabuoni le luci e la folla creavano un'atmosfera da salotto. Le pellicce che gli strusciavano contro e il miscuglio dei profumi forti dei passanti pi ricchi gli davano un senso di soffocamento. Si diresse verso Ponte Santa Trinita.
Due zampognari con mantelli neri suonavano Tu scendi dalle stelle. Si ferm per dare loro qualcosa. Non si sentiva commosso, solo sensibile, debole, come un convalescente. L'unico pensiero che calmava i suoi nervi a fior di pelle era che c'era rimasta una cosa concreta nel suo universo, il maresciallo.
E questo  il mio secondo nipote - quando faceva la prima comunione -, dicono che mi assomiglia, e sembra pure a me. Guardi questo, sono io trent'anni fa, dalla patente mi si riconosce meglio in quello - avevo gi i baffi, per...
L'amico del cuore conosciuto nei dieci minuti di attesa al binario aveva un enorme portafoglio consunto pieno di fotografie ed era ansioso di cominciare, anche se il treno era sempre fermo al binario 10 e non dava segni di voler lasciare Firenze. La carrozza era gi piena. Il maresciallo era schiacciato in un posto accanto al finestrino di fronte al nuovo e loquace amico con le foto. Era contento di aspettare il momento buono. Davanti a loro avevano una notte e un intero giorno e anche lui aveva le sue foto in tasca.
Un annuncio echeggi nella stazione brulicante.
Questo  il nostro avvis l'amico del maresciallo, che era un viaggiatore esuberante e stagionato. Aveva preso le bottiglie di tutti obbligando un facchino che passava di l a riempirle dalla fontanella, dicendo: Cosa credono, che siamo dei turisti che possono permettersi di pagare l'acqua minerale - sa quanto verrebbe in due giorni?.
Espresso numero 597 delle ore 19,49, ferma a Roma, Napoli, Reggio Calabria, Siracusa e Palermo,  in partenza al binario 10. Espresso numero 597...
In partenza? Ma quando mai? Magari!
Le persone stavano ancora salendo sul treno, tanti erano in piedi o seduti sulle modeste valigie nei corridoi.
Povera Italia, disse il viaggiatore loquace che aveva colto lo sguardo del maresciallo a fissare gli sfortunati, ci vuole pazienza, ecco cosa ci vuole. Guardi quella coppia nell'angolo.
Una coppia minuta, marito e moglie, tutti e due con i capelli grigi, ma era difficile dar loro un'et.
A vederli non immaginerebbe da quant' che sono in viaggio. Io sono salito a Valenciennes, ma loro vengono gi dalla Germania - lui ci lavora, almeno quello sono riuscito a farmelo dire -, ma hanno perso una coincidenza e non avevano la pi pallida idea di cosa fare. Secondo me hanno passato almeno una notte seduti rigidi cos come sono adesso, in una sala d'attesa chiss dove. E dura la vita... E potrei scommettere che quando spegniamo la luce non si muoveranno di un millimetro. Staranno seduti cos fino a Reggio Calabria,  da l che vengono, quello sono riuscito a farmelo dire... A me piace mettermi comodo...
Il maresciallo non vedeva come avrebbe potuto farlo. Avevano le ginocchia incastrate insieme e c'erano quattro donne grasse che li separavano dalla coppia silenziosa nell'altro angolo.
E so per certo, continu bisbigliando il suo amico, che da mangiare non hanno pi nulla. Dovevano aver portato quel minimo che bastava - da me non hanno voluto prendere niente, ho offerto loro un po' di pane, ma...
Anche il maresciallo aveva il suo filone di pane e un cartoccio di olive nere.
Espresso numero 597 per Palermo  in partenza al binario 10. Undici minuti di ritardo. Espresso numero 597...
Poteva andare peggio... Va anche lei a Palermo?
Siracusa.
Un giornalaio stava spingendo il suo carrello lungo il marciapiede, urlando: Frane nel Sud! Centinaia di senzatetto a Natale! Frane....
La mano del maresciallo corse subito alla tasca dove teneva le foto dei suoi, ma il giornalaio passando sotto alla loro finestra url: Frane! Frane in Puglia, centinaia di senzatetto..., e allora la mano del maresciallo ricadde sulle ginocchia. Le porte sbattevano lungo tutto il treno. Sentirono un fischio.
Adesso le faccio vedere una cosa. Il suo amico stava di nuovo aprendo il portafoglio mentre il treno partiva con un sobbalzo. La luce si abbass un attimo e poi riprese. Ma i grandi occhi del maresciallo continuavano a vagare verso la coppia nell'altro angolo. Cos tante persone vivevano sul filo del rasoio, riuscendo appena a tirare avanti, riuscendo appena a tenersi in pari, ma se qualcosa andava storto, un treno perduto, una settimana senza stipendio, per loro era una tragedia, perch non avevano altra risorsa se non la famiglia, magari povera quanto loro.
Il piccolo uomo con i capelli grigi aveva quell'espressione umile, paziente... Aveva anche i capelli ritti... probabilmente glieli tagliava la moglie. Le maniche della giacca erano troppo corte...
L'espressione sul volto di Cipolla quando lo aveva lasciato...
Grazie, maresciallo...
Perch i due nell'angolo non potevano almeno parlarsi? Era quella muta rassegnazione che... L'abito era anche consumato...
C' qualcosa che non va? Maresciallo? Ho detto qualcosa di?...
No, no rispose il maresciallo automaticamente, mentre accettava la foto offerta con una mano e ripescava gli occhiali scuri con l'altra. Niente, niente. E solo un disturbo che ho, un'allergia.  il sole che me lo fa...
E si chin sulla foto, senza notare l'espressione dell'altro che guard stupito prima la faccia del maresciallo e poi la finestra, dove le cupole illuminate di Firenze si allontanavano nella notte invernale.
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FINE.